Grande prova dell’Astana, vince Tiralongo, Aru rosicchia 1″ a Contador, sempre in rosa.

Grande prova dell’Astana, vince Tiralongo, Aru rosicchia 1″ a Contador, sempre in rosa.

Grande prova dell’Astana, vince Tiralongo, Aru rosicchia 1″ a Contador, sempre in rosa.  

La 9^ tappa, nel Sannio solo alla partenza da Benevento e all’arrivo a S. Giorgio, ma, svolta quasi interamente in Irpinia, ha definitivamente consacrato una squadra, la Astana, che, sotto tutti gli aspetti, ha confermato la sua forza in ogni momento della corsa, all’inizio, durante e, soprattutto, nel finale. Molto compatta nel gomito a gomito con la Tinkoff di Contador, ha saputo infilare il suo uomo più esperto (38 anni suonati) Paolo Tiralongo, nella seconda fuga per acciuffare, superare i primi fuggitivi, e, dopo aver lasciato di sasso l’olandese Slagter, andare a vincere, solo soletto, per ricevere, di lì a poco, i complimenti e le emozioni di Aru, in lacrime di gioia per la vittoria del suo vecchio e fedele compagno.

Un figurone per l’Astana sul traguardo, ma anche nelle retrovie, dove il duo Landa-Aru ha creato qualche grattacapo alla maglia rosa e a Richie Porte che continua ad essere il terzo uomo fra i tre ma, di fatto, non ancora il terzo incomodo.

Contador, ad alcuni tentativi di attacco di Landa, prima e Aru, dopo, si è limitato, come nei giorni scorsi, a rispondere con decisione, tranne nello sprint del quartetto, vinto dal buon Aru, con il guadagno di un secondo, accorciando il distacco da 4″ a 3″ in classifica generale, nella quale, però, l’Astana continua a vantare i due uomini migliori in seconda e quarta posizione.  Ma l’altra novità di rilievo di questa splendida tappa è stato il crollo di Rigoberto Uran finito all’ottavo posto a 2’10” dalla maglia rosa; per il colombiano si fa dura anche se le sue chances le spenderà nella cronometro del prosecco, però, con gli avversari che si ritrova non sarà facile recuperare per la vittoria finale. Intanto, lunedì giornata di riposo per ritemprarsi fisicamente e mentalmente, ma, soprattutto, per rivedere le strategie alla luce di quanto manifestato finora da un magnifico Giro che, per le qualità pedalatorie e umane dei suoi protagonisti, promette, per le ulteriori tappe, un’appassionante sfida tutta da seguire.

Si riprenderà martedì da Civitanova Marche per l’intera dorsale adriatica fino a Forlì, 200 km interamente pianeggianti.

 

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