Fiducia dei consumatori, i numeri dell’Istat non sono gli stessi che vivono gli italiani

Fiducia dei consumatori, i numeri dell’Istat non sono gli stessi che vivono gli italiani

L’Istat annuncia un nuovo record: la fiducia dei consumatori segna il massimo storico da 21 anni a questa parte. Dati sempre più lontani dalla realtà e dall’Italia. Non abbiamo ancora capito in quale ricco emirato si siano trasferiti i ricercatori dell’Istituto di statistica, ma senza dubbio si sta davvero bene. A differenza dell’Italia, dove le famiglie vivono ancora una situazione di profonda crisi. A dimostrarlo i dati, della stessa Istat, relativi al commercio al dettaglio che hanno recentemente confermato la situazione di stagnazione in cui la nostra economia è ancora impantanata. Le vendite al dettaglio registrano una leggera flessione dello 0,1% su base annua. È andata decisamente peggio nel triennio 2012-2013-2014 i consumi hanno subito una contrazione di circa 78 miliardi (pari al -10,7%), dal 2008 ad oggi, inoltre, persino settori vitali come quelli dell’alimentazione e della salute hanno subito flessioni allarmanti (rispettivamente -11% e -28,8%). “Di fronte ad un’emergenza di questa portata non capiamo come l’Istat possa essere così ottimista. Non dimentichiamo che continuare a sostenere che tutto vada bene significa allontanare i necessari interventi per una vera e duratura ripresa, creando così danni enormi ai cittadini e al Paese intero. Per questo rinnoviamo il nostro invito ad un maggiore realismo da parte dell’Istat e di tutti i centri di ricerca. Ma soprattutto rinnoviamo la nostra richiesta al Governo perché intervenga con urgenza per dare una reale svolta all’economia, attraverso la realizzazione di un piano straordinario per il lavoro in grado di rilanciare i redditi e dare nuove prospettive al Paese, soprattutto ai giovani. Così sì che la fiducia dei consumatori potrebbe risalire…

 

 

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