Distanze invariate per lo scudetto e per i posti Champions: Juve, Roma e Napoli blindano le posizioni prima della sosta

Distanze invariate per lo scudetto e per i posti Champions: Juve, Roma e Napoli blindano le posizioni prima della sosta

Il tema della ventinovesima   Juve: tre punti anche in casa sampdoriana,  Napoli: vince con affanno ad Empoli, Roma:  è un tris; frenano Lazio e Inter, riacciuffata dall’Atalanta, il Milan riprende il cammino dopo i veleni di Torino. Dopo la sosta ci sarà un interessante Napoli-Juventus che forse potrebbe dare una scossa all’alta classifica.

Missione compiuta   La Juventus passa anche a Genova contro la Samp con un gol di Cuadrado, dopo un primo tempo (definito da Allegri “fra i più belli della stagione per intensità e occasioni”) di generale dominio non concretizzato, però, con ulteriori segnature che avrebbero consentito una maggiore tranquillità nella ripresa, quando i bianconeri hanno corso qualche rischio sui contropiede dei doriani. Visto un Allegri alquanto furibondo per qualche errore di troppo e a farne le spese è stato un borsone preso a calci ma la tensione per l’esiguo vantaggio poteva essere più che giustificata perché  la Juve non è abituata ad amministrare un risultato di misura… Comunque, anche questa giornata è risultata fruttuosa e il vantaggio dalla seconda è rimasto immutato oltre a registrare un altro record di Buffon che con oggi ha superato Boniperti nella classifica degli juventini con più minuti giocati in A.

La Roma si riprende   Lo spavento del vantaggio iniziale del Sassuolo è durato meno di una decina di minuti ed ecco il pareggio di Paredes per ribaltare il risultato con Salah pochi attimi prima del riposo. Nella ripresa per mettere al sicuro la vittoria  bisognava attendere l’entrata di Dzeko il quale sfornava il 3-1 che riabilitava la Roma dinnanzi ai suoi tifosi dopo l’eliminazione casalinga dall’Europa League di qualche giorno fa, consentendo di mantenere inalterate le distanze con la Juve e il Napoli.

Napoli, pranzo (quasi)  indigesto  C’è mancato poco che il Napoli, in vantaggio per   3-0 alla fine del primo tempo, nonostante un rigore sbagliato, non si facesse raggiungere dall’Empoli, dopo essere scomparso nella ripresa, assumendo un passivo atteggiamento di supponenza che ha consentito ai padroni di casa di andare a segno due volte e vicini al pareggio.  Sarri, nel post partita, era, però,  infuriato non solo per la pessima gestione operata dai suoi nei secondi 45 minuti, ma ha manifestato anche la sua insofferenza per l’anticipo domenicale alle 12,30, orario che, a suo dire, non piace a nessuno ma lui è il solo a contestarlo puntualmente. Comunque, al di là di questa eventuale concausa del calo degli azzurri, il Napoli, a fronte di un’ottima prestazione del duo Insigne-Mertens, ancora una volta ha manifestato i soliti limiti difensivi per cui la vittoria, comunque sofferta, va accettata positivamente.

Solo un punto La Lazio allunga la serie favorevole di sette partite in campionato (nove con la Coppa Italia), però, non vincendo a Cagliari non approfitta dell’analogo pareggio dell’Inter per aumentare il vantaggio. Per oltre metà partita l’undici di Inzaghi ha prodotto maggiore gioco senza riuscire ad andare in gol, lasciando la parte finale al Cagliari, vicino alla vittoria in un paio di occasioni e, finalmente, dopo 24 giornate, senza subire gol. Alla fine il risultato può essere considerato giusto ma mentre al Cagliari il punticino evita la terza sconfitta consecutiva, rasserenando l’ambiente, alla Lazio avrebbe fatto comodo l’intera posta e, ai fini della classifica, questo rammarico resta.

Un treno in corsa Così aveva definito Mihajlovic l’Inter sabato scorso ma la rincorsa dei nerazzurri ha subito a Torino una brusca frenata e, dopo aver strapazzato Cagliari e Atalanta con ben 12 reti, è stata bloccata sul pari (2-2) nella rimonta  Champions da un bel Toro e, per certi versi, salvata da una sconfitta grazie alla giornata negativa del portiere avversario Hart, colpevole per le due reti incassate. Ora, con le vittorie contestuali delle dirette concorrenti Roma e Napoli, per gli uomini di Pioli la terza posizione si fa più lontana, con la Lazio terzo incomodo.    Nella sfida fra i due cannonieri principi del torneo, Belotti, 22 gol, e Icardi, 20, entrambi rimasti a secco, a far maturare il 2-2 sono stati altri e a nulla è servito, all’Inter, il predominio territoriale e l’assedio in area granata.

Riecco l’Atalanta   3-0 al derelitto Pescara e l’Atalanta ritorna in pista dopo la sonora scoppola subita dall’Inter, a conferma che la squadra di Gasperini non ha alcuna intenzione di mollare la presa per entrare in Europa League, nonostante le più titolate avversarie. Contro il fanalino di coda nessun problema, grazie ad una doppietta di Gomez e del ritrovato Grassi, così si riprende a sperare.

Si ricomincia  Dopo le tante polemiche del post Juventus e di quel closing cinese che non si chiude mai, per il Milan era obbligatorio vincere e ha vinto, rimettendosi in  carreggiata europea, battendo il Genoa con un tocco da campione di Mati Fernandez, uno dei vari giovani lanciati da Montella, vista l’assenza di parecchi titolari. Vittoria di misura quella dei rossoneri ma avrebbe potuto essere assai più rotonda se in sede conclusiva ci fosse stato meno egoismo e precipitazione da parte di tutti, considerato anche che il Genoa non ha impensierito più di tanto una difesa sempre attenta. Tre punti importanti per il Diavolo che consentono di recuperare terreno nei confronti dell’Inter e della Lazio e fanno ben sperare per il prosieguo quando progressivamente  rientreranno  i sette titolari assenti sabato.

Incredibile a dirsi  La Fiorentina a Crotone centra  il bis di una settimana fa vincendo nel recupero e sempre grazie a un gol di Kalinic, dopo il 90’; predominio viola e un palo per parte, poi, alla fine ecco la  stoccata finale che consente ai gigliati di guardare con maggior fiducia  verso l’alto anche se i punti da recuperare sono sette.

Le altre Seconda vittoria consecutiva e in maniera roboante (4-1) per il Bologna contro un Chievo in giornata no, e altrettanto fa l’Udinese, anche nel punteggio, rimontando il Palermo.  Del  terzetto finale, nonostante l’Empoli, quart’ultimo a +7,  continui a inanellare sconfitte (5 su 5), una dietro l’altra, nessuna dà segni di vita e la rassegnazione sembra aver preso il sopravvento.

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