L’attentatore di Ottawa era un “viaggiatore ad alto rischio”

L’attentatore di Ottawa era un “viaggiatore ad alto rischio”

Il Canada resta sotto shock dopo l’attacco di ieri ad Ottawa, la capitale del Paese, dove un terrorista armato di fucile -assieme probabilmente ad altri complici- ha ucciso un soldato nei pressi del Memoriale ai Caduti di guerra e subito dopo si è introdotto all’interno del Parlamento. Al momento, secondo gli inquirenti e le prime ricostruzioni della vicenda, due terriristi sarebbero ancora in fuga. E’ stato ucciso, invece, il terrorista che ha fatto fuoco: le forze di sicurezza lo hanno braccato a ridosso del perimetro del parlamento. Il nome dell’attentatore è stato reso pubblico solo oggi: si tratta di Michael Hall, poi Michale Zehaf-Bibeau, un canadese 32enne di Montreal convertito all’Islam. Era considerato dall’intelligence canadese come un “viaggiatore ad alto rischio”, cioè una figura potenzialmente pericolosa. Gli era stato anche sequestrato il passaporto perché avrebbe potuto partire alla volta di Siria e Iraq in soccorso delle forze jihadiste dello Stato Islamico. Nel 2004 è stato incriminato per possesso di droga e sette anni dopo è finito nei guai per una rapina in banca. Nella tarda serata di ieri è stato escluso un attacco in un centro commerciale della città il Rideau Center, che in un primo momento era stato indicato come una delle aree interessate dai presunti attacchi. L’ultimo attacco nei confini canadesi, tre giorni fa, aveva portato alla morte di un agente ed al ferimento di un secondo poliziotto, da parte di un cosiddetto ‘convertito’. Al momento la pista dell’azione di una cellula terrorista organizzata, è venuta meno, mentre trova più certezze quella legata a ‘dormienti’ singoli, che sotto le pressioni mediatiche dei comunicatori del califfato -che diffondono continuamente materiale tramite i social network- decidono di fare un salto di qualità e trasformarsi in terrirosti ed operare individualmente. Il premier canadese, Stephen Arper, che ieri era presente ad una riunione della maggioranza che sostiene il suo Governo, è stato immediatamente portato fuori dal Parlamento e messo in sicurezza dopo i primi spari. Una volta al sicuro ha definito il gesto come un “atto spregevole”. Immediatamente informato sull’accaduto il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha disposto l’innalzamento delle misure di prevenzione e sicurezza nel suo Paese. Chiuse l’Ambasciata americana ed anche quella italiana, come del resto tutte le principali legazioni diplomatiche di Ottawa. Contemporaneamente a tutto questo, è stato posto in stato di massima allerta il sistema aeroportuale canadese e americano, ma, come detto, si tratta di misure da protocollo, che vengono disposte in automatico di fronte a fatti come questi. Quello che è certo al momento, sono le due vittime: un militare in servizio davanti al National War Memorial e l’attentatore, ucciso dalla polizia in un conflitto a fuoco nell’area del Parlamento. Il militare rimasto ucciso si chiamava Nathan Cirillo ed era di origini italiane. Nel conflitto a fuoco sono rimasti feriti anche altre tre persone, tra cui una guardia del Parlamento. Sono ricoverati in ospedale ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

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