Podemos: decine di migliaia di spagnoli in piazza a Madrid contro l’austerità

Podemos: decine di migliaia di spagnoli in piazza a Madrid contro l’austerità

La mobilitazione “per il cambiamento” ha portato decine di migliaia di spagnoli per le vie del centro di Madrid, sabato 31 gennaio, di un anno che si annuncia decisivo per la Spagna, con le prime elezioni regionali in Andalusia il 22 marzo e si concluderà in autunno con le legislative generali. Al grido di “Sì, se puede” (che segue lo “Yes, we can”, di obamiana memoria) e di “Se nota, se siente, Pablo presidente”, “Si nota si sente Pablo presidente”, dove Pablo è Iglesias, il leader del movimento di Podemos, la marcia è partita da Plaza de la Cibeles per raggiungere la mitica Puerta del Sol, luogo tradizionale della protesta spagnola.

Appena una settimana dopo la vittoria di Syriza in Grecia, sul partito spagnolo di Podemos si concentra il messaggio anti-austerità in Europa. Questo giovanissimo partito, costola degli indignados e dei molti delusi dal PSOE, il Partito socialista spagnolo, si batte contro le politiche di austerità dal 15 maggio del 2011, quando migliaia di spagnoli, soprattutto giovani, si diedero appuntamento alla Puerta del Sol a Madrid. Da quel momento, Podemos ha visto una poderosa ascesa dei suoi elettori, confermata dall’ottimo risultato delle elezioni europee di maggio 2014, e oggi sembra in testa in tutti i sondaggi.

“Questa mobilitazione per il cambiamento”, ha detto alla stampa il numero 2 di Podemos, Inigo Errejon, “spinge verso una politica al servizio del popolo e non degli interessi privati”. La marcia di Podemos a Madrid, annunciata appena la settimana precedente al 31 gennaio, non ha, in realtà, alcun obiettivo politico immediato, dichiarano i dirigenti. Non è una protesta convocata per relamare qualcosa dal governo popolare di Rajoy. La direzione di Podemos ha invitato i cittadini, i simpatizzanti e i membri di altre organizzazioni politiche a manifestare per dimostrare che un cambiamento politico è possibile anche in Spagna, dopo la Grecia. “La marcia del cambiamento non è una marcia solo di Podemos”, sostiene Pablo Iglesias in un comunicato, “ma di tutti coloro che con noi chiedono di recuperare la dignità del nostro Paese, aiutandolo nel cambiamento”.

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