Roma. Per il Giubileo, Zingaretti, in silenzio, guida la piena ristrutturazione dei grandi ospedali romani

Roma. Per il Giubileo, Zingaretti, in silenzio, guida la piena ristrutturazione dei grandi ospedali romani

Mentre su Roma infuriano ancora sui media le polemiche sulle attribuzioni dei poteri straordinari per il Giubileo, stabilite giovedì dal governo, procedono senza sosta i lavori in tutti gli ospedali romani per l’adeguamento della rete dell’emergenza prevista dal Piano del Giubileo Straordinario della Regione Lazio. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato il cantiere dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Roma per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.

Giubileo, ecco quanto spenderà la Regione per potenziare gli ospedali

Complessivamente vi sono lavori cantierati in corso negli ospedali della capitale per oltre 34 milioni di euro, che dovranno necessariamente terminare ed essere collaudati entro il 30 novembre. “A queste risorse – spiega la Regione – si aggiungono i 19 milioni di euro dalla Regione Lazio come stanziamento diretto per l’emergenza straordinaria rappresentata dal Giubileo (per il rinnovo del parco ambulanze e per l’ampliamento dal 15% al 30% delle deroghe allo sblocco del turn over). Ulteriori 35 milioni del fondo sanitario nazionale 2015 saranno utilizzati per il potenziamento del personale nelle unità operative di pronto soccorso, del 118 e per finanziare i corsi di formazione dei volontari. Lo stanziamento totale sarà dunque di 88 milioni di euro.

Lo stato di avanzamento dei lavori nei cantieri di tutti i nosocomi

Nello specifico si registra uno stato di avanzamento che va da un 40% del Policlinico Gemelli, del San Giovanni, del Sant’Andrea e del Santo Spirito, al 30% del Grassi e del San Filippo Neri, al 20% del Policlinico Umberto I, del Pertini e del Sant’Eugenio e del presidio di Monterotondo dove è prevista l’apertura di un reparto di psichiatria. L’unico presidio dove ancora non sono iniziati i lavori è il San Camillo, dove il cantiere partirà il 5 settembre prossimo, mentre il Policlinico Tor Vergata e l’Ares sono interessati dal rinnovo/acquisto delle attrezzature e del parco auto”. Nel dettaglio, i 700 metri quadrati in più, ricavati grazie allo spostamento della terapia intensiva post operatoria (Tipo), saranno dedicati alla ‘holding area’, ovvero un luogo che ospiterà comodamente almeno 20 pazienti in attesa che venga loro assegnato il posto letto. In quest’area, quindi, potranno essere curati nel comfort senza dover sostare in corridoio. Per quanto riguarda gli accessi al pronto soccorso, per il S. Giovanni si parla di circa 61mila l’anno e in occasione del Giubileo è previsto un incremento del 10%. I percorsi saranno differenziati, con i codici bianchi e verdi separati da quelli gialli e rossi. Il flusso dei pazienti viene differenziato da quello dei familiari/accompagnatori e la sala d’attesa sarà dotata di un sistema informativo sul percorso dei pazienti.

Grandi rivoluzioni e tanti posti letto in più nei reparti ‘critici’ del San Giovanni

Entro novembre, poi, è stato spiegato, ci saranno 36 posti letto in più: verranno messi subito a regime i posti letto di area critica del Dea di II livello previsti dal decreto sul riordino della rete ospedaliera. In previsione del Giubileo, il San Giovanni sarà dotato di 10 posti letto in più in terapia intensiva, 20 posti letto in più in medicina d’urgenza e 6 posti letto in più per l’unità di terapia neurovascolare per la cura dell’ictus celebrale. I settecento mq dedicati alla ‘holding area’ del pronto soccorso, sono stati recuperati grazie allo spostamento della terapia intensiva post operatoria; percorsi differenziati per codice colore, ricollocazione del pronto soccorso materno infantile con la creazione di una sala d’attesa separata dal Pronto Soccorso multidisciplinare; i primi otto posti letto di terapia intensiva di rianimazione ripensati e realizzati con una concezione nuova, che favorisce il contatto tra il paziente e il parente, con le dovute precauzioni di tipo impiantistico. I lavori saranno realizzati con un investimento complessivo pari a 4,4 milioni di euro, “il più cospicuo tra quelli previsti per il Giubileo”, fa sapere la Regione, di cui, in particolare, 500 mila euro per la manutenzione straordinaria e l’adeguamento dei locali per il riassetto dei 1.250 mq del Pronto soccorso generale; 300 mila euro per la ristrutturazione del Pronto soccorso maternità – che sarà spostato in un’area dedicata e contigua sia alle sale parto sia alla nuova terapia intensiva neonatale. E ancora, 300 mila euro per la ristrutturazione della rianimazione e 1,9 milioni di euro per le nuove apparecchiature sanitarie.

Zingaretti: “Prendere coscienza con mano della rivoluzione che sta succedendo a Roma”

Zingaretti ha poi voluto dire la sua sugli investimenti che riguardano certamente l’evento giubilare, ma che resteranno a disposizione della città: “Oggi riprendono le visite nei cantieri giubilari della sanità per due motivi semplici: il primo è dire grazie con il cuore a tutti gli operatori, ingegneri, lavoratori, che hanno garantito in tempi record l’avvio dei cantieri per essere pronti all’inizio del Giubileo con questi importantissimi interventi infrastrutturali su tutti gli ospedali romani. Dico davvero grazie – e continuerò a farlo in tutti i cantieri da qua a fine settembre – perché, senza questa passione e questa dedizione delle maestranze e delle forze impegnate nella sanità non ce l’avremmo mai fatta. Il secondo motivo – ha aggiunto – è prendere coscienza con mano della rivoluzione che sta succedendo a Roma. Noi crediamo nella sanità di territorio, ma questo non vuol dire non intervenire per una totale ristrutturazione di tutti i pronto soccorso della città. E non si tratta semplicemente di imbiancare i muri, ma di un ripensamento totale delle strutture dei Pronto Soccorso, partendo da un aumento dei mq a disposizione”. Nel caso del S. Giovanni, ha precisato, “si passa da 1200 mq a 1900 mq. Ma, soprattutto, si mette al centro l’umanizzazione del rapporto con l’ospedale e un aumento dell’efficienza del servizio e delle infrastrutture. Ci stiamo preparando, finalmente dopo 10-15 anni, ad aggredire quel nodo strutturale della fatica dei ps in una città che, negli ultimi anni, ha visto una riduzione delle strutture ospedaliere. Per quanto riguarda questo ospedale – che fa circa 60 mila accessi all’anno di ps – i romani, i pellegrini, tutti coloro che ne avranno bisogno troveranno davvero una struttura assolutamente moderna, efficiente e funzionale. Questo per noi è un grande segnale che la sanità non solo cambierà, ma sta già cambiando e in meglio. I cittadini devono sapere che ci stiamo mettendo l’anima – ha concluso -, perché non basta l’atto amministrativo, non bastano le risorse economiche, seppur fondamentali, non basta aver ottenuto il riconoscimento dal Governo sulle deroghe, ci vuole quel qualcosa in più, quella passione che ha permesso agli operatori di resistere durante gli anni bui del commissariamento e che ora investono nel miglioramento del servizio”.

Attivati i bandi per le selezioni del personale. A breve saranno pubblicati

In vista del Giubileo, “sul personale abbiamo già attivato i bandi per le selezioni, li stiamo trasmettendo alla Regione per la pubblicazione”. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Ilde Coiro. Al San Giovanni, fa sapere la Regione, tenuto conto della tipologia dei posti letto da attivare ex novo e del potenziamento dell’intera area del dipartimento di emergenza di II livello, in particolare sono state programmate assunzioni per l’area cardiologica, per la medicina d’urgenza, le terapie intensive e l’area materno infantile. Con le deroghe concesse dal governo alla regione Lazio per il 2015, invece, sono stati già assunti a tempo indeterminato 19 unità di personale, di cui 14 dirigenti medici, 4 direttori di unità operative complesse (Ginecologia, anestesia e rianimazione, medicina d’urgenza e Neonatologia e terapia intensiva neonatale) e 5 unità di comparto di cui 3 ostetriche e 2 tecnici di laboratorio. Inoltre, 11 unità di personale – tra dirigenza medica e comparto – sono state trasferite da altri ospedali per il potenziamento delle reti tempo-dipendenti e il Dea di II livello, nel rispetto della programmazione sanitaria regionale. Il dg Coiro ha infine ringraziato “la Regione Lazio per aver dato al San Giovanni l’opportunità di poter realizzare delle opere con i fondi giubilari, anche se con molto sacrificio e fatica, è una opportunità che non poteva andare persa. A novembre concluderemo le opere”, ha concluso.

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