Santa Fe, Texas. Uno studente 17enne uccide nove ragazzi e un insegnante nel liceo, e ne ferisce 11. Arestato con un complice. 22esimo episodio dall’inizio dell’anno

Santa Fe, Texas. Uno studente 17enne uccide nove ragazzi e un insegnante nel liceo, e ne ferisce 11. Arestato con un complice. 22esimo episodio dall’inizio dell’anno

L’ennesima strage in un liceo negli Stati Uniti. Questa volta a Santa Fe, nel Texas, dove uno studente 17enne, Dimitrios Pagourtzis, si è presentato armato e ha fatto fuoco, uccidendo almeno dieci persone e ferendone undici, tra cui un agente. La polizia è riuscita ad arrestarlo, dopo averlo ferito. Con lui è stato fermato anche un complice. Il presidente americano Donald Trump, “afflitto per la grave perdita di vite umane”, si è detto “determinato a fare tutto il possibile per fermare le sparatorie”.

Qualche minuto dopo le 8 (le 14 in Italia) nel liceo pubblico di Santa Fe, frequentato da 1.400 studenti, è scattato l’allarme antincendio: i ragazzi si sono precipitati all’esterno. Qui li attendeva Pagourtzis che ha scaricato su di loro il suo fucile a pompa. Una valutazione iniziale dello sceriffo della contea di Harris, Ed Gonzalez, riporta da 8 a 10 morti, tra loro studenti e insegnanti. Secondo la Cnn, nove studenti e un insegnante sono stati uccisi: questo si confermerà il bilancio finale. Degli 11 feriti, sei hanno già lasciato l’ospedale. Nel giro di pochi minuti l’edificio è stato circondato dalle forze dell’ordine. “Un incidente si è verificato questa mattina in una scuola superiore che coinvolge un uomo armato, l’incidente è ancora in corso ma è sotto controllo, ci sono dei feriti”, ha pubblicato la scuola sul proprio sito. Nell’edificio gli artificieri hanno scoperto anche dell’esplosivo sia nella casa che nell’auto del killer.

Dimitrios Pagourtzis, un 17enne dello stesso liceo che giocava nella squadra di football, nei giorni scorsi aveva postato sulla propria pagina Facebook dei simboli che inneggiano al nazismo, e una maglietta nera con la scritta bianca “born to kill” (nato per uccidere). Uno studente del liceo ha detto a un’emittente locale che Dimitrios Pagourtzis veniva molestato dalla squadra di football e che stava sempre da solo. Il governatore del Texas, Greg Abbott, durante una conferenza stampa, ha detto che il diciassettenne aveva pianificato di suicidarsi dopo la strage. E’ stato trovato dell’esplosivo nella sua auto e nella sua abitazione. Su Facebook dopo la sparatoria è apparso un falso profilo di Pagourtzis, con una foto in cui indossa un cappellino elettorale di Hillary Clinton. Il profilo è stato poi rimosso.

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