Riforma della scuola, sindacati compatti. Sciopero unitario anche per gli scrutini

Riforma della scuola, sindacati compatti. Sciopero unitario anche per gli scrutini

I sindacati della scuola, restano compatti e vanno avanti, insieme a studenti e famiglie, nella mobilitazione contro la riforma della scuola targata Giannini e che dalla Camera dei Deputati è approdata al Senato della Repubblica. Il pressing sindacale, unito a quello delle opposizioni e di molti senatori e parlamentari del Pd, è finalizzato al cambiamento di alcuni punti fondamentali del testo approdato a Palazzo Madama. Come detto tutte le sigle sindacali fanno muro e annunciano altre mobilitazioni, ecco la nota diffusa nel primo pomeriggio di giovedì da tutti i sindacati, gli stessi che avevano organizzato la manifestazione del 5 di maggio in tante città italiane e con un numero record di adesioni.

“Il testo del disegno di legge di riforma lascia irrisolte molte delle sue più evidenti criticità e non dà risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall’intero mondo della scuola. Resta dunque ancora la necessità di apportare al testo di legge profondi cambiamenti e si motiva per questo la proclamazione di ulteriori iniziative di lotta sugli stessi obiettivi individuati nella piattaforma dello sciopero generale del 5 maggio. Ecco i punti sui quali il sindacato non ha alcuna intenzione di fare passi indietro: un piano di assunzioni che non può limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle GAE, escludendo decine di migliaia di docenti e ATA oggi in servizio con contratto a tempo determinato; no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali; no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze; regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro; impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale. Questi obiettivi verranno riproposti in tutte le sedi di confronto nelle quali i sindacati saranno impegnati, alla luce di quanto convenuto a Palazzo Chigi il 12 maggio, a partire dall’incontro di lunedì 5 maggio con la ministra Giannini al Miur, e successivamente con le audizioni al Senato e l’ulteriore incontro col governo, puntando a ottenere i necessari cambiamenti al testo di legge”.

Poi la conclusione e l’annuncio di una ulteriore mobilitazione: “A tal fine le segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu proclamano lo sciopero della prima ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni, le cui date sono individuate in relazione al calendario adottato da ogni singola istituzione scolastica, con esclusione delle classi terminali dei cicli di studio. Lo sciopero del personale docente coinvolto nelle operazioni di scrutinio avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, salvaguardando le legittime aspettative di studenti e famiglie. Per il personale docente della scuola dell’infanzia, il personale educativo e il personale ATA lo sciopero si effettuerà nella prima ora di servizio (e nell’ultima, in caso di turno pomeridiano) delle giornate individuate per la scuola in cui presta servizio. Proseguiranno le iniziative organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento dei cittadini sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si darà inoltre vita nella giornata di venerdì 5 giugno, con inizio alle 21, ad una iniziativa dal titolo ‘La cultura in piazza’ con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città italiane”.

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