Arrestati i vertici dell’aeroporto di Lamezia Terme. La Cgil: “garantire i lavoratori dello scalo”

Arrestati i vertici dell’aeroporto di Lamezia Terme. La Cgil: “garantire i lavoratori dello scalo”

Corruzione, abuso d’ufficio e peculato: questi alcuni dei reati contestati ai vertici della Sacal Spa, società che gestisce l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Ai domiciliari sono finiti il presidente, Massimo Colosimo, il direttore generale Pierluigi Mancuso e la responsabile dell’Ufficio legale e affari generali Ester Michienzi. In corso di valutazione la richiesta della Procura della sospensione dai pubblici uffici di altre 12 persone, pubblici ufficiali o incaricati di pubblici uffici, sottoposti alle indagini preliminari. La Sacal è una società pubblica al 54,72%, in mano, per citare i soci principali, alla Lamezia Sviluppo di Antonino Tripodi, all’amministrazione comunale di Lamezia Terme (20,71%), all’amministrazione provinciale (11,52%) e comunale (6,01%)di Catanzaro. Adr, Aeroporti di Roma, è tra i soci di minoranza, con una quota del 3,89%.

Fondamentali per le indagini, condotte dai sostituti procuratori Marta Agostini e Giulia Maria Cavello, dal gruppo della guardia di finanza di Lamezia Terme e degli agenti della polizia di frontiera aerea, sono state le intercettazioni, telefoniche e ambientali, anche all’interno degli uffici della società. I documenti acquisiti nel corso delle perquisizioni hanno evidenziato “un contesto di malaffare nella amministrazione della spesa pubblica”, scrive la Procura, e, “ancora una volta, la gestione clientelare del mercato del lavoro in Calabria, con il consenso e la connivenza di esponenti della politica locale”. Le indagini sono tutt’altro che chiuse. Da esse è emersa la gestione irregolare del progetto ‘Garanzia giovani’, finanziato con fondi pubblici per l’inserimento in tirocini retribuiti. Le selezioni sarebbero state pilotate da “pressioni indebite di ogni tipo, anche perpretrate da politici locali e dirigenti pubblici”, scegliendo “soltanto amici e parenti degli indagati”. E poi ci sarebbero state consulenze fantasma per decine di migliaia di euro e incarichi interni artefatti, lautamente retribuiti, affidati, basandosi su atti falsi, a persone con minori requisiti degli altri concorrenti esclusi. Sarebbero stati inoltre accertati numerosi episodi di peculato da parte della dirigenza di Sacal: viaggi e pranzi personali in alberghi di lusso, col conto addebitato all’azienda.

“Le accuse pesanti con cui la Procura di Lamezia Terme ha decapitato i vertici della Sacal, Società di gestione dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, i legami con soggetti delle istituzioni e dei pubblici uffici evidenziano una situazione gestionale e un sistema di affari e di collusione che, se accertato, va definitivamente scoperchiato e colpito”, afferma in un comunicato di Cgil Calabria e Filt Cgil regionale. “Per anni la Cgil e la Filt hanno sottolineato l’esigenza di mettere in sicurezza il sistema aeroportuale calabrese, sottraendolo alle logiche di potere, attraverso una razionalizzazione che servisse gli interessi generali, i cittadini e i lavoratori. Evidentemente questa gestione ha lavorato in direzione opposta. Di recente, la Sacal ha ottenuto, con polemiche e ricorsi, la concessione trentennale degli scali in Reggio e Crotone. La Cgil e la Filt hanno chiesto immediatamente trasparenza e correttezza per le relazioni sindacali. Per tutta risposta ancora non abbiamo ottenuto il Piano industriale che era necessario per poter partecipare alla gara e invece sono stati pubblicati bandi di selezione dei lavoratori senza garanzie. Oggi ci troviamo quindi nella situazione in cui la società con i vertici arrestati per corruzione, falso, peculato e abuso di ufficio deve gestire anche gli scali di Reggio e Crotone. Come può farlo? In che condizioni e con quali garanzie?”.

“Per questi motivi la Cgil e la Filt continuano a chiedere al presidente della Giunta regionale – è detto nel comunicato – di convocare con urgenza un incontro per affrontare questa complicata situazione. Infine, al di là della vicenda giudiziaria, certamente inquietante e grave, è importante creare le condizioni necessarie per garantire i lavoratori dello scalo di Lamezia, quelli della Sacal GH, e i lavoratori di Crotone e Reggio attraverso la revoca dei bandi di selezione del personale pubblicati il 3 aprile scorso e l’emanazione immediata di nuovi bandi con la garanzia del lavoro per tutti e a tempo indeterminato”.

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