Strage di Cisterna di Latina, ‘Chi l’ha visto’ denuncia: “Una delle sorelline poteva essere salvata”?

Strage di Cisterna di Latina, ‘Chi l’ha visto’ denuncia: “Una delle sorelline poteva essere salvata”?

La strage di Cisterna di Latina ha una nuova inquietante coda che emerge da alcune notizie diffuse mercoledì sera in un servizio della popolare trasmissione di Rati Tre ‘Chi l’ha visto’, condotta da Federica Sciarelli. L’approfondimento giornalistico ha ricostruito i momenti precedenti alla fatale decisione del carabiniere Capasso di uccidere le sue figliolette, Alessia e Martina, di 13 e 8 anni, e togliersi poi la vita. Va detto che il militare alcune ore prima aveva già colpito la moglie con due colpi di pistola ferendola gravemente. Il servizio ha acceso i riflettori sui momenti della trattativa tra i carabinieri specializzati nelle trattative, gli uomini del Gruppo Intervento Speciale e lo stesso Capasso e proprio da quegli istanti sorgono i dubbi più sconcertanti e quella che potrebbe dare ulteriore drammaticità a tutta la vicenda. Il programma ha ricostruito quei momenti.

A Cisterna, oltre che il personale specializzato, come detto nelle trattative, anche i Gis che oltre ad armi e munizionamento speciale, hanno a loro disposizione strumenti idonei ad identificare la presenza, all’interno dell’immobile considerato ‘area di crisi’ la presenza di persone. Questo strumento, in buona sostanza, misura il calore dei corpi e naturalmente anche il numero delle persone. ‘Chi l’ha visto’ si è chiesto se quello strumento, in quella drammatica mattina, sia mai stato utilizzato e per quanto tempo. Ma c’è di più. Il servizio avrebbe necessarie informazioni per dire che dentro l’abitazione furono rilevate le presenze di due persone vive. Una è Capasso, naturalmente, l’altra è quasi certamente Alessia, la figlioletta più grande, alla quale il padre aveva sparato qualche ora prima. Ma c’è ancora una altro inquietante particolare che viene raccontato nell’approfondimento: una signora che abita nel palazzo di fronte, ricorda la trasmissione, tra le 5:30 e le 6 aveva sentito Alessia urlare e Capasso dire per tre volte “Allora è colpa mia”, subito dopo si erano uditi gli spari. Alla luce di tutto questo ‘Chi l’ha visto’ si è posto l’interrogativo se la ragazza, Alessia con ogni probabilità, ma potrebbe essere stata anche la più piccola Martina, poteva essere salvata.

L’attivazione dello speciale strumento che ha permesso di avere la quasi certezza della presenza di due persone in vita nella casa del massacro, è arrivata ore dopo lo sparo delle 5.30-6.00, raccontato dalla vicina di casa, dunque, se tutto questo fosse confermato, l’interrogativo è più che angosciante. Una delle due ragazze poteva essere salvata, anche e se probabilmente ferita gravemente? La vicenda ora passa alle ricostruzioni necroscopiche sulla morte delle sorelline. Solo a quel punto sarà possibile mettere la parola fine a questa triste vicenda.

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