Cronoscalata no per Nibali. Non recupera, gli salta anche la catena. La maglia rosa Kruijswijk prende il largo. Vince la tappa il russo Foliforov

Cronoscalata no per Nibali. Non recupera, gli salta anche la catena. La maglia rosa  Kruijswijk  prende il largo. Vince la tappa il russo  Foliforov

Vincenzo Nibali non è nelle migliori condizioni di forma. Lo si era visto nel tappone dolomitico dove a fatica aveva retto, distanziando Valverde, l’avversario numero uno, ma perdendo minuti preziosi nei confronti in particolare di Steven Kruijswijk, l’olandese che conquista la maglia rosa. La cronoscalata all’Alpe di Siusi era attesa come una controprova per vedere  se Nibali aveva  recuperato. Il responso è stato negativo. Per di più, quando però era già distanziato di quasi due minuti da chi guidava la cronoscalata il russo Foliforov, si è dovuto fermare perché gli è saltata la catena e poi si è attorcigliata al cambio. Nuova bici, preziosi secondi perduti e  arriva a 2’10” dall’olandese che consolida il primo posto in classifica con una splendida corsa. Vincerà la tappa Foliforov ma solo per qualche decimo di secondo nei confronti dell’olandese. Si è difeso bene invece Esteban Chaves che lo sorpassa in classifica e si colloca subito dietro Kruijswiik. Recupera anche Valverde che si avvicina a Nibali. Il migliore degli italiani, Scarponi, il braccio destro del capitano della Astana, si piazza al quinto posto.

“Le gambe non giravano e non ho trovato la cadenza giusta”

“È stata una giornata no, può capitare in una corsa di tre settimane. Le gambe non giravano e non ho trovato la giusta cadenza – dice Nibali – la caduta della catena ha fatto il resto”.  “Volevo davvero vincere questa tappa, ieri sono arrivato secondo”,commenta Steven Kruijswijk che diventa  ora l’avversario da battere. Terrà nelle prossime tappe? Le montagne ancora da scalare potranno risultargli fatali? Insomma il giro finisce qui? Senza dubbio no. Lo sa bene anche l’olandese volante come già viene chiamato. Dopo l’arrivo molto sereno dice che la “cosa più importante è aver guadagnato del tempo sui miei rivali in classifica generale. Ho dato tutto e sento che riuscirò a difendere la maglia rosa nell’ultima settimana”. Insomma gli aspiranti vincitori sono tutti avvertiti.

Il  russo vincitore della cronoscalata non si accontenta

Parla anche il vincitore della  cronoscalata e non sembra uno che si accontenta di una splendida vittoria. “È incredibile – afferma – è come un sogno vincere questa tappa. Sono venuto al Giro preparandomi specificatamente per questo giorno perché le cronometro in salita sono la mia specialità, ho dato il massimo ma non mi aspettavo di vincere. Ad ogni modo, questa non sarà la mia ultima vittoria”. Tutti avvertiti a partire proprio da Kruijswijk che l’anno passato era arrivato settimo ed  ora vuole terminare il Giro in maglia rosa.

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