Grazie tanto ma noi andiamo via dai Tribunali. Le perizie se le facciano da soli!

Grazie tanto ma noi andiamo via dai Tribunali. Le perizie se le facciano da soli!

Dal Collegio Periti Italiani ed esperti iscritti nei ruoli tribunali, C.C.I.A.A. ed albi professionali riceviamo e volentieri pubblichiamo.

“Perché un consulente tecnico dotato di “speciale competenza”, come recita il codice di procedura civile, dovrebbe continuare a perdere tempo svolgendo quella funzione sociale a lui attribuita subendo i tanti lati negativi della professione?

Analizziamo la situazione.

Siamo in presenza di dequalificazione galoppante (più di 400.000 consulenti nei ruoli dei tribunali sono un numero spropositato ed ingestibile) per giunta in continuo aumento a causa della crisi economica che fa pensare a molti disperati di trovare in questo ruolo la soluzione ai loro problemi anziché pensare alla soluzione dei problemi dei cittadini. La mancata rotazione degli incarichi fa sospettare manovre o certamente ingiustizie professionali (si va da zero incarichi per anni ed anni a centinaia di incarichi per singole persone per anno con parcelle da poche centinaia di euro ad anche centinaia di milioni) oltreché di indebita e scorretta concorrenza.

L’Italia ha, inoltre, certamente battuto un invidiabile record mondiale. Retribuzione per i C.T.U. da schiavi ma con possibili risarcimenti milionari. Si rischia che i consulenti seri e preparati si cancellino dai Tribunali in massa! Direi che la fuga è già iniziata ma presto vedremo la fine. Per chiarire…

La retribuzione più bassa obbligatoria per lavoratori comunitari ed extracomunitari nell’ambito del lavoro domestico ha raggiunto un minimo di Euro 4,47 per ora arrivando fino ad Euro 7,93 superando la retribuzione oraria di un C.T.U che rimane ad Euro 4,07.

Si avete letto bene! Quel consulente tecnico o perito che deve contribuire a decidere se avete commesso o no un omicidio è pagato meno della vostra badante. Tenetene conto quando vi capiterà la sfortuna di entrare nel tritacarne dei processi italiani.

Penso di non dover aggiungere altro per spiegare come mai i migliori consulenti tecnici e periti si cancellano dagli albi presso i tribunali.

Alcuni avvocati lamentano l’impreparazione di certi pretesi periti… ed hanno ragione! Il Collegio Periti Italiani è espressione di questa voglia di difendersi, organizzarsi e respingere tutti i tentativi di dequalificare sempre più una categoria che ha sempre presentato problemi di qualificazione e di aggiornamento.

Momento ancora più tragico in quanto iniziano a venir fuori timidi tentativi di richieste di risarcimento ai C.T.U. per pretesi danni procurati ad una delle parti. Timidi sempre meno visto che è arrivato il primo avviso di risarcimento plurimilionario. Lo scandalo, oltre il merito, è che la legge regolamenta le nostre retribuzioni perché svolgiamo un servizio sociale ma permette richieste di risarcimenti illimitate. E’ troppo chiaro che necessita cambiare e con la massima urgenza questa che non è solo una ingiustizia ma una vera e propria vergogna.

Gli obiettivi del Convegno sono, quindi, essenzialmente capire se il problema esiste ed è reale. Come sempre porteremo le nostre possibili soluzioni.

La nostra figura sia nel processo penale sia in quello civile non è secondaria rispetto a quella del magistrato ed a quella dell’avvocato. La nostra è una figura professionale che non può continuare ad avere solo oneri e doveri ma deve ricavarsi il giusto ruolo e considerazione con tutto ciò che ne consegue.

Porteremo, poi, anche tutta una serie di proposte relative ai soli CTU o CTP che saranno di interesse generale e del cittadino che è sempre al centro dei nostri pensieri.

Per questo e tanto altro Il Collegio Periti Italiani organizza il 5° CONVEGNO NAZIONALE del consulente tecnico e del perito con tema: Richiesta risarcimento a C.T.U.: esercizio di un diritto o intimidazione?”

L’importante evento si terrà Venerdì 24 ottobre 2014 presso la Corte d’Appello di Roma, sala Europa Via Romeo Romani, 2 con orario 10,00 – 13,00 / 14,00 – 16,00.

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