Aggressione al Vicecomandante dei Vigili di Roma: blitz della Municipale nel campo rom di via Candoni

Aggressione al Vicecomandante dei Vigili di Roma: blitz della Municipale nel campo rom di via Candoni

Dieci persone riconosciute e denunciate per l’aggressione avvenuta al campo nomadi di via Candoni il pomeriggio dell’otto gennaio quando alcuni vigili furono accerchiati e aggrediti mentre stavano cercando gli autori di un furto avvenuto in un centro commerciale, tra questi anche il Vicecomandante del Corpo, Di Maggio. E’ questo il bilancio dell’operazione della polizia locale di Roma Capitale nello stesso campo nomadi che si è svolta su imput del Comando generale del Corpo. I fermi riguardano in particolare sei uomini e quattro donne che sono state fotosegnalate. Bilancio dell’operazione anche il sequestro di un modulo abitativo adibito a bar, minimarket ed anche a bisca, nonché dei diversi generi alimentari che erano nella struttura, dotata anche di una tettoia abusiva. Sigilli anche a tre autovetture, 40 quelle complessivamente controllate. A quanto si è appreso il lavoro degli agenti proseguirà per ristabilire la legalità e chiedere pertanto il via libera alla rimozione delle numerose strutture abusive presenti nel campo. Soddisfazione per il blitz della Polizia di Roma Capitale è stata espressa dal Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia, competente per territorio: “Bene operazione della Polizia Locale al Campo di via Candoni volta ad individuare gli autori dell’aggressione dei giorni scorsi ai danni del Comandante Di Maggio ed ai suoi collaboratori abbiamo sempre sostenuto la necessità di ristabilire la legalità all’interno del Campo a tutela, in primo luogo, delle persone perbene che vivono lì. Denunciamo da tempo l’aggravarsi della situazione a via Candoni: un campo che da esempio di integrazione e pacifica convivenza è diventato, negli anni, la rappresentazione del degrado, soprattutto a causa delle scelte sbagliate, dell’incuria e del pressappochismo dell’Amministrazione comunale precedente – aggiunge – Gli indici di scolarizzazione di bambini e ragazzi che sino a qualche anno fa arrivavano all’80% sono crollati, allo stesso modo pochissimi tra gli ospiti lavorano, la stragrande maggioranza vive di espedienti e spesso nella totale illegalità. Lo straordinario lavoro portato avanti, tra mille difficoltà, dalle Associazioni presenti all’interno del campo è stato progressivamente annullato, le stesse Associazioni allontanate e sostituite da costosissime e inutili guardianie – continua il Presidente Veloccia – Dopo l’operazione bisognerà studiare, insieme a tutti gli attori competenti, una soluzione di più ampio respiro: in primo luogo ripristinando gli equilibri all’interno del campo e bonificando l’area che lo ospita. L’unica soluzione possibile, infatti, si basa su due cardini fondamentali: integrazione per chi lavora, studia, vuole vivere stabilmente e dignitosamente nella nostra città, fermezza nei confronti di chi delinque, chiunque esso sia, qualunque sia la sua provenienza”.

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