Fumata bianca in Campidoglio, Mazzillo (Bilancio) e Colomban (Partecipate) sono i nuovi assessori. Nuova grana per la Muraro

Fumata bianca in Campidoglio, Mazzillo (Bilancio) e Colomban (Partecipate) sono i nuovi assessori. Nuova grana per la Muraro
Per la giunta Raggi è fumata bianca. La sindaca in questo ultimo venerdì di settembre è riuscita a completare la sua squadra di governo con l’arrivo dei due nuovi assessori, al Bilancio ed alle Partecipate. Per le due caselle, arrivano Andrea Mazzillo, fedelissimo e capo dello staff della sindaca, al Bilancio, e Massimo Colomban, che da anni è invece vicinissimo a Casaleggio padre e Grillo prima e Casaleggio figlio oggi, per lui la poltrona bollente delle Partecipate.
L’annuncio della sindaca su Mazzillo: “Sarà prezioso vista la sua esperienza”
L’annuncio è stato dato dalla stessa sindaca, che ha confermato in una nota la sua scelta: “Abbiamo davanti delle sfide importanti e il contributo di Mazzillo sarà prezioso vista la sua esperienza in finanza locale – commenta Raggi – Ho chiesto a Mazzillo di ricoprire l’incarico in giunta non solo per le sue competenze ma anche per affermare che il Movimento mette in campo i suoi più qualificati militanti”. Anche Mazzillo ha confermato: “Sono a disposizione dell’amministrazione. Quanto prima presenterò un programma per il prossimo trimestre, condiviso con consiglieri comunali, Municipi e commissione capitolina competente. Parallelamente comincerà subito il lavoro che porterà alla redazione del prossimo bilancio di previsione.
Le prime parole del neoassessore: “Posso anticipare che stiamo già provvedendo all’assestamento di Bilancio”
Sono settimane che lavoriamo insieme anche con gli uffici della Ragioneria – ha aggiunto Mazzillo nella nota del Campidoglio – Posso anticipare che si sta già provvedendo all’assestamento tecnico di bilancio, rintracciando tutte le necessarie economie”. Quanto a Colomban, che è stato scelto per la gestione delle Partecipate, si attende il suo arrivo a Roma per l’ufficialità della nomina, anche se sembra cosa certa.
Ecco i curricula dei due nuovi amministratori scelti per dare ossigeno ai conti pubblici ed alle Partecipate (Ama ed Atac)
Quanto ai curricula dei due nuovi amministratori, sembra che la scelta della Raggi sia stata espressa su un livello di alto profilo. Mazzillo, oltre che ricoprire il ruolo di capo Staff della sindaca Raggi, è commercialista e ricercatore all’Università di Tor Vergata in Gestione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Accanto a questo, sempre nella stessa università è docente al Master Mimap di II livello, collaboratore scientifico area Government and Civil Society nella Facoltà di Economia. Nel recente passato è stato anche coordinatore operativo del Laboratorio sulla Finanza Locale istituito presso la presidenza del Consiglio. Mazzillo in Campidoglio non è uno sconosciuto, visto che nella passata consiliatura è stato chiamato come esperto in valutazioni economiche nella Commissione Speciale sulla Spending Review, presieduta da Daniele Frongia, e coordinatore del Tavolo cittadino sul Bilancio creato dal M5S. Da dire infine che Mazzillo ha anche un passato nel Pd e nelle liste civiche che affiancavano le candidature di Walter Veltroni. Su questo ci sarebbero state tensioni tra la Raggi ed i duri e puri del Movimento che avevano già contestato, recentemente, il trattamento economico ricevuto da Mazzillo come capo dello Staff del sindaco. Più tecnico e manageriale il curriculum del neoassessore alle Partecipate Massimo Colomban. Il nuovo responsabile per le società di diretta gestione del Campidoglio ha nel suo carnet la fondazione della società ingegneristica Permasteelisa, gruppo leader mondiale nella costruzione e messa in sicurezza degli involucri in acciaio delle più alte torri ed architetture monumentali edificate nel mondo. Da sempre ed in tempi non sospetti, ha dato il suo contributo alle idee del M5S ed era molto vicino a Gianroberto Casaleggio. E’ uomo di punta anche della Confapri, Associazione composta da imprenditori, incubatore di idee poi proposte ed in alcuni casi fatte proprie dai gruppi parlamentari del Movimento di Grillo. Colomban non ha mai fatto mistero della sua vicinanza ai 5 Stelle ed in più occasioni ha partecipato a convegni e manifestazioni pubbliche. Va detto che sia Grillo che Casaleggio hanno sempre riposto grande fiducia nella Confapri, un Think Tank Group di lavoro del quale erano parte integrante. Dunque, visto il ruolo ed il peso specifico che in questi ultimi giorni si è ripreso politicamente Beppe Grillo, non è da escludere che la scelta sia stata condivisa, almeno sul nome di Colomban, tra garante e sindaca attraverso una mediazione che consentiva alla Raggi di mantenere il controllo delle ‘Casse’ comunali ed a Grillo e Casaleggio di avere in giunta un uomo di assoluta fiducia.
Alla Raggi restano ancora alcune caselle da coprire ma scoppia una nuova grana per la Muraro (Ambiente)
Ora per la Raggi restano da coprire alcune caselle nelle Partecipate e soprattutto quella del capo di Gabinetto, anche se all’orizzonte si intravvedono nuvole nere, che potrebbero costringere la sindaca ad un nuovo intervento sulla sua giunta. Nelle ultime ore, infatti, è partita una nuova inchiesta della magistratura che tira nuovamente in ballo l’assessore all’Ambiente Paola Muraro che sarebbe indagata per abuso d’ufficio insieme al direttore generale di Ama, Giovanni Fiscon, già imputato nel processo “Mafia Capitale” nell’inchiesta sulle consulenze alla municipalizzata. La notizia è stata data di quotidiani Corriere della Sera e il Messaggero. Immediata la replica dell’assessore che così ha commentato la notizia: “Il problema a Roma sono questioni come il traffico dei rifiuti non io. Ho visto quello che è successo alla giornalista di Piazza Pulita che è stata aggredita brutalmente: ha toccato quello che a Roma è il traffico dei rifiuti. Gli altri giornalisti vogliono occuparsi di me ma per me questa è la notizia: queste sono le condizioni di chi tocca i rifiuti, è un terreno minatissimo. Se sono tranquilla? Certo, io vado avanti. E credo nella magistratura, ho molta fiducia nel magistrato. Dovete chiedere a giornalisti, leggo anche io quello che leggete voi. Devo dire che sto lavorando bene… se i giornali si riempiono di queste notizie qua…”.
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