Quattro vittime sul lavoro in poche ore. Le tragedie a Marina di Carrara, Arezzo, Frosinone e Vibo Valentia

Quattro vittime sul lavoro in poche ore. Le tragedie a Marina di Carrara, Arezzo, Frosinone e Vibo Valentia

Un portuale di circa 40 anni, è morto al porto di Marina di Carrara schiacciato da un carrello elevatore in manovra. La tragedia è avvenuta sul molo di levante durante le operazioni di carico di una nave. Secondo una prima ricostruzione, la vittima si trovava a piedi nei pressi di una gru quando è stato travolto dal fork lift, uno dei mezzi che viene utilizzato per sollevare container e grossi carichi. Immediato l’allarme dei colleghi al 118. Per l’uomo però non c’è stato niente da fare. Ed una seconda vittima sul lavoro ad Arezzo è infatti morto all’ospedale Le Scotte di Siena l’operaio di 33 anni, originario di Pescocostanzo (L’Aquila), rimasto folgorato mentre lavorava a un impianto elettrico a Monte San Savino, in località le Vertighe. Subito soccorso e rianimato, l’uomo era stato portato in gravissime condizioni all’ospedale di Siena, ma poche ore dopo il suo cuore ha cessato di battere. Una terza vittima a Frosinone, dove un operaio è morto precipitando dal tetto di un capannone industriale a Frosinone. Era impegnato nella manutenzione del tetto del sito industriale della Smet Spa, quando per cause tutte da accertare è caduto da una altezza di oltre 7 metri. Inutile per lui ogni soccorso. Ed infine la quarta vittima, questa volta a Vibo Valentia, dove un operaio di una ditta esterna appaltatrice, che stava lavorando ad alcuni impianti nei pressi di una stazione ferroviaria, è stato investito e ucciso dallo scoppio di una conduttura ad alta pressione.

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