Puglia. TAP: 43 ulivi rimasti non saranno spostati dal cantiere fino a ottobre. Intesa raggiunta in Prefettura a Lecce

Puglia. TAP: 43 ulivi rimasti non saranno spostati dal cantiere fino a ottobre. Intesa raggiunta in Prefettura a Lecce

Non saranno spostati dal cantiere i 43 ulivi rimasti sulla prima area di lavori per la realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno, almeno per il momento. La decisione è stata presa nel corso di un vertice in Prefettura a Lecce, presieduto dal prefetto Claudio Palomba e al quale hanno partecipato il questore Pierluigi D’Angelo, il country manager Tap Italia Michele Mario Elia, i sindaci di Melendugno e Martano, Marco Potì e Fabio Tarantino, e il comandante della polizia municipale di Melendugno, Antonio Nahi. Gli alberi saranno stoccati nel cantiere anziché essere trasferiti alla masseria del Capitano, come è accaduto ai 157 espiantati a fine marzo.

Secondo quanto spiegato da Elia “i 12 ulivi saranno sistemati nei vasi, perché dove sono zollati avranno vita breve, lasciandoli insieme ai 31 già nei vasi nell’area di cantiere”. “Il nostro obiettivo principale è quello di salvaguardare gli ulivi, considerato sempre che lavoriamo con le autorizzazioni ricevute e seguendo le procedure d’intesa con il prefetto – ha aggiunto il manager – questa proposta è stata fatta per venire incontro alla situazione che si è creata”. Non è ancora stato stabilito il giorno in cui operai e mezzi delle ditte incaricate da Tap torneranno al cantiere in località San Basilio per la sistemazione degli alberi. La speranza di Tap, da quanto si evince dalle dichiarazioni di Elia, è che “possa avvenire già lunedì, ma l’organizzazione tecnica delle procedure spetta al prefetto e al questore”.

 Lunedì i tecnici dell’Osservatorio fitosanitario regionale e dell’Ufficio provinciale agricoltura di Lecce effettueranno sopralluoghi per verificare le condizioni degli alberi e stabilire se possono restare nel cantiere per i prossimi mesi. “Una scelta di buon senso”, così il sindaco di Melendugno, Marco Potì, ha definito la decisione di non spostare dal cantiere Tap gli ultimi 43 ulivi rimasti dalla prima area di lavoro. “Abbiamo manifestato al prefetto, Claudio Palomba, la preoccupazione per la salute degli alberi – ha detto ancora dopo il vertice in Prefettura – e chiesto di metterli in sicurezza nella stessa zona in cui si trovano cioè a San Basilio, dove stanno già gli altri 31 nei vasi, e poi sospendere i lavori fino a ottobre”. Secondo il primo cittadino è ancora possibile ragionare politicamente per tentare di spostare l’approdo dell’opera. “Da qui a ottobre- ha affermato Potì – si chiariranno altre situazioni, come quelle relative alla costruzione del microtunnel e potranno essere convocati altri incontri politici con le istituzioni regionali e nazionali per dare risposta alle questioni sollevate da 94 sindaci, che rappresentano 800.000 abitanti del Salento”.

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