Facebook, incubo delle democrazie occidentali. Zuckerberg convocato da diversi Parlamenti, e intanto perde miliardi in Borsa. 50 milioni di utenti spinti a votare Brexit e Trump

Facebook, incubo delle democrazie occidentali. Zuckerberg convocato da diversi Parlamenti, e intanto perde miliardi in Borsa. 50 milioni di utenti spinti a votare Brexit e Trump

Lo scoppio del caso Facebook-Cambridge Analytica e quindi dell’uso illecito dei dati degli utenti del social network per fini elettorali ha fatto suonare, ovviamente, il campanello d’allarme anche in Italia. Il primo a fare scudo sulla privacy degli italiani è stato il Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, che, nell’intervista pubblicata oggi dal “Mattino”, ha lanciato un allarme che riguarda le libertà dei cittadini, compresa la scelta del partito da votare. La vicenda è parte di “un processo ineluttabile: attraverso la sempre maggiore conoscenza delle nostre propensioni, questi soggetti sono in grado di consigliarci sia il prodotto da comprare sia il partito da votare”, ha detto Soro, che poi ha spiegato come gli Over the Top, volontariamente o involontariamente, possono essere determinanti nel falsare il risultato elettorale in un Paese. “Nel gioco democratico il voto dei cittadini traduce in una scelta elettorale lo stato di consapevolezza che si ha in quel momento, del mondo in cui vive. E se questa scelta è figlia di una lettura quotidiana e completa della realtà, allora possiamo parlare di libertà”, ha aggiunto il Garante. “Se invece”, ha continuato Soro, “è figlia di un meccanismo di conoscenza passiva, parziale, settoriale, con una spinta a farci sapere solo quello che è più vicino alle nostre aspettative, allora il percorso elettorale è diverso da quello che dovrebbe esprimere una democrazia compiuta”.

Il Garante Privacy è stato chiaro, in questo modo Facebook potrebbe esercitare un grande potere persuasivo nei confronti di tutto il mondo, a partire dagli elettori. E i prossimi elettori potenzialmente vittime dell’influenza dei social network sono quelli dell’Unione europea che a maggio 2019 dovranno eleggere i nuovi europarlamentari: “queste elezioni sono un importante test per tutti noi. Non siamo qui per allarmarvi, ma il problema è reale e urgente”. E’ stato il Garante Ue per la privacy Giovanni Buttarelli ad indicare il nuovo bersaglio per le società che utilizzano illecitamente dati personali e big data a scopi politici. Buttarelli ha avvertito le altre istituzioni Ue, affermando che l’Europarlamento è cosciente dei rischi e che è “impegnato ad andare più in profondità” anche con una commissione speciale a cui “offriamo il nostro sostegno”. Come arginare almeno in Italia e in Europa il potere sui dati dei giganti del web? In attesa di commissioni speciali e d’inchiesta dal 25 maggio prossimo nell’Unione europea i giganti del web avranno meno potere e anarchia e contestualmente aumenterà la privacy dei cittadini. Infatti con l’entrata pienamente in vigore del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, i Garanti avranno maggiori poteri effettivi e le sanzioni per chi vìola il regolamento possono arrivare fino al 4 per cento del fatturato globale delle società. Più la “sanzione” reputazionale.

Intanto, il cda di Cambridge Analytica, la società accusata di aver controllato i profili di 50 milioni di utenti sui social network, ha sospeso l’amministratore delegato Alexander Nix “con effetto immediato, in attesa di una indagine indipendente e completa”. Lo si legge in un comunicato della società inglese. E nel frattempo, Londra e l’Ue “convocano” il capo di Facebook Mark Zuckerberg per riferire sullo scandalo Cambridge Analytica, la società che avrebbe aiutato la campagna elettorale di Trump nel 2016 e la campagna pro-Brexit. La Commissione cultura della Camera dei Comuni britannica ha chiesto l’audizione del ceo di Facebook, mentre a invitare Zuckerberg a parlare davanti all’emiciclo di Strasburgo è stato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Abbiamo invitato Mark Zuckerberg al Parlamento europeo. Facebook deve dire in modo chiaro davanti ai rappresentanti di 500 milioni di europei che i dati personali non sono stati utilizzati per manipolare la democrazia”, ha dichiarato Tajani in un messaggio sul suo account twitter. Un’inchiesta di New York Times e Observer ha svelato, grazie all’informatore Christopher Wylie – che da tempo collabora con le autorità del Regno Unito – il caso Cambridge Analytica. Lunedì si è aggiunta l’inchiesta di Channel 4 News, realizzata con una telecamera nascosta, durante la quale la società spiega quanto sia semplice usare ricatti e fake news contro i rivali politici dei candidati che si vuole far vincere. Ma Zuckerberg tace, il titolo del social network crolla in borsa e ora si attendono le spiegazioni.

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