Editoria. Il Senato approva in via definitiva la Pdl sulla promozione della lettura. Le novità principali del testo di legge

Editoria. Il Senato approva in via definitiva la Pdl sulla promozione della lettura. Le novità principali del testo di legge

Cambia la legge Levi del 2011 sugli sconti ai libri, che potranno essere al massimo del 5% anziché del 15% (con alcune eccezioni). Questa una delle principali misure contenuta nella proposta di legge per la promozione della lettura, approvata in via definitiva dal Senato. Già nella scorsa legislatura, il Parlamento aveva cercato di approvare, senza riuscirci, una proposta di legge simile. Tante le altre misure previste per incentivare la lettura: da un piano nazionale triennale con 3,5 milioni a disposizione all’albo delle librerie di qualità, passando per una card cultura destinata ai soggetti più svantaggiati fino al 5 per mille per la promozione della lettura. Più soldi per il tax credit destinato alle librerie e una norma salva libri dal macero.

Scende dal 15% al 5% il limite massimo di sconto applicabile sui libri. Lo sconto resta al 15% sui libri di testo per le scuole. Nessun limite, invece, per le vendite di libri alle biblioteche. Sparisce la facoltà per gli editori di promuovere campagne promozionali diverse ogni mese con sconti superiori al 15% e di prevedere sconti fino al 20% in occasioni di fiere. Le campagne potranno essere fatte per un solo mese all’anno, mese di dicembre escluso, con uno sconto comunque non superiore al 20%. Un decreto del Mibact stabilirà in quali mesi saranno consentite le offerte. Sempre il Mibact indicherà il mese dell’anno in cui anche le librerie potranno offrire sconti massimi del 15%. Vietate iniziative commerciali, da chiunque promosse, che accordino sconti superiori ai nuovi limiti previsti (5% e 15%), “anche nel caso in cui prevedano la sostituzione dello sconto diretto con la consegna di buoni spesa utilizzabili contestualmente o successivamente all’acquisto dei libri sui quali sono riconosciuti”. Fanno eccezione i libri adottati come di testo dalle scuole.

Arriva ogni tre anni un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, finanziato massimo con 3,5 milioni annui. Il Piano potrà contenere diverse azioni, come indicazioni per “favorire la lettura nella prima infanzia anche attraverso il coinvolgimento dei consultori e delle ludoteche” o “promuovere la lettura negli istituti penitenziari mediante apposite iniziative a favore della popolazione detenuta, con particolare attenzione agli istituti penali per minorenni”. Ad attuare il Piano nazionale saranno dei Patti locali per la lettura stipulati tra le Regioni e gli altri enti territoriali. I Patti dovranno coinvolgere anche le biblioteche e le scuole.

I libri non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo o per altri motivi similari, anziché essere destinati al macero, potranno essere donati a enti pubblici o privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche. Nasce al ministero per i Beni e le attività culturali l’Albo delle librerie di qualità. Il finanziamento per il credito d’imposta sulle spese per Imu, Tasi, Tari e di affitto a favore delle librerie viene aumentato di 3 milioni e 250mila euro a partire dal 2020 (questo tax credit è diverso da quello istituito nel 2013, che viene abrogato).

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