Coronavirus. 20 luglio. 190 nuovi casi (56 in Lombardia) e 13 decessi (8 in Lombardia). Due vaccini stanno dando buoni riscontri immunitari, secondo la rivista Lancet

Coronavirus. 20 luglio. 190 nuovi casi (56 in Lombardia) e 13 decessi (8 in Lombardia). Due vaccini stanno dando buoni riscontri immunitari, secondo la rivista Lancet

Cala il numero dei nuovi contagiati da Covid nelle ultime 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono 190, a fronte dei 219 di ieri. Le nuove vittime sono invece 13, per un numero complessivo di 35.058 decessi. I casi totali salgono a 244.624. Gli attualmente positivi sono ora 12.404 (-36), i guariti 197.162 (+213). Risale invece il numero delle regioni a zero contagi. Nelle ultime 24 non si registrano nuovi casi in otto regioni: Basilicata, Molise, Valle d’Aosta, Calabria, Sardegna, Umbria, Puglia e Marche. Sono invece 56 i nuovi casi in Lombardia, 42 in Veneto e 42 in Emilia Romagna, 14 nel Lazio e 12 in Liguria mentre in tutte le altre regioni si registrano dai 6 casi in giù.

La situazione nel mondo

Sono oltre 14,5 milioni i casi di Coronavirus registrati nel mondo. Ad aggiornare il dato è il Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University. Il totale è di 14.508.892 contagi, i decessi sono stati 606.206. Negli Stati Uniti sono stati registrati 63.872 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalla Johns Hopkins University. I decessi sono invece 574. Il bilancio complessivo del Covid-19 nel Paese è ora di oltre 3,7 milioni di casi e 140.474 vittime. Il numero totale di infezioni registrato in Russia è di 770.311 secondo il Coronavirus Resource Center della Johns Hopkins University, un numero che porta il paese al quarto posto per contagi nella classifica globale. La Tass sottolinea oggi che per la prima volta dal 29 aprile il numero di casi registrati quotidianamente è inferiore ai 6 mila. Non è solo la Catalogna a preoccupare la Spagna per la ripresa del Coronavirus: nuovi focolai si registrano anche in altre regioni del Paese dopo che ieri le autorità catalane hanno accertato 994 contagi in 24 ore, la maggioranza dei quali, 698, nell’area metropolitana di Barcellona. Cresce l’allerta nelle regioni di Andalusia, Navarra e Murcia. Oggi l’Andalusia ha 24 focolai attivi di Coronavirus, tre più di ieri, che colpiscono tutte le province, ad eccezione di Cadice e Huelva, con un totale di 419 casi confermati, secondo i dati del ministero della Salute. Il focolaio maggiormente attivo, con 83 nuovi malati, resta quello che a Cordova ha avuto origine da una festa di fine corso delle scuole superiori alla quale hanno partecipato circa quattrocento persone. Sempre in Andalusia, ad Almeria si contano 64 casi e 60 nell’area metropolitana di Granada. La Navarra ha registrato nelle ultime ore 51 nuovi positivi in due focolai, uno relativo a un centro di restauro nel centro storico di Pamplona e l’altro in un ambiente familiare in una città nella regione dello stesso capoluogo. Venticinque dei nuovi casi sono collegati al cosiddetto focolaio di Mendillorri, che in totale conta 94 malati.

Vaccino anti-Covid. Lancet, dalle sperimentazioni a Oxford forte risposta immunitaria

Il vaccino anti-Covid ChAdOx1, messo a punto dallo Yenner Institute della Oxford University con la collaborazione dell’italiana Irbm di Pomezia, “ha indotto una forte risposta immunitaria e anticorpale fino al 56/mo giorno della sperimentazione in corso”. Lo si legge in un articolo pubblicato su “Lancet”, in cui si valutano i benefici dei due vaccini contro il Covid-19 attualmente allo studio. Secondo la rivista britannica, facendo riferimento al campione di 1.077 volontari adulti sani su cui si sta sperimentando il farmaco, la risposta immunitaria “potrebbe essere ancora superiore” in caso di una seconda somministrazione di ChAdOx1. Durante la sperimentazione si è registrata “una consistente risposta da parte di cellule T e anticorpi”, spiegano i ricercatori, sottolineando che la risposta immunitaria “potrebbe essere anche più forte dopo una seconda dose”. Nella ricerca si legge inoltre che il vaccino ChAdOx1 nCoV-19 ha mostrato “un profilo di sicurezza accettabile. Questi risultati, insieme all’induzione di risposte immunitarie sia umorali che cellulari, supportano la valutazione su larga scala di questo vaccino sperimentale in un programma di fase 3”.

“Serve ancora tempo e prudenza. Ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti. L’Italia, con Germania, Francia e Olanda, è nel gruppo di testa per questa sperimentazione. Continuiamo ad investire sulla ricerca scientifica come chiave per sconfiggere il virus”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo la pubblicazione sulla rivista scientifica Lancet dei primi risultati sul vaccino messo a punto dallo Yenner Institute dell’università inglese con la collaborazione scientifica italiana.

Oms, considerare il vaccino un bene globale di salute pubblica. Impegnarsi per un’equa distribuzione

“E’ importante l’impegno politico affinché il vaccino anti-Covid sia considerato un bene globale di salute pubblica, dunque non dobbiamo solo accelerare sulla ricerca del vaccino, ma anche impegnarci per una sua equa distribuzione”. Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra, commentando gli ultimi dati su due candidati vaccini in sperimentazione clinica. “Alcuni Paesi stanno andando in un’altra direzione, ma se non c’è consenso su questo, il vaccino potrebbe andare solo a chi può permettersi di acquistarlo”, sottolinea il Dg. E non si tratta di “fare la carità ai Paesi Poveri, ma di trovare un modo per uscire insieme dalla pandemia e dal suo impatto, anche economico”, ha aggiunto. Insomma, per il direttore generale dell’Oms a questo punto, oltre alla ricerca, “è fondamentale anche l’impegno politico e il consenso per assicurare l’accesso al vaccino come bene globale di salute pubblica”. Perché questo virus va combattuto a livello globale.

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