M5S Genova. In Tribunale Marika Cassimatis vince il primo round. Ma non le sarà concesso il simbolo, in ogni caso. Guerra di carte bollate e di ricorsi

M5S Genova. In Tribunale Marika Cassimatis vince il primo round. Ma non le sarà concesso il simbolo, in ogni caso. Guerra di carte bollate e di ricorsi

Marika Cassimatis candidata sindaco a Genova del Movimento 5 Stelle pur essendone sospesa. E’ l’assurda situazione che si sta verificando nel capoluogo ligure dopo che lunedì mattina il giudice Roberto Braccialini, della prima sezione del Tribunale civile di Genova, ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dalla stessa Cassimatis contro le decisioni di Beppe Grillo sulle “comunarie”. Giovedì sera, però, il comico aveva comunicato sul blog di riferimento dei pentastellati che Cassimatis, assieme a due candidate consigliere comunali che l’avevano sostenuta, era stata sospesa dal Movimento.

Che cosa potrebbe fare ora Beppe Grillo? Sicuramente potrebbe chiedere ai propri legali di impugnare la decisione del giudice Roberto Braccialini, anche se le motivazioni sembrano ben radicate nel regolamento pentastellato per pensare a un ribaltamento della decisione. In alternativa, il garante, potrebbe decidere di tirare comunque diritto appellandosi alla sospensione di Cassimatis o, in coerenza con il quadro normativo interno evocato dal magistrato, chiedere all’assemblea degli iscritti genovesi di annullare il ballottaggio del 14 marzo o all’assemblea nazionale di non ratificarlo. Ma anche ammesso e non concesso che Cassimatis non rivinca la selezione, bisognerebbe fare molta attenzione alle motivazioni. Come ormai noto, infatti, il simbolo del Movimento 5 Stelle appartiene a una mini-associazione registrata nel 2012 a Genova dallo stesso comico, dal parente avvocato Enrico Grillo e dal commercialista Andrea Nadasi e non al Movimento 5 Stelle in senso lato, al cui vertice in qualità di garante e capo politico c’è comunque Beppe Grillo. Se Grillo si rifiutasse di concedere il simbolo alla lista Cassimatis, sarebbe pronta un’altra causa civile per conflitto di interessi con l’apertura di scenari incerti sul futuro della gestione del simbolo.

A tarda serata arriva però la dichiarazione ufficiale del Movimento: la Cassimatis “non sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell’11 giugno”. In un post firmato M5S nel blog di Beppe Grillo si commenta: “Il tribunale di Genova oggi ha sospeso l’efficacia della decisione assunta da Beppe Grillo in qualità di Garante e titolare del simbolo del MoVimento 5 Stelle di non concedere alla Cassimatis l’uso del simbolo stesso per le elezioni comunali del 2017 a Genova (e non di escludere la Cassimatis dal percorso selettivo)”. Il blog conferma: “Rispettiamo la sentenza, che, tra l’altro, riconosce la validità e la legittimità del Regolamento del MoVimento 5 Stelle  riservandoci, però di tutelare in ogni sede le nostre ragioni”. Evidentemente, è l’annuncio del ricorso in appello.

“In ogni caso non possiamo non rilevare come in nessun passo della predetta sentenza si sostenga che la Cassimatis è la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, come lei ha affermato. Marika Cassimatis è stata sospesa e la votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è né sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell’11 giugno”, si conclude il post.

Al post del MoVimento ha replicato la stessa Cassimatis con una conferenza stampa: “La soluzione amichevole è una soluzione sempre possibile. Noi la chiediamo dal 17 marzo, quando la nostra lista è stata sospesa senza chiarimenti. Al momento sono io la candidata sindaco del M5S. Il marchio è attribuito a chi vince le comunarie, cioè a me. Non credo sia possibile uno scenario con due candidati”. In questa situazione, tuttavia, è anche possibile che il prossimo 11 giugno a Genova il simbolo del MoVimento non vi sia affatto.

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