As Roma-Giunta Raggi, è partita a scacchi sul nuovo Stadio. Si inizia a trattare su ‘Torri’ e cubature

As Roma-Giunta Raggi, è partita a scacchi sul nuovo Stadio. Si inizia a trattare su ‘Torri’ e cubature
Ancora un incontro interlocutorio tra l’Amministrazione pentastellata di Roma Capitale e i proponenti dello Stadio dell’As Roma a Tor di Valle. Nessuna rottura, ma neppure nessun passo in avanti, solo uno scambio di idee sul progetto e su cosa si può mantenere in piedi e cosa invece deve essere stralciato. Le posizioni, vista la proposta giallorossa, sono, ad oggi, assolutamente inconciliabili, ma si sa che a volte i reciproci interessi politici e aziendali, a metà strada possono anche incontrarsi. Ci eravamo lasciati nella giornata di giovedì, con una dichiarazione al fulmicotone dell’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Berdini, che con poche parole aveva letteralmente demolito le ‘Torri’, presenti ed evidenziate dal progetto. Oggi, di quelle ‘Torri’ non parla quasi più nessuno e tutti cercano di far quadrare i reciproci interessi, che poi, almeno in alcuni punti, sono anche della città.
 
La Giunta Raggi, dopo il no alla candidatura Olimpica, non può affossare, senza discutere, il nuovo stadio
 
L’amministrazione Raggi, dopo aver rinunciato alla candidatura alle Olimpiadi, non può assolutamente mettere una pietra sopra ad un progetto che porterebbe a Roma nuova occupazione ed una rivoluzione significativa in un quadrante della città che rischia, senza interventi di riqualificazione, di finire nel degrado più assoluto. E allo stesso tempo non può dare disco verde ad una cementificazione imponente, che prevede, oltre allo stadio anche due grattacieli. Chi può far quadrare i conti su questa storica operazione urbanistica è proprio l’assessore Berdini, che in più occasioni si è pronunciato sull’impatto ambientale del progetto, ma allo stesso tempo, mai ha detto no all’impianto sportivo. Ieri l’incontro tra l’Amministrazione capitolina, l’As Roma e gli altri proponenti l’opera.
 
Piccoli passi in avanti su un terreno minato, ma si tratta
 
E’ chiaro, che tutti e due i protagonisti si muovono e fanno piccoli passi in avanti, su un terreno minato. Sbloccare, sic et sempliciter i cantieri, sarebbe come adagiarsi sulle vecchie scelte operate dall’Amministrazione Marino. Al tempo stesso sarebbe decisamente suicida dare immediatamente disco rosso al progetto ed alla sua realizzazione. In tutto questo la Giunta Raggi non può neppure prender tempo, il rischio sarebbe quello di far tracollare la fiducia degli investitori e mandare a carte quarantotto tutta l’operazione. Allora, almeno nelle dichiarazioni rilasciate dai protagonisti dell’incontro che si è tenuto nella giornata di venerdì, si registra un tentativo di gentlemen’s agreement.
 
Il gioco delle parti per arrivare alla prima pietra
 
Io non dico no all’opera (Roma Capitale) e tu (As Roma e proponenti) riconsideri le cubature e l’estensione degli impianti non sportivi. E’ chiaro che un possibile accordo può essere trovato, almeno per la parte dei proponenti, solo ed esclusivamente, se ci sarà una corsia preferenziale nello sblocco burocratico della cantierabilità nel breve periodo, altrimenti il rischio, come detto è la fuga degli investitori americani e non solo e l’ennesima beffa per la Capitale. Ma andiamo a leggere some si sono espressi i protagonisti dell’incontro di questo venerdì sul Colle Capitolino.
 
Il Vicesindaco Frongia: “Migliorare il progetto nell’interesse dei cittadini”
 
Primo a parlare il vicesindaco Frongia. La sua è una dichiarazione istituzionale e senza alcuna fuga in avanti: “È stato uno degli incontri per capire insieme come migliorare il progetto nell’interesse dei cittadini. Ce ne saranno altri per portare avanti il dialogo, vista la complessità dell’intervento”. Poi l’assessore Berdini, che in questi giorni ha sempre contrastato sia l’ubicazione che l’estensione dell’opera. In questa dichiarazione conferma invece la sua disponibilità sull’impianto sportivo, così come aveva fatto giovedì in una intervista, ma ribadisce la sua opposizione a quello che è fuori dal ‘prato verde’.
 
L’Assessore Berdini apre, ma a certe condizioni: “Mi auguro che lo stadio si faccia domani mattina ma…”
 
“Per lo stadio – fa sapere Berdini- sapete qual è il mio augurio: che si faccia domattina. Lo stadio… Stiamo lavorando mi sembra bene” ed è questa la vera apertura di quello che viene considerato il leader dei falchi capitolini. Istituzionale, nel suo ruolo, la posizione del presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito: “Abbiamo parlato di miglioramento del progetto, è chiaro che la valutazione sulle torri rientra in questo miglioramento. È stato un incontro costruttivo in cui le parti hanno visto come poter migliorare il progetto nell’interesse dei cittadini – ha detto ancora De Vito – Si sono viste le ipotesi per il miglioramento del progetto. Le parti hanno ragionato su questo”.
 
Mauro Baldissoni (Dg As Roma): “Incontro positivo. Miglioramenti compatibili con il procedimento in corso alla Conferenza dei Servizi”
 
Infine la parte proponente e la dichiarazione di Mauro Baldissoni, Direttore Generale dell’As Roma e uomo di fiducia del patron James Pallotta. Anche lui cerca di non creare frizioni con l’amministrazione, ed in attesa di riferire al principale azionista liquida il vertice in Campidoglio con una dichiarazione che dice tutto e niente e mantiene comunque fermo lo stato delle cose a quanto approdato e certificato alla Conferenza dei Servizi: “È stato un incontro positivo, ma è stato solo uno degli incontri che abbiamo avviato con il comune, ce ne saranno anche altri. Stiamo un po’ approfondendo il progetto con l’amministrazione comunale che lo sta conoscendo sempre di più visto che non l’ha partorito questa amministrazione. Stiamo valutando quelle che possono essere tutte le ipotesi, le possibilità anche di migliorarlo ma sempre con l’unico punto fermo che deve essere compatibile con il procedimento in corso che è ovviamente il progetto in conferenza dei servizi”. 
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