Azzola (Cgil): legalità è precondizione per il lavoro dignitoso

Azzola (Cgil): legalità è precondizione per il lavoro dignitoso

“Ancora una volta la Questura di Roma, insieme alla Procura, porta a segno un colpo contro la criminalità organizzata. Nel ringraziare le donne e gli uomini della Polizia di Stato per la brillante operazione di ripristino della legalità la Cgil di Roma e del Lazio si appella alla parte sana della società affinché ognuno faccia la sua parte”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola. “E’ del tutto evidente infatti – continua – che il contrasto alla malavita organizzata non può e non deve essere un compito solo della Polizia e della Procura. La repressione apre spazi, ma si vanifica tutto se gli spazi aperti non vengono riempiti dalla società civile. Un ruolo determinante lo deve svolgere la politica, che dopo il plauso all’operazione della Polizia deve essere conseguente e qualificare l’imprenditoria a partire dal bandire gare di appalto che garantiscano salario contrattuale e lavoro dignitoso. Il lavoro e la riqualificazione delle periferie è l’arma vera per contrastare la degenerazione di quell’enorme quantità di droga che viene spacciata nelle tante piazze romane, una quantità tale che, a nostro avviso, modifica perfino la costruzione del pensiero delle persone. La politica deve garantire servizi di qualità, soprattutto quelli connessi al welfare e non dimenticarsi che i diritti sono tali sono se ci sono luoghi in cui tutti i cittadini possono esercitarli, altrimenti diventano favori e nei favori si costruisce quella cultura oscura che alimenta l’illegalità. Gli imprenditori provino ad avere una visione, facciano qualcosa per il territorio in cui vivono e non pensino esclusivamente al profitto e a chiedere aiuti allo Stato. Poi ci siamo noi, i corpi intermedi, che devono riconquistare e riqualificare la mediazione sociale quale strumento indispensabile per redistribuire la ricchezza. Questa fase di crisi sanitaria deve essere lo spunto per ripartire in modo diverso, alternativo, radicalmente alternativo. La Cgil di Roma e Lazio crede che in questa fase tutte le associazioni di volontariato e le realtà sociali debbano trovare un canale di comunicazione per elaborare contributi da offrire alla città e alla Regione. Noi siamo pronti”.

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