Coronavirus. 4 settembre. 1733 nuovi casi, 11 decessi e 121 in intensiva. Vaccino: per Lancet quello russo dà risposta immunitaria. Berlusconi in ospedale

Coronavirus. 4 settembre. 1733 nuovi casi, 11 decessi e 121 in intensiva. Vaccino: per Lancet quello russo dà risposta immunitaria. Berlusconi in ospedale

Cresce il numero di nuovi casi di Covid-19 su base quotidiana ma a fronte di ben 113 mila tamponi, un record da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore, come riportato dal ministero della Salute nel bollettino quotidiano, i nuovi positivi sono stati 1.733 contro i 1.397 di ieri, per un totale di 274.644 dall’inizio dell’epidemia. Sono invece 30.099 gli attualmente positivi nel nostro paese. Nelle ultime 24 ore si sono registrati undici decessi, uno in più rispetto a ieri, che portano il totale a 35.518. Le Regioni più colpite sono la Lombardia (337), il Veneto (273), il Lazio (171), e la Campania (171). Meno di dieci casi invece in Molise (4), Valle D’Aosta (2), e Basilicata (7). Quanto ai ricoveri, i pazienti in terapia intensiva salgono di 1 unità: oggi sono 121 rispetto ai 120 di ieri. I ricoverati con sintomi sono in crescita di 102 unità (1.607). Sono invece 28.371 le persone in isolamento domiciliare. Si osserva invece un netto aumento del numero dei tamponi effettuati che sono stati 113.085, circa 21 mila in più rispetto ai 92.790 di ieri. Quanto al numero dei guariti, sono in totale 209.027, 537 in più da ieri.

La situazione nel mondo

Stati Uniti oltre i mille morti da Covid-19 nelle 24 per il terzo giorno consecutivo. Secondo i dati dell’osservatorio del Nyt, nella giornata di ieri sono stati almeno 1.078 i nuovi decessi per coronavirus e 45.600 le nuove infezioni. Il giorno precedente le vittime erano state 1.074 mentre lunedì 1.091. Nonostante tale pesantissimo bilancio in termini di vite umane, il trend dell’epidemia negli States appare ancora in regresso: nell’ultima settimana, si sono verificati in media 40.530 casi al giorno, con una diminuzione del 12% rispetto alla media di due settimane prima. Gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese più colpito al mondo dal virus proveniente dall’Hubei, che complessivamente ha infettato 6,15 milioni di persone nei cinquanta Stati provocando 186.797 vittime. Nonostante la gravità dell’emergenza sanitaria, il presidente Donald Trump, parlando – rigorosamente senza maschera – ai propri sostenitori in Pennsylvania, ha deriso il candidato democratico Joe Biden per la sua abitudine di mettere in atto un simile gesto-barriera. “Avete mai visto un uomo a cui piace una maschera tanto quanto Biden?” ha chiesto Trump. “Gli dà una sensazione di sicurezza”, ha detto il presidente. “Se fossi uno psichiatra, direi che questo ragazzo ha dei grossi problemi”. Il Brasile ha superato i 4 milioni di casi di Covid-19 dall’inizio della pandemia. Secondo i dati pubblicati dalla Johns Hopkins University, nel Paese sono state 4.041.638 le infezioni confermate e 124.614 le vittime. Il Brasile si conferma come il secondo Paese più colpito dal nuovo coronavirus al mondo, dopo gli Stati Uniti. Casi di Covid-19 ancora in aumento in Spagna: nelle ultime 24 ore sono risultate positive altre 4.503 persone, contro le 3.607 di ieri, la maggior parte delle quali a Madrid (1.462). Sale così a 498.989 il numero complessivo dei contagi dall’inizio della pandemia. Le autorità sanitarie hanno riferito di altri 184 morti, contro i 40 registrati ieri, per un totale di 29.418 decessi. E non fanno ben sperare le prime stime globali sulla pandemia nei prossimi mesi. Secondo gli esperti dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) presso la School of Medicine dell’Università di Washington, infatti, nel 2020 avremo “un dicembre mortale”, con picchi di decessi che potranno arrivare a 30mila al giorno nel mondo. E’ quanto emerge dal report con le prime proiezioni globali sulla pandemia, che però evidenzia anche il potere delle misure anti-Covid: gli esperti prevedono che quasi 770mila vite in tutto il mondo potranno essere salvate da qui al 1 gennaio, attraverso l’uso di mascherine e il rispetto del distanziamento sociale. I decessi cumulativi previsti entro il 1 gennaio ammontano a 2,8 milioni, circa 1,9 milioni in più da oggi fino alla fine dell’anno. Per l’Italia – che non figura nella top ten delle nazioni che conteranno il maggior numero di vittime totali (in questo caso al primo posto c’è l’India) e per abitanti -le attuali proiezioni stimano che i decessi totali potranno arrivare a quota 56.071 entro il 1 gennaio, con poco meno di 500 morti al giorno a dicembre, fortemente contrastabili con l’uso universale di mascherine e il rispetto del distanziamento.

Lancet. Vaccino russo Sputnik V dà risposta immunitaria 

Il vaccino russo contro il Covid-19 sviluppa una risposta immunitaria “senza eventi collaterali rilevanti”: lo scrive la rivista medica Lancet, citando uno studio condotto da ricercatori russi. Lo studio, prima di essere pubblicato, è stato controllato da un comitato di rilettura della prestigiosa rivista. Gli scienziati sottolineano comunque che sono necessari altri studi per dimostrare che il vaccino, battezzato Sputnik V, sia sicuro ed efficace. Le autorità russe hanno annunciato il mese scorso che il loro vaccino era entrato nella terza e ultima fase degli studi clinici, aggiungendo però che non avrebbero aspettato i risultati poicheé intendevano omologarlo a settembre; e hanno annunciato che il vaccino era stato approvato dall’organismo di regolamentazione sanitaria del Paese, una scelta guardata con perplessità perché c’è chi teme che i ricercatori russi si stiano muovendo troppo rapidamente e abbiano saltato una fase-chiave della ricerca.

Berlusconi “paziente a rischio” ma situazione “confortante”

Silvio Berlusconi non è in terapia intensiva, non è intubato né assistito con ossigeno-terapia, ma l’età e il quadro clinico pregresso fanno di lui un “paziente a rischio”. Tuttavia la situazione clinica “allo stato attuale è tranquilla, è confortante”. È questo, in sintesi, il primo bollettino medico dell’ex premier, diffuso nel pomeriggio dal suo medico curante, il professor Alberto Zangrillo, che si è detto “ottimista per le prossime ore e per i prossimi giorni”. Zangrillo ha confermato che ieri sera l’evoluzione del quadro clinico di Berlusconi lo ha indotto a degli accertamenti strumentali e “le risultanze mi hanno consigliato il ricovero in ospedale”. La diagnosi è quella di una polmonite bilaterale interstiziale, un “blando coinvolgimento polmonare” – lo ha definito Zangrillo – “una forma di infezione polmonare in una fase iniziale, che è stata identificata nei tempi giusti, molto precocemente”. Dunque un regime di “ricovero normale”, in una camera che – ha assicurato Zangrillo – “risponde ai requisiti richiesti dalle disposizioni regionali per i pazienti ospedalizzati con Sars-Cov-2 e dunque ha tutti i dispositivi di tutela nei confronti di terzi e dell’ospite”. Ma visto il quadro clinico pregresso, “quello di un uomo che tra poco compirà 84 anni”, il professore ha sottolineato l’opportunità di essere “assolutamente cauto”: “È un paziente ‘a rischio’ per l’età e per le patologie pregresse che sono a tutti note”. In ogni caso Berlusconi “non è intubato e respira spontaneamente”, e al momento non necessita neppure di ossigeno-terapia

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