Genova. I funerali di Stato per 19 vittime del crollo del ponte Morandi. Le parole di Mattarella e del cardinal Bagnasco. Autostrade annuncia impegni per la città, le vittime e gli sfollati

Genova. I funerali di Stato per 19 vittime del crollo del ponte Morandi. Le parole di Mattarella e del cardinal Bagnasco. Autostrade annuncia impegni per la città, le vittime e gli sfollati

Diciannove bare allineate. Dentro, i corpi di alcune delle vittime del drammatico crollo del ponte Morandi. Una bara in più rispetto a quanto annunciato ieri (all’ultimo momento si è aggiunto il ragazzo francese che ha trovato la morte mentre con gli amici si stava dirigendo ad un rave). Un padiglione della Fiera di Genova che, con fatica, ha raccolto migliaia di persone arrivate per dare il proprio addio a chi, la vigilia di Ferragosto, ha trovato la morte in una tragedia assurda. Ma anche per esprimere vicinanza ai parenti devastati dal dolore.

Il Presidente Mattarella ai funerali di Stato: “accertamento rigoroso e sollecito delle responsabilità”

Lo Stato, in questi funerali, c’era tutto, e ad ogni livello. C’era il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale, accolto da un lungo applauso, ha voluto abbracciare i familiari delle vittime. Si è intrattenuto con loro, ha sentito i loro racconti, si è fatto partecipe del dolore rassicurandoli della presenza dello Stato nella ricerca della verità. Mattarella, nel corso della celebrazione religiosa presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, ha preso posto accanto al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e al presidente della Camera Roberto Fico.  “Come si è visto durante i funerali, questi sono momenti di dolore condiviso da tutta l’Italia che è unita in questo stato d’animo. E le parole vanno spese in questa direzione, perché il paese unito rende anche più forte e più efficace la severità nell’accertamento della verità e delle responsabilità che vanno perseguite con rigore”, il passaggio cruciale delle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Genova è stata colpita, tutti i genovesi e tutti coloro che si sono recati a Genova in questi anni sono passati su quel ponte. Anche io l’ho percorso tante volte, anche di recente. E’ una tragedia che ha coinvolto tanti, tutto il nostro paese” ha detto Mattarella. “E’ una tragedia inaccettabile” ha rimarcato. “Vi sono tre impegni che vanno adesso onorati – ha poi fatto presente il Capo dello Stato -: quello di vicinanza ai familiari di chi ha perso la vita, ai feriti e alle famiglie che hanno dovuto lasciare le abitazioni perché in pericolo. L’impegno di un accertamento rigoroso e sollecito delle responsabilità. Il dovere di assicurare al nostro paese la sicurezza delle strade e dei trasporti. Sono impegni dell’Italia per Genova e anche per l’intero nostro paese”.

Anche il governo alle esequie. Scoppia la polemica sul portavoce di Conte, Rocco Casalino, che pare abbia inventato i fischi alla delegazione del Pd

E c’era il governo, a partire dal premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, e quello della Giustizia. C’erano la delegazione del Pd e alcuni esponenti dell’ex governo Gentiloni. I calciatori del Genoa e della Sampdoria sono arrivati insieme. E poi c’erano i soccorritori: vigili del fuoco, uomini della protezione civile, gruppi di volontariato, ai quali è andato il tributo di applausi più lungo e convinto, una vera e propria ovazione. Il suono dell’organo e il canto del coro hanno dato inizio alla celebrazione eucaristica per i defunti, e hanno messo parziale silenzio alle stupide polemiche che anche oggi si sono rincorse, soprattutto tra esponenti dei 5Stelle e del Pd. Potevano farne a meno, almeno per il rispetto dovuto alle bare, ai familiari delle vittime e a tutti coloro che da giorni lavorano per estrarre i corpi dalle macerie. Le polemiche si sono accese a proposito dei presunti fischi – che per la verità nessuno ha sentito – verso la delegazione del Pd. Ebbene, secondo alcuni esponenti del Pd, sembra che il portavoce del presidente del Consiglio, tale Rocco Casalino, invece di partecipare alle esequie, abbia scritto decine di messaggini ai giornalisti per segnalare i fischi. Se fosse vero, e non ci vuole molto per scoprirlo, perché basterebbe la testimonianza di un cronista, sarebbe un ulteriore colpo alla credibilità di questo esecutivo e dei suoi collaboratori, per i quali evidentemente la funzione istituzionale è solo strumentale alla continua propaganda. Insomma, sarebbe davvero vergognoso, e Giuseppe Conte farebbe bene a scusarsi, con tutti.

L’omelia del cardinal Bagnasco: “L’anima del popolo di Genova continuerà a lottare”. L’applauso alla lettura dei nomi delle vittime

Nel corso della sua omelia, monsignor Angelo Bagnasco ha parlato del dolore di Genova. “Il crollo ha provocato uno squarcio nel cuore della città. La ferita è profonda ma Genova non si arrende. L’anima del suo popolo continuerà a lottare come altre volte. Noi genovesi sapremo trarre dal nostro cuore il meglio”. Poi il riferimento ai vigili del fuoco e ai soccorritori. Una citazione che farà suscitare un forte applauso tra la folla, così lungo da interrompere per alcuni secondi l’omelia. Bagnasco ha rivelato la vicinanza di papa Francesco al popolo ligure. “Anche ieri con una telefonata il Santo Padre ha voluto esprimere la sua prossimità”. In un breve passaggio, l’arcivescovo di Genova ha fatto riferimento alla ricerca della verità: “Sappiamo che qualunque parola umana è poca cosa di fronte alla tragedia, così come ogni doverosa giustizia non potrà cancellare lo smarrimento. Guardando a Dio eviteremo la disperazione e tornare a guardare con coraggio. Potremo rinnovare la fiducia reciproca e consolidare la vicinanza, potremo costruire ponti nuovi e camminare insieme”.  Un altro lungo applauso ha accompagnato, nel mezzo della celebrazione l’elenco dei nomi delle vittime. Infine, a conclusione della messa, si è svolto un breve momento religioso per le due vittime islamiche. “Siamo vicini a tutti voi, preghiamo perché la pace sia per tutti voi, per l’Italia, per gli italiani”. Sono state queste le parole dell’imam che la folla commossa ha accolto con un lungo applauso. “Il crollo di un ponte che sia fisico o metaforico provoca sempre dolore”.

Nel pomeriggio la Conferenza stampa di Autostrade per l’Italia a Genova, con Fabio Cerchiai presidente e Giovanni Castellucci, amministratore delegato

I dirigenti di Atlantia hanno atteso il pomeriggio di sabato per una conferenza stampa per ribadire che la società si impegna “ad alleviare le sofferenze della città di Genova”, una città ferita. Fabio Cerchiai, presidente di Atlantia, apre così la conferenza stampa a Genova, la prima dopo il crollo del ponte Morandi. L’impegno di Atlantia, che controlla il 100% di Autostrade, è da attuare “in immediato, una volta ottenuto il consenso delle autorità”. Cerchiai ha espresso il proprio dolore e quello della società per le vittime e per le loro famiglie e ringraziato tutti i soccorritori, “gli uomini e le donne che hanno operato in questi giorni”.  “Se ne avessimo la possibilità noi incominceremmo i lavori lunedì. Sappiamo che non sarà possibile perché abbiamo bisogno delle autorizzazioni. Noi saremmo disponibili a incominciare concretamente, non aspettiamo che di poterlo fare”, ha aggiunto il presidente Cerchiai.

“Ci scusiamo profondamente per essere stati percepiti lontani. Un dato di fatto è che siamo proprietari dell’infrastruttura ma bisogna dare tempo alla magistratura in modo che la verità venga accertata velocemente, è quello che vogliamo”. Così l’ad di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci. “Siamo determinati a fare” il nuovo ponte, ha detto Giovanni Castellucci, ribadendo che “abbiamo bisogno di autorizzazioni”. Nel frattempo, ha concluso, “continuiamo a lavorare con fornitori e imprese”. Castellucci ha poi elencato alcune iniziative della società: un fondo di mezzo miliardo per le esigenze immediate delle vittime che verrà gestito dal Comune. E poi “un progetto per ricostruire il ponte in acciaio in otto mesi” e “fondi per indennizzare tutti coloro che saranno costretti a lasciare le loro case durante la ricostruzione”. Infine, ad una domanda sul governo, Castellucci ha risposto: “La conferenza stampa odierna ha come argomento le misure messe in campo da Autostrade mentre altri temi, ad esempio i rapporti fra noi e governo, li tratteremo un’altra volta”.

Share