Trattati di Roma, migliaia in piazza. Tensioni ma nessun incidente. Teatrino Raggi-Merkel in Campidoglio

Trattati di Roma, migliaia in piazza. Tensioni ma nessun incidente. Teatrino Raggi-Merkel in Campidoglio
Nessun problema e nessun rischio dai cortei e dalle manifestazioni che si sono svolti dalla mattina e sino al tardo pomeriggio e praticamente in contemporanea con le celebrazioni dei 60 anni dei Trattati di Roma. Si può dire che quella di questo ultimo sabato di marzo, è stata una giornata in cui si è celebrata la democrazia, al netto di ogni posizione favorevole, critica o contraria all’attuale assetto dell’Ue.
 
In Campidoglio le personalità dell’Ue (con la Raggi ‘guardiaportone’) e nelle piazze ‘blindate’ di Roma tanti appuntamenti pro e contro
 
Mentre in Campidoglio i leader dell’Unione firmavano la nuova Carta che impegna su alcuni punti sui quali, a fatica, si è trovato l’accordo, fuori i partiti, i movimenti, le associazioni e le organizzazioni sindacali, sfilavano o tenevano manifestazioni statiche. Ma prima di passare alla cronaca di questa giornata, molto temuta dal nostro ministero degli Interni, in Campidoglio la sindaca Raggi, chiamata a fare da padrona di casa, finiva per giocare, per oltre 27 volte il ruolo di ‘guardiaportone’. Nessuna colpa da parte della sindaca, ma una assoluta insufficienza del Protocollo, che nulla ha posto tra lei e gli illustri ospiti, a tal punto che la cancelliera tedesca Merkel, è stata costretta a chiedere personalmente, mentre oltrepassava il portone del Colle Capitolino che la conduceva alla Sala degli Orazi e Curiazi, se fosse lei la sindaca: “Suppongo sia lei la sindaca. Ci stringiamo la mano?”, ha sibilato la Merkel di fronte ad una Raggi decisamente in imbarazzo. Questa brutta situazione si è ripetuta più volte, tranne che per coloro, come il primo ministro greco, che probabilmente conosceva la sindaca o per Gentiloni, Tajani e tutte le altre personalità italiane. Probabilmente anche in questo caso si innescherà una polemica sulle responsabilità e sulla titolarità soprattutto della gestione del Protocollo (Campidoglio-Ue-Presidenza del Consiglio), come si è già innescata sul taglio nel corso della diretta televisiva di Rai Uno, proprio dell’intervento della sindaca. Grillo, sul suo blog ha già attaccato duramente, parlando di censura. Dalla Rai, però si precisa che proprio in quell’orario l’intervento della Raggi, da scaletta, non poteva essere coperto, visto che era previsto un collegamento con Milano per la visita del Papa e solo casualmente il collegamento con il Campidoglio si è prolungato per poi essere sfumato.
 
Tanta paura per la manifestazione Eurostop. Poche adesioni. In 150 sono stati fermati e condotti nella caserma della Polizia a Tor Cervara
 
Tornando alle cronache della giornata la massima attenzione era rivolta al corteo Eurostop, in programma da Piramide e sino a Bocca della Verità, a poche centinaia di metri dal Campidoglio. Presenti centri sociali e no tav oltre che i cosiddetti antagonisti. Lungo il percorso del corteo le forze dell’ordine hanno recuperato bastoni e mazze ferrate, oltre che scudi e maschere contro i gas lacrimogeni ed anche filo spinato, quasi si stesse preparando il terreno ad uno scontro. Va detto che oltre 150 persone sono state fermate e messe nella condizione di non poter partecipare al corteo Eurostop. Bloccati i pullman che li portavano nelle aree di concentramento, e tutti trasferiti nella caserma periferica della Polizia a Tor Cervara. Non sono chiari i motivi del loro fermo, ma immediata è scattata la protesta con una conferenza stampa che si è svolta frettolosamente ai margini del corteo alla Piramide. La denuncia è chiara: “Non ci sarebbe alcun elemento per trattenerli, Stanno impendendo a dei cittadini arrivati a Roma, il loro diritto a manifestare liberamente”. Lungo il percorso del corteo, soprattutto lungo le strade del popolare quartiere di Testaccio, tante serrande di esercizi commerciali abbassate. Alcuni esercenti avevano anche coperto con legno o cartoni le vetrine, per evitare danneggiamenti. Attimi di tensione solo alla conclusione del corteo a poche decine di metri da piazza Bocca della Verità, dove la polizia ha diviso in due il corteo, isolando la coda del serpentone dopo che erano stati segnalati alcune decine di teppisti pronti a creare condizioni di criticità per gli altri manifestanti. Sia l’intervento delle forze dell’ordine che degli altri manifestanti ha fatto rientrare le tensioni e la manifestazione si è conclusa senza alcun problema. Va detto che a Roma, in occasione di questo sabato fibrillante di manifestazioni, era stata prevista la presenza di 3000 tra donne e uomini delle forze dell’ordine, numero salito poi a 5000, dopo l’attacco terrorista di Londra.
 
Grande partecipazione alla manifestazione ‘La nostra Europa’. In piazza Cgil, Fiom, Uil, la sinistra del Pd, Sinistra Italiana, Arci, Legambiente e decine di altre associazioni
 
Grande partecipazione per la manifestazione organizzata da tante associazioni con lo slogan “La nostra Europa”, che ha registrato l’adesione di Cgil, Fiom, Uil, spezzoni del Pd, Sinistra Italiana, Legambiente, Altra Europa con Tsipras, Arci, Libera, Diem25, il movimento dell’ex ministro greco Varoufakis, Baobab e Cobas e che dopo un breve percorso si sono concentrati davanti all’Arco di Costantino, a poche decine di metri dal Colosseo. Per questa manifestazione non si sono registrati elementi di criticità.
 
Sfila anche il Movimento Federalista Europeo
 
Sempre in mattinata altro corteo, quello della “Marcia per l’Europa”, organizzata dal Movimento Federalista Europeo. La mobilitazione – partita da piazza Bocca della Verità in direzione arco di Costantino – è stata promossa “contro il nazionalismo e il populismo. Per un’Europa che contrapponga l’unità alle vecchie divisioni e ai nuovi muri. Per un’Europa unita capace di mantenere le sue promesse di pace, libertà, sicurezza e prosperità. Per un’Europa capace di essere solidale e di condividere le responsabilità. Per un’Europa che protegge i valori e gli interessi europei nel mondo. Per un’Europa democratica che mette il potere nelle mani dei cittadini. Per un’Europa della speranza contro l’Europa della paura. Per un piano di rilancio dell’unità politica dell’Europa”.
 
I sovranisti delle destre si ritrovano al chiuso della sala dell’Angelicum
 
Ed ancora con i sovranisti che in mattinata si sono ritrovati all’Angelicum di via IV novembre e che hanno raccolto in una sala diverse personalità del mondo della destra. Giorgia Meloni ha spiegato che “non sarà una manifestazione di piazza e non parteciperemo a nessuna di quelle in programma per senso di responsabilità: non vogliamo in nessun modo creare ulteriori problemi ai romani e alle forze dell’ordine che avranno già da fare con i soliti noti dei centri sociali”. La proposta, ha spiegato Meloni, è la “realizzazione di una confederazione, un modello completamente diverso da quello verso il quale si vuole andare. Ribadiremo che non siamo noi a stare contro l’Unione europea ma i burocrati e gli usurai che la governano: loro hanno massacrato un sogno fatto di identità, di diritti, di popoli sovrani trasformandolo in una specie di comitato d’affari che fa gli interessi di pochi”.
 
Sul Tevere, a due passi da Castel S.Angelo, la manifestazione critica con l’Ue di Medici senza frontiere
 
Altra manifestazione a due passi da Castel S. Angelo, sul Tevere, dove è partita la contestazione di Medici Senza Frontiere ed altre associazioni umanitarie. Questa manifestazione contesta i gravi problemi e le emergenze legate ai flussi migratori verso l’Europa. Lungo le sponde del Tevere sono state simulate alcune delle criticità legate ai flussi migratori, come le gabbie usate in Libia per bloccare i migranti in attesa degli imbarchi clandestini, o la cruda realtà dei contenitori per i corpi dei tanti che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il vecchio continente.
Altre destre, poche decine di persone, sfilano nell’indifferenza, tra l’Esquilino e i Fori Imperiali
Altra manifestazione, questa volta dal Piazzale Esquilino, di Azione Nazionale, con poche centinaia di aderenti e che è sfilata senza alcun problema fino ai Fori Imperiali e nella completa indifferenza di cittadini e turisti. A Roma erano dispiegati oltre 5000 uomini e donne di esercito, carabinieri e guardia di finanza, anche gli agenti fuori servizio erano stati inviati a portare al seguito l’arma d’ordinanza.
Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.