Giro d’Italia. Yates vince ancora e consolida la maglia rosa. Dumoulin lo tallona. Aru e Froome in ritardo

Giro d’Italia. Yates vince ancora e consolida la maglia rosa. Dumoulin lo tallona. Aru  e Froome in ritardo

Verrebbe voglia di riprendere un vecchio slogan delle femministe, per definire le imprese di questo giovanotto inglese, Simon Yates: “Il Giro è mio e lo gestisco io”.  È infatti questo il messaggio che lancia dopo aver vinto per la seconda volta una tappa importante, tagliando per primo il traguardo di Osimo. Quando ha ritenuto che fosse venuto il tempo di abbandonare il gruppetto di cui faceva parte, si è guardato intorno, senza neppure alzarsi sui pedali se ne è andato. Mancavano 1500 metri al traguardo, ha atteso l’impennata decisiva della strada, pendenza 16% e ha piantato tutti. Ha cercato di contrastarlo Tom Dumoulin, si è alzato, ha spinto sui pedali. Niente da fare. Battuto per solo due secondi, più l’abbuono di tappa. Già, Dumoulin, orami sembra l’unico che possa contrastare la cavalcata dell’inglese, Froome e Aru, a meno di miracoli sembrano tagliati fuori. Dumoulin invece, se regge fino alla cronometro, se non perde preziosi secondi, potrebbe riuscire nell’impresa di bissare il successo al Giro dell’anno passato. Terzo arriva  Davide Formolo, al secondo podio dopo la tappa di Montevergine; quinto Domenico Pozzovivo a 8’’. Fabio Aru è decimo a 21’’ dalla maglia rosa. Chris Froome perde il passo negli ultimi cinque chilometri e trova difficoltà sul pavé di Osimo. Perde 40’’. Il migliore degli italiani in classifica è ancora Pozzovivo.

Traguardo volante in ricordo di Michele Scarponi. Omaggio a Bartali

La tappa ha reso omaggio a Gino Bartali, “Giusto tra le nazioni”. In ricordo di Michele Scarponi il traguardo volante di Filottrano, il suo paese, tanta emozione. Ci sono anche i famigliari. Taglia il traguardo per primo Luis Leon Sanchez che è stato amico di Michele e suo compagno di squadra nell’Astana. In fuga erano andati dopo 30 chilometri Alessandro De Marchi (Bmc) e Luis Leon Sanchez (Astana) raggiunti da Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani Csf) e Alex Turrin (Wilier-Selle Italia). Il gruppo torna compatto quando inizia la parte più difficile del percorso. A cinque chilometri dall’arrivo cominciano gli scatti. Ma quando se ne va Yates, non ce n’è per nessuno. Domani dodicesima tappa, da Osimo si arriva a Imola, tappa pianeggiante che si conclude all’autodromo. Il finale si svolge in circuito e, in parte, su strada incontrando la salita che porta ai Tre Monti, gran premio della montagna di quarta categoria.

ARRIVO — 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott) 156 km in 3.25’23’’, media 45,46 km/h; 2. Dumoulin (Ola) a 2’’; 3. Formolo a 5’’; 4. Geniez (Fra) a 8’’; 5. Pozzovivo; 6. Konrad (Aut); 7. Pinot (Fra) a 8’’; 8. Schachmann (Ger) a 11’’; 9. Dennis (Aus) a 18’’; 10. Aru a 21’’; 11. Carapaz (Ecu) a 23’’; 12. G. Bennett (N.Zel); 15. Lopez (Col) a 30’’; 23. Froome (Gb) a 40’’.

CLASSIFICA — 1. Simon YATES (Gb – Mitchelton-Scott); 2. Dumoulin (Ola) a 47’’; 3. Pinot (Fra) a 1’04’’; 4. Pozzovivo a 1’18’’; 5. Carapaz (Ecu) a 1’56’’; 6. G. Bennett (N.Zel) a 2’09’’; 7. Dennis (Aus) a 2’36’’; 8. Bilbao (Spa) a 2’54’’; 9. Konrad (Aut) a 2’55’’; 10. Aru a 3’10’’; 11. Lopez (Col) a 3’17’’; 12. Froome (Gb) a 3’20’’.

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