Sinistra. Dialogo a distanza tra Mdp e Sinistra Italiana. Enrico Rossi e Nicola Fratoianni provano a tracciare il solco dell’alternativa

Sinistra. Dialogo a distanza tra Mdp e Sinistra Italiana. Enrico Rossi e Nicola Fratoianni provano a tracciare il solco dell’alternativa

E’ stata una “grande giornata di mobilitazione” quella di Articolo 1 – Movimento democratico e progressista, con più di 400 iniziative realizzate soltanto oggi. Particolarmente partecipati – riferisce una nota del movimento – gli appuntamenti di Speranza a Siracusa, Epifani e Zoggia a Venezia, Bersani ieri a Cesena, Rossi e Paolucci a Taranto e Foggia, Leva a Isernia, Scotto a Napoli. Previste altre 200 iniziative anche per domani; tra le altre, Speranza a Roma alle 11 in Largo di Torre Argentina e Rossi a Ostuni alle 11 in Piazza Genova. “Partecipazione e buona riuscita della giornata di oggi si possono vedere sui profili Facebook e Twitter di Articolo 1 -Movimento democratico e progressista. #articoliamoci”, conclude la nota.

Enrico Rossi: “dopo il 30 aprile accoglieremo i delusi dalle primarie Pd”

Sul futuro dei rapporti alla sinistra del Pd, parla Enrico Rossi, governatore della Toscana, tra i fondatori di Articolo1-Movimento dei Democratici e Progressisti. “Se mi sento tradito da Emiliano? Ma no, lui ha fatto la sua scelta, gli ho fatto i miei auguri, glieli rifaccio adesso che manca poco alle primarie del Pd e a lui e Orlando dico che dovesse andar male domenica 30 aprile, noi siamo qui, li aspettiamo”, Risponde alle domande dei giornalisti sul futuro dei rapporti a sinistra. Rossi ha fatto riferimento all’ultima assemblea Pd dove Emiliano, Speranza e lo stesso governatore toscano erano inizialmente alleati, poi il presidente della Regione Puglia si era sfilato, decidendo di restare nel Pd e candidarsi alla segreteria nazionale, mentre Speranza e Rossi hanno fatto la scelta di lasciare i Dem con la costituzione del nuovo movimento.

Enrico Rossi: “nel mondo si confrontano due sinistre, una liberale e liberista, l’altra alternativa e radicale. Stiamo con quest’ultima”

“La scissione nel Pd era inevitabile – aggiunge Enrico Rossi – non c’erano i margini, gli spazi per fare un approfondimento serio, per dare battaglia dal di dentro e riformare la sinistra. Quello che abbiamo fatto noi con la scissione sta dentro un processo più vasto – prosegue Rossi, analizzando le condizioni della sinistra nel mondo – che dagli Stati Uniti alla Grecia ha investito un po’ tutta la sinistra. Nel senso che ormai quasi ovunque esistono due sinistre. Una che affronta i temi della critica al sistema, cerca di cambiare e pone al centro della sua azione i temi del lavoro, del welfare, della redistribuzione, ed un’altra, invece, che ha tratti più liberali, pensa più alla gestione che ad azioni incisive e di cambiamento e alla fine finisce col fare le larghe intese”. Insomma, aggiunge il governatore Rossi, “La sinistra prima ha vissuto la crisi finanziaria, poi quella economica, poi ancora quella occupazionale che infine si è trasformata in crisi sociale. Ne è quindi derivata l’incapacità di dare risposte al suo elettorato di riferimento”. “Noto interesse, attenzione – conclude Rossi parlando dei primi passi dell’Mdp nel territorio. Se prima ad un dibattito trovavo cento persone, adesso ne trovo duecento, questo vuol dire che c’è un terreno, uno spazio, per costruire quella sinistra che noi vogliamo, che noi abbiamo in mente. C’è e si vuole una sinistra molto diversa dall’attuale – conclude – che riprenda e rimetta al centro dell’azione politica questioni che la sinistra ha dimenticato e messo da parte”.

Nicola Fratoianni: “lavoriamo per costruiamo a sinistra una proposta condivisa e unitaria”

Alle parole di Rossi fa riferimento il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, a Bari per il primo congresso regionale del nuovo partito. Secondo Fratoianni, “Noi lavoriamo perché a sinistra si possa costruire una proposta largamente condivisa e unitaria ma che contenga elementi di innovazione radicale nelle politiche”. Fratoianni, che in Puglia, in passato, è stato a lungo assessore regionale nella giunta guidata da Nichi Vendola, sostiene che “occorrre indicare in modo netto un’alternativa alle scelte di questi utimi anni che hanno precipitato il Paese in una condizione disastrosa. Aumenta la povertà. Calano lavoro e sviluppo, il sistema industriale italiano non c’è più. Bisogna cambiare strada e farlo in modo coraggioso”. Poi, ha lanciato la disponibilità verso la costruzione di una sinistra alternativa: “Noi non solo siamo disponibii ma siamo pronti e interessati a una sfida larga che coinvolga non solo il Movimento dei Democratici e Progressisti ma coinvolga tutta la sinistra politica e sociale italiana, i Comitati per il No al referendum costituzionale, la Napoli di De Magistris e tanti altri soggetti che penso possano dare una svolta a questo paese”.

Fratoianni: “legge proporzionale per garantire rappresentanza e diritti degli elettori”

Fratoianni, prciò, non poteva non fare un accenno alla legge elettorale, che egli intende in modo proporzionale: “Noi dobbiamo ridare ai cittadini la scelta dei parlamentari, basta con i capilista bloccati, scelti in qualche stanza, lontano dalla partecipazione”. Inoltre, “il secondo paletto che poniamo riguarda il principio della rappresentanza – ha sottolineato – serve una legge di impianto proporzionale e non maggioritario magari in modo mascherato. Su questo terreno – ha concluso – noi siamo pronti alla discussione e vediamo come andrà in Parlamento. Le scelte e i percorsi politici non sono mai costruiti sulla base delle leggi elettorali ma servono a dare senso alla rappresentanza politica nel Paese”.

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