Omaggio a Wenders, Miike e Daldry

Omaggio a Wenders, Miike e Daldry

Non conosce sosta la grande kermesse di artisti al Festival di Cinema di Roma. E’ la volta infatti di cineasti con calibro del giapponese Takashi Miike, del tedesco Wim Wenders e dell’inglese Stephen Daldry.

Alla Sala Petrassi la masterclass con Miike (classe 1960), il regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico premiato quest’anno con il “Maverick Director Award”, adorato da milioni di giovani spettatori in tutto il mondo per lo stile innovativo, provocatorio, estremo, ironico delle sue pellicole.

Il Teatro Studio Gianni Borgna ospita invece una conversazione con il pluripremiato cineasta britannico Stephen Daldry (classe 1961), autore di alcuni dei film più amati dell’ultimo decennio, tutti candidati all’Oscar: “Billy Elliot”, “The Hours”, “The Reader – A voce alta” e “Molto forte, incredibilmente vicino”.

In Sala Sinopoli, il regista tedesco Wim Wenders (classe 1945), autore di capolavori come “Il cielo sopra Berlino” (1987), “Paris, Texas” (1984) e “The Million Dollar Hotel” (2000), parla agli spettatori del rapporto fra cinema e fotografia in occasione della proiezione di “The Salt of the Earth” (‘Il sale della terra’). La pellicola, realizzata assieme a Juliano Salgado, figlio del celebre fotografo Sebastião Salgado e dedicata all’opera di quest’ultimo, sarà introdotta alle 18 al Maxxi dallo stesso Wenders.

Il red carpet ospita poi amati protagonisti del cinema di Hollywood: Richard Gere, il premio Oscar Benicio del Toro, Josh Hutcherson, Claudia Traisac, Lily Collins, Sam Claflin. Il divo di “Ufficiale e gentiluomo”, “Pretty Woman” e “Chicago” sfilerà alle 19 come protagonista di “Time Out of Mind” di Oren Moverman, presentato in prima europea alle 19:30 presso la Sala Santa Cecilia.

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La pellicola segna il ritorno dietro la macchina da presa del cineasta israeliano-americano Orso d’Argento alla miglior sceneggiatura (con Alessandro Camon) per l’opera prima “Oltre le regole – The Messenger”, regista di Rampart, basato su un soggetto dello scrittore di culto James Ellroy, co-autore della sceneggiatura.

In “Time Out of Mind”, Gere interpreta un uomo in grandi difficoltà costretto a trovare rifugio in un centro d’accoglienza. Cercherà di rifarsi una vita ripartendo da zero e riallacciando i rapporti con la figlia, interpretata da Jena Malone.

La Sala Santa Cecilia ospita “Escobar: Paradise Lost”, opera prima del giovane attore e regista italiano Andrea Di Stefano, che ha recitato per autori come Marco Bellocchio (‘Il principe di Homburg’), Dario Argento (‘Il fantasma dell’opera’), Mike Figgis (‘Hotel’), Rob Marshall (‘Nine’), Ryan Murphy (‘Mangia prega ama’), Ang Lee (‘Vita di Pi’).

Il film vede protagonisti Benicio del Toro – Oscar come miglior attore non protagonista per ‘Traffic’ – e Josh Hutcherson, di nuovo al Festival dopo il successo mondiale della saga ‘Hunger Games’. Attrice principale è Claudia Traisac. Hutcherson interpreta Nick, un giovane surfer in vacanza che si innamora di Maria (Traisac); tutto sembra andare per il meglio fino al momento in cui Maria gli presenta suo zio, il noto criminale colombiano Pablo Escobar. Benicio del Toro, Josh Hutcherson e Claudia Traisac saranno sul red carpet alle 22.

Alle 17 presso la Sala Sinopoli la proiezione di ‘Love, Rosie, adattamento cinematografico del best seller ‘Scrivimi ancora’ di Cecelia Ahern: il film, nella linea di programma Gala, è diretto dal regista e sceneggiatore tedesco Christian Ditter. Il film racconta la storia di due ragazzi, Rosie e Alex, amici per la pelle fin da bambini, costretti a separarsi: il loro rapporto proseguirà grazie a e-mail, lettere, sms e cartoline, fra riavvicinamenti e distacchi, sempre in bilico fra amicizia e amore.

Protagonista femminile del film è Lily Collins, attrice e modella resa celebre dal film “Biancaneve”, al fianco di Julia Roberts. Con lei Sam Claflin, giovane attore di “Hunger Games”, e Christian Cooke.

Alle 19.15 in Sala Sinopoli la prima mondiale de ‘I milionari’ (Cinema d’Oggi), quarto lungometraggio di Alessandro Piva, autore del pluripremiato “La Capa Gira” (presentato al Festival di Berlino, vincitore del David di Donatello), “Mio cognato” (in prima al Festival di Locarno, candidato a tre Nastri d’Argento) e “Henry” (premio del pubblico al festival di Torino). Il film narra l’ascesa e la caduta di un clan criminale napoletano attraverso il racconto di un boss e della sua famiglia, scissa tra l’aspirazione a una vita borghese e le pulsioni profonde della sopraffazione. Sul red carpet, accanto al regista, i protagonisti del film: Francesco Scianna, Valentina Lodovini, Carmine Recano, Francesco Di Leva, Salvatore Striano, Gianfranco Gallo.

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