Appalti alla Camera dei Deputati, in 290 lottano per riavere il posto di lavoro perso

Appalti alla Camera dei Deputati, in 290 lottano per riavere il posto di lavoro perso

“Nel 2015 erano circa 290 i lavoratori impegnati in servizi in appalto alla Camera dei Deputati, prima che intervenisse il recesso della Committente nei confronti della ditta Milano 90, di proprietà dell’imprenditore Scarpellini. Da allora i lavoratori organizzati con Usb non hanno mai smesso di lottare per riavere un posto di lavoro, fino ad ottenere l’impegno dei Questori alla loro ricollocazione nei vari servizi in appalto alla Camera. Questo impegno, a distanza di tre anni è stato solo in parte mantenuto, con la riassunzione di una parte del personale, seppur con contratti al ribasso e con salari minimi. Ma alla porta sono rimasti altri lavoratori, privati dello stesso diritto, che hanno terminato finanche il misero sussidio di mobilità. Lavoratori anche monoreddito, che con quel lavoro ci campavano la famiglia. Lavoratori con una età non più appetibile per le nuove regole del mercato, espulsi senza alcuna prospettiva per il futuro. Usb ha reiterato numerose richieste di incontro al Presidente della Camera Roberto Fico e al Collegio dei Questori affinchè questa triste pagina della politica possa avere un epilogo diverso, che dia un segnale di serio interesse ai diritti costituzionali dei lavoratori, a partire da quelli che per decenni hanno contribuito al benessere degli Onorevoli tutti”. Così in una nota Usb Esecutivo Lavoro Privato Roma.

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