Coronavirus. 3.296 contagi, vittime 148 e guariti 414. Il governo valuta una proroga alla sospensione delle attività didattiche. Gualtieri: risorse per 7,5 miliardi

Coronavirus. 3.296 contagi, vittime 148 e guariti 414. Il governo valuta una proroga alla sospensione delle attività didattiche. Gualtieri: risorse per 7,5 miliardi

Non si ferma l’epidemia di coronavirus. Da inizio contagio, in Italia 3.858 persone hanno contratto il Covid-19, con un aumento di 769 casi da mercoledì a giovedì. Al momento il dato aggiornato degli infetti è di 3294 individui. Sale infatti a 414 il bilancio dei guariti e a 148 quello dei morti, con 41 decessi in più da un giorno all’altro. La fascia d’età delle ultime vittime va dai 66 ai 94 anni: come spiega il commissario straordinario all’emergenza Angelo Borrelli, direttore della Protezione civile, “si tratta di persone fragili per la maggior parte con diverse patologie”. A due settimane dall’individuazione del primo focolaio nel lodigiano, il virus ha raggiunto tutte le Regioni, da nord a sud dello Stivale, isole comprese. L’ultima è la Valle d’Aosta, con cinque casi accertati. Due sono membri dello stesso nucleo famigliare, individuati dopo aver contattato il medico di base per segnalare sintomi influenzali e che un parente era stato nelle zone a rischio. Il terzo e il quarto sono turisti e il quinto è un autoctono: per tutti e tre, svela la presidenza valdostana, “vi sono stati contatti con le ‘zone rosse’ della Lombardia”. Sono stati messi in isolamento domiciliare precauzionale, sotto sorveglianza medica, così i loro familiari e le persone con le quali hanno avuto contatti stretti. La loro condizione di salute è buona, con lievi sintomi influenzali.

La Lombardia continua ad essere la più colpita. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 431 casi in più per un totale di 2.251 pazienti in cura, di cui 1169 ricoverati, 244 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare. I guariti e dimessi sono 376. I deceduti sono 98, ben 25 in più in un solo giorno. Nella sola provincia di Lodi i contagiati sono 658. Quanto alla possibilità di estendere la zona rossa nella bergamasca, dove i positivi sono 537, “stiamo valutando, ha senso ma decide il Governo”, afferma l’assessore regionale al Welfare, Gallera. Nella Città metropolitana di Milano i malati sono 197, di cui 86 nel capoluogo lombardo. Nell’hinterland, tra Abbiatense, Matentino e Alto Milanese, il numero di positivi confermati sale a 10, tra cui un medico di Rescaldina e una dottoressa di Magenta. L’Emilia Romagna è ancora al secondo posto con 698 positivi, segue il Veneto con 407 e il Piemonte con 108. Nelle Marche i contagiati sono 124, in Toscana 61 e in Liguria 48. Nel Lazio i pazienti sono 44 e la capitale conta la sua prima vittima: è una donna di 87 anni, “deceduta con il Covid-19 e non a causa dello stesso”, precisa l’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, in quanto “cardiopatica e con una severa endocardite in quanto portatrice di protesi valvolare seguita da una problematica respiratoria”. Va meglio in Umbria, 12 casi, mentre in Sicilia sono 6 i ricoverati tra Palermo e Catania.

Non è un caso dunque che dopo aver deciso solo 24 ore fa la chiusura delle scuole fino al 15 marzo, si stia valutando la possibilità di prorogare ulteriormente la sospensione. “E’ stata fatta una scelta di sospendere fino al 15 marzo – ha spiegato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli – con la possibilità di riconsiderare e rimodulare la scelta in base a quello che sarà lo scenario epidemiologico che verificheremo giorno per giorno”. E quindi “potrebbe configurarsi l’eventualità” di un allungamento dei tempi. Lo stesso Locatelli, assieme al presidente dell’Iss Brusaferro, è poi tornato sul parere del Comitato tecnico scientifico, che esprimeva dei dubbi in merito alla scelta. Ma non per la misura in sé, che è “coerente” ed è “un sacrifico che serve e che va fatto”, con l’obiettivo “di ridurre la probabilità che il virus circoli tra le persone”. Quanto per “l’incertezza” dell’efficacia del provvedimento, sia perché ha una durata troppo breve sia perché non è possibile dal punto di vista scientifico dire se produrrà davvero effetti positivi in termini di contenimento del virus. Anche il premier Conte ha confermato che quella di prolungare lo stop è una possibilità, anche se non è questo il momento di parlarne. “Vedremo con l’avvicinarsi della scadenza, in questo momento non lo so neanche io, dobbiamo ragionare sempre nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità” dice. Le priorità in questo momento sono altre: il decreto con le misure economiche innanzitutto ma anche quelle a favore delle famiglie che devono far fronte alla sospensione dell’attività scolastica, con l’ipotesi dei voucher per le baby sitter e di un congedo straordinario per uno dei genitori. E c’è poi il problema dei tribunali, con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che sta valutando la sospensione delle udienze non urgenti in tutte le zone del Paese in cui si manifestano esigenze sanitarie.

Il ministro Gualtieri: il governo stanzia 7,5 miliardi contro la crisi. Lettera a Bruxelles per il deficit 

Il governo metterà in campo risorse per 7,5 miliardi, superiori a quanto previsto inizialmente, per aiutare famiglie e imprese ad affrontare l’impatto dell’emergenza coronavirus. E per farlo chiederà un aumento del deficit per circa 6,35 miliardi, pari allo 0,35% del Pil, che dovrà essere autorizzato dalle Camere la prossima settimana. Una volta ottenuto il via libera del Parlamento sarà varato il secondo decreto legge con il sostegno ai settori economici più colpiti. Se il Parlamento approverà la richiesta di spesa aggiuntiva, il deficit salirà al 2,5% del Pil. “Abbiamo deciso di stanziare l’importo di 7,5 miliardi di euro a supporto delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando l’emergenza coronavirus. Questa operazione ha bisogno dell’approvazione da parte del Parlamento”, ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Conte ha rinnovato l’appello “all’unità del Paese” e “al coinvolgimento delle opposizioni” e ha assicurato che “l’Italia non farà un salto nel buio” perché “da parte della Commissione c’è piena sensibilità a venirci incontro”. Il nuovo pacchetto di interventi a sostegno dell’economia vale 7,5 miliardi in più in termini di saldo netto e sarà finanziato per 6,35 miliardi in deficit, come ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che ha garantito che “non esiste alcun problema della sostenibilità”. Nella lettera inviata alla commissione, l’inquilino di via XX settembre sottolinea che il coronavirus “ha improvvisamente colpito l’Italia molto duramente nelle ultime due settimane” e per questo è stato “deciso di varare un pacchetto di misure di sostegno per l’economia che consiste principalmente in un aumento delle risorse per il fondo di integrazione salariale e per l’assistenza finanziaria ai settori e alle imprese più colpiti, anche attraverso il rinvio di determinati pagamenti fiscali e previdenziali e la fornitura di garanzie statali per garantire l’estensione del credito. Forniremo finanziamenti supplementari per il sistema sanitario pubblico, la protezione civile e le forze di sicurezza, in modo che possano fornire assistenza alle persone colpite dalla malattia e fare prevenzione”, scrive ancora Gualtieri.

 

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