Isis, l’ostaggio Peter Kassing: “Ho paura di morire”

Isis, l’ostaggio Peter Kassing: “Ho paura di morire”

“Ho paura di morire, ma la cosa più difficile è non sapere, immaginare, se posso addirittura sperare ancora”. Sono le commoventi parole di Peter Kassing, l’ostaggio americano che l’Isis ha minacciato di uccidere nel video della decapitazione del britannico Alan Henning, lo scorso venerdì. “Mi dispiace da morire che sia accaduto tutto ciò e per quello che state passando” scrive Kassing in una lettera datata lo scorso 2 giugno e diffusa solamente ora dalla famiglia. Gli stralci sono stati pubblicati dai parenti di Henning ieri sera su Twitter “Perché il mondo capisca perché noi e tante altre persone lo amiamo e ammiriamo” si legge. “Se dovessi morire, immagino che almeno voi ed io potremo trovare conforto nel sapere che me ne sono andato cercando di alleviare le sofferenze e aiutare coloro che avevano bisogno. Prego ogni giorno e non sono arrabbiato della mia situazione. (….) I love you” scrive Kassing, catturato un anno fa mentre offriva il suo aiuto alle vittime dei conflitti armati in Siria. I suoi genitori hanno ribadito ancora una volta l’appello “al mondo a continuare a pregare per lui e per tutti gli innocenti colpiti dalla violenza e dalla guerra”. “Continuiamo la pressione sul governo affinché fermi le sue azioni e continui a parlare con i suoi sequestratori perché abbiano pietà e lo rilascino”, concludono.

La situazione resta comunque critica al confine tra Turchia e Siria, dove da giorni si susseguono gli scontri tra i miliziani dell’Isis e i peshmerga curdi nei pressi della città di Kobane. Nella giornata di ieri una donna kamikaze curda si è fatta esplodere accanto a una postazione jihadista, uccidendo diverse persone. La donna, Arin Mirkan, comandante della Ypg (unità di protezione popolare curda) ha sacrificato la propria vita dopo aver terminato le munizioni, per non finire ostaggio del Califfato.

Nel frattempo si muovono Stati Uniti e Gran Bretagna, a capo della grande coalizione contro le forze di Abū Bakr al-Baghdādī. “Sono dei barbari, li staneremo” sostengono congiuntamente Obama e Cameron. Ma l’Isis rilancia la sfida e per la prima volta diffonde un video in cui un jihadista, probabilmente cittadino britannico, si mostra a volto scoperto e lancia minacce a tutto l’Occidente.

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