Migranti. Nave Ocean Viking ancora senza un porto. “I leader europei usano le persone soccorse come pedine”

Migranti. Nave Ocean Viking ancora senza un porto. “I leader europei usano le persone soccorse come pedine”

L’ordine di sbarcare solo 35 dei 217 naufraghi soccorsi a bordo della nave umanitaria Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (MSF) e Sos Mediterranee, è un’altra vergognosa dimostrazione delle disumane politiche migratorie europee. I leader europei stanno usando le persone soccorse come pedine mentre discutono e negoziano ridistribuzioni e ricollocamenti. Lo scrive Msf in una nota spiegando che “nonostante i recenti segnali positivi, la burocrazia europea e futili ragionamenti hanno ancora una volta prevalso sulla sicurezza e il benessere di uomini, donne e bambini vulnerabili – perfino di un neonato – a cui è stato negato il diritto di sbarcare tempestivamente a terra, dopo essere sopravvissuti a un’ordalia di violenze in Libia e alla traversata mortale del Mediterraneo”. È una presa in giro che l’unica destinazione proposta per queste persone sia stata la Libia – lo stesso paese da cui fuggivano e dove hanno subito trattamenti orribili – in violazione del diritto internazionale, denuncia la ong. “Sembrava che in vista dell’incontro a La Valletta di lunedì, i leader europei fossero sul punto di iniziare a cambiare politiche migratorie che sono costate innumerevoli vite nel Mediterraneo. Ma ora hanno perso di nuovo l’occasione di dimostrare qualunque effettivo e onesto impegno verso il destino delle persone soccorse in mare”, continua Medici senza frontiere che ribadisce come le 182 persone sulla Ocean Viking aspettano di ricevere un porto sicuro senza ulteriori ritardi.

Don Ciotti dal palco Cgil di Lecce: “E’ una vergogna”

Non far sbarcare i migranti ancora a bordo della nave Ocean Viking, è una vergogna afferma con nettezza don Luigi Ciotti, “non ci sono altre parole” parlando alle Giornate del lavoro della Cgil a Lecce, dopo l’appello di Medici senza frontiere a trovare una soluzione immediata. “E’ una vergogna che li lasciamo lì”, ha ripetuto don Ciotti. Rispetto alla questione dei migranti “qualcosa è cambiato, abbiamo qualche segno positivo ma bisogna fare ancora un passo ulteriore. Fuggono dalla disperazione, sono deportazioni indotte: fuggono dalla fame, dalla sete, dalle guerre. E’ stata la nostra storia l’emigrazione, non dobbiamo dimenticarla. Possibile – ha proseguito – che non si riesca a trovare una modalita’ che possa tenere conto di una grande cooperazione internazionale e di recuperare le vie umanitarie, in modo da dare a queste persone un punto di riferimento”, ha concluso don Ciotti.

Malta, 262 naufraghi salvati in quattro operazioni

Un totale di 262 migranti sono stati soccorsi nelle acque al largo di Malta nella notte tra venerdì e sabato in quattro diverse operazioni. Lo hanno riferito le forze armate maltesi. La prima imbarcazione trasportava 90 persone, mentre la seconda e la terza, rispettivamente 78 e 59 persone. Altre 36 persone sono invece state trasferite a bordo di una motovedetta maltese dalla nave Ocean Viking, che le aveva raccolte venerdì. Le forze armate maltesi hanno riferito che tutte le donne e i minori sono stati trasferiti in ospedale a Malta, ma le loro condizioni risultano stabili. In tutto, sono 459 i migranti accolti da Malta questa settimana. Altre 182 persone rimangono a bordo della nave Ocean Viking di Medecins Sans Frontieres, poiché le autorità della Valletta contestano che il salvataggio sia avvenuto in acque maltesi. In una nota, Msf ha affermato che “l’ordine di sbarcare solo 35 dei 217 naufraghi soccorsi a bordo della nave umanitaria Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (Msf) e Sos Mediterranee, è un’altra vergognosa dimostrazione delle disumane politiche migratorie europee. I leader europei stanno usando le persone soccorse come pedine mentre discutono e negoziano ridistribuzioni e ricollocamenti”.

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