Storica decisione del Tribunale di Ivrea: per la prima volta al mondo una sentenza di primo grado riconosce il nesso fra il telefono cellulare e la malattia

Storica decisione del Tribunale di Ivrea: per la prima volta al mondo una sentenza di primo grado riconosce il nesso fra il telefono cellulare e la malattia

Storica la sentenza del giudice Fadda, del Tribunale di Ivrea, che per la prima volta al mondo coglie il nesso tra uso del telefono cellulare e malattia. La sentenza ha condannato l’Inail a corrispondere al lavoratore, un 57enne dipendente di Telecom Italia che utilizzava il telefono dalle 3 alle 4 ore al giorno, una rendita vitalizia da malattia professionale. La sentenza tiene conto di una consulenza tecnica che attesta come sia stato l’uso del cellulare ad aver causato l’insorgere del neurinoma dell’acustico, un tumore benigno ma invalidante.

“Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l’uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello”. Lo annunciano gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo. Il Tribunale di Ivrea ha infatti condannato l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente cui è stato diagnosticato il tumore, dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni.

“E’ una sentenza straordinariamente importante – commenta l’avvocato Bertone – perché il fatto che si riconosca la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche. Il telefono cellulare è un dispositivo tecnologico che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e ogni giorno più di 40 milioni di italiani lo utilizzano. Per questo è importante che tutti siano al corrente dei rischi che corrono loro stessi e coloro che hanno intorno. E’, dunque, importante riflettere sul problema e adottare le giuste contromisure”. E’ importante che tutti gli italiani siano al corrente dei rischi che corrono utilizzando i cellulari.

Per questo motivo è stato creato un sito neurinomi.info in cui sono raccolte tutte le informazioni utili per chi usa abitualmente e in maniera intensa il cellulare. Si tratta di un sito internet informativo dedicato a chi ha sviluppato patologia tumorale dell’VIII nervo cranico (scwhannoma vestibolare) e ha usato il telefono cellulare più di 1640 ore cumulative. “Un luogo di riferimento – si legge all’interno del portale – per coloro che abbiano subito danni da esposizione ai campi elettromagnetici da telefonia cellulare. E per chi, anche senza patire alcuna lesione della salute, voglia leggere ed ascoltare una posizione cautelativa sull’uso proprio ed altrui delle apparecchiature telefoniche senza fili.”

“Siamo fermamente convinti che l’incolumità dei cittadini debba essere salvaguardata in ogni ambito e in ogni modo. E’ necessario fornire garanzie scientifiche in merito ai potenziali effetti dannosi dei dispositivi elettronici, in cui utilizzo è ormai capillarmente diffuso”, sostiene la Federconsumatori commentando la sentenza, rivendicando una urgente ed approfondita campagna di informazione sul corretto utilizzo dei cellulari e l’attuazione di minuziosi controlli sulla sicurezza dei dispositivi al fine di tutelare la salute dei cittadini.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.