Sardegna, Monastir. Attentato incendiario contro una ex scuola di polizia pentenziaria, che avrebbe dovuto accogliere i migranti

Sardegna, Monastir. Attentato incendiario contro una ex scuola di polizia pentenziaria, che avrebbe dovuto accogliere i migranti

Attentato incendiario, questa notte poco dopo le 23, nella ex scuola di Polizia penitenziaria di Monastir, alle porte di Cagliari, una delle strutture individuate pochi giorni fa dalla Prefettura di Cagliari per l’accoglienza dei migranti. Gli autori del gesto, dopo aver incendiato il quadro elettrico dell’edificio, hanno cosparso di benzina il locale caldaie, facendolo esplodere. L’attentato avrebbe potuto provocare conseguenze ancora più gravi, perché all’interno del locale è stata rinvenuta anche una bombola a gas, che fortunatamente non è esplosa.

Alla notizia dell’attentato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, a Bruxelles per impegni istituzionali, ha espresso al prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta la solidarietà dell’intera istituzione regionale e si è messo immediatamente in contatto con il sindaco di Monastir e con il ministero dell’Interno per chiedere un incontro urgente. “Questo atto inaudito non ci farà recedere dalla nostra politica dell’accoglienza – il commento del governatore – le azioni vili e delinquenziali non rispecchiano il sentimento della popolazione e degli amministratori locali, al fianco dei quali lavoriamo ogni giorno. Ribadiamo l’esigenza che sia rispettata la quota prevista per la Sardegna, ma confermiamo che l’azione delle prefetture va sostenuta e portata avanti anche attraverso il dialogo intenso con le amministrazioni e le popolazioni locali, per arrivare ad una accoglienza diffusa e basata sull’integrazione”. Su questo “stiamo raddoppiando i nostri sforzi e chiediamo la collaborazione di tutti. Al Governo, chiediamo e chiederemo ancora l’immediata soluzione dei problemi già denunciati – conclude Pigliaru – l’adeguatezza e la puntualità delle risorse per il sistema di accoglienza e per i comuni e l’immediato rafforzamento delle misure a sostegno dei minori stranieri non accompagnati”.

“E’ stato un gesto delinquenziale, sono situazioni che teniamo sotto controllo”, ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a margine di una conferenza stampa. Quanto al nuovo Piano di redistribuzione dei richiedenti asilo, ha aggiunto Alfano, “il Piano noi ce l’abbiamo pronto, stiamo lavorando con l’Anci perché è chiaro che ci vuole l’accordo con l’Anci”.

“L’amministrazione comunale di Monastir, a nome di tutto il paese, condanna l’atto intimidatorio nella ex scuola della Polizia Penitenziaria. Abbiamo sempre espresso il nostro dissenso con la dialettica e ancora una volta ripudiamo la violenza e il razzismo”. Così la sindaca Luisa Murru commenta l’attentato incendiario messo a segno nella notte all’interno della struttura destinata a diventare un centro di accoglienza per migranti. “Colgo l’occasione per ribadire la necessità di un dialogo corretto e puntuale tra la Prefettura e l’Amministrazione – ribadisce la prima cittadina – dialogo fondamentale per chiarire le intenzioni della Prefettura e fugare le paure della popolazione”. Nei giorni scorsi, e in particolare dopo l’ultimo arrivo a Cagliari di una nave con 1.258 profughi, che ha messo in crisi la macchina dell’accoglienza per la mancanza di posti, si è registrato un botta e risposta a distanza tra la sindaca e il prefetto Giuliana Perrotta. La prima sostiene di non essere stata coinvolta nelle scelte di trasformazione dell’ex scuola penitenziaria in centro di accoglienza, la seconda ribatte invece che l’amministrazione è stata interessata più volte. Di fatto, anche questa mattina in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato a Monastir la sindaca non c’era.

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