Rai. Il Cda approva una serie importante di nomine. La rete 3 a Franco Di Mare, e il Tg3 a Mario Orfeo, voti favorevoli M5S e Pd. Usigrai condanna il metodo lottizzatorio

Rai. Il Cda approva una serie importante di nomine. La rete 3 a Franco Di Mare, e il Tg3 a Mario Orfeo, voti favorevoli M5S e Pd. Usigrai condanna il metodo lottizzatorio

Il Consiglio di amministrazione della Rai ha ratificato le nuove nomine sia nelle consociate sia nelle reti e nelle testate per i cui vertici erano attese le sostituzioni. “Per l’informazione – si legge nel comunicato ufficiale di viale Mazzini – il cda ha espresso il proprio parere per l’indicazione di nomina del direttore del Tg3 Mario Orfeo che subentra a Giuseppina Paterniti indicata direttore dell’Offerta informativa. Direttore del Gr Rai e Radio1 è stata indicata Simona Sala. Per le reti tv Franco Di Mare assume l’incarico di direttore di Rai3”. Secondo fonti di viale Mazzini i voti favorevoli ai nuovi direttori sono stati tre: quello dell’amministratore delegato Fabrizio Salini e quelli dei consiglieri vicini alla maggioranza di governo, Rita Borioni e Beatrice Coletti. Astenuti il presidente Marcello Foa (favorevole però su Sala e sulla nuova collocazione di Paterniti), Igor De Biasio in quota Lega e Giampaolo Rossi di area centrodestra. Il consigliere eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà, critico nei giorni scorsi sul peso dei partiti nel metodo utilizzato per l’individuazione delle nomine, ha lasciato la riunione al momento del voto.

“Il consiglio di amministrazione della Rai – si legge nella nota di viale Mazzini – riunitosi oggi a viale Mazzini e presieduto da Marcello Foa alla presenza dell’amministratore delegato Fabrizio Salini ha proceduto a formalizzare le proposte di nomina, che poi dovranno passare al vaglio delle rispettive assemblee, delle consociate Rai Way, Rai Cinema e Rai Com. A Rai Way è stato confermato come ad Aldo Mancino mentre alla carica di presidente è stato indicato Giuseppe Pasciucco. Nel Cda della società quotata per conto Rai Stefano Ciccotti, mentre consiglieri indipendenti sono stati designati Donatella Sciuto, Paola Tagliavini, Barbara Morgante, Annalisa Donesana e Riccardo Delleani”.  “Per quanto riguarda Rai Com il cda – prosegue il comunicato – ha indicato come presidente Teresa De Santis e nella carica di Ad, Angelo Teodoli. Nel Cda Silvia Calandrelli, Roberto Ferrara e Roberto Sergio. Il cda ha confermato per Rai Cinema alla  presidenza Nicola Claudio e Paolo Del Brocco Amministratore delegato. In cda Elena Capparelli, Marcello Ciannamea e Paola Sciommeri. Quanto a Rai Pubblicità, dopo le dimissioni dei consiglieri Rai Giampaolo  Rossi e Beatrice Coletti avvenute l’estate scorsa, sono entrati nel cda  Monica Caccavelli e Maurizio Fattaccio”.

Nomine Rai, Usigrai: atto di prepotenza politica

“Siamo di fronte a un atto di prepotenza politica”, è il duro commento dell’Usigrai sulle nomine. “Con i partiti che pervicacemente impongono cambi alla guida di reti e testate. Ovviamente non è un giudizio sui nomi, tutti professionisti di indiscusso valore. Ma sul metodo”. Secondo Usigrai, questa è l’ennesima prova che “fuori i partiti dalla Rai” è lo slogan ufficiale di chi siede all’opposizione. “Poi, non appena andati al governo, muta in serve un riequilibrio: ovvero, ora tocca a noi occupare. In attesa del prossimo giro. Così come ancora una volta è rinviata al prossimo giro la riforma della Rai. Così come il recupero del gap di genere: fino ad oggi su 8 testate e 3 reti generaliste avevamo solo 2 donne, da domani si scenderà a 1. Ora vedremo come l’Amministratore Delegato giustificherà questi cambi, e come il Consiglio di Amministrazione si piegherà ai diktat dei partiti. Chissà se questa prepotenza si completerà accantonando il via libera definitivo al giusto contratto: in CdA vedremo chi pensa alle poltrone e chi ai diritti di lavoratrici e lavoratori”.

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