Contratto bloccato sanità ed enti locali. Manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil. Camusso: “siano rispettati gli impegni”. Petriccioli, Cisl: “mancano ancora le risorse promesse”

Contratto bloccato sanità ed enti locali. Manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil. Camusso: “siano rispettati gli impegni”. Petriccioli, Cisl: “mancano ancora le risorse promesse”

Ancora fermo il rinnovo del contratto per due comparti strategici del pubblico impiego: la sanità e gli enti locali, sui quattro previsti dalle regole dettate dall’Aran. Gli altri due comparti riguardano i lavoratori delle funzioni centrali dei ministeri e l’istruzione. Solo per i 247mila lavoratori delle funzioni centrali è stato siglato l’accordo, sul quale deciderà la Corte dei conti il prossimo 8 febbraio, mentre un ulteriore passo avanti è stato compiuto per i dipendenti delle forze di polizia, almeno dal punto di vista salariale. Per circa 1.200.000 lavoratori e lavoratrici della scuola si è fermi all’atto di indirizzo, che prevede una serie di “novità” sostanziali sia dal punto di vista giuridico (orario di lavoro e sanzioni disciplinari, soprattutto) che dal punto di vista salariale (una miseria gli aumenti proposti) che non possono certo soddisfare le richieste delle organizzazioni sindacali. I sindacati dei due comparti, sanità ed enti locali, per i quali la trattativa non ha ancora avuto inizio, hanno indetto per oggi, lunedì 5 febbraio, una serie di manifestazioni in molte città d’Italia. A Roma, è stato organizzato un presidio a piazza Vidoni dove ha sede il ministero della Funzione Pubblica.

Camusso: “rassicurazioni dal governo per il rispetto degli impegni”. 

Al termine dell’incontro della delegazione sindacale con il sottosegretario Rughetti, la leader della Cgil, Susanna Camusso, ha dichiarato: “Abbiamo ricevuto rassicurazioni che il governo continuerà ad operare affinché vengano rispettati gli impegni”. Il governo, stando a quanto emerso nella riunione, “utilizzerà il suo ruolo nel rapporto con le Regioni, in particolare per quel che riguarda il contratto della sanità”, spiega Camusso. “Abbiamo quindi registrato questo impegno e sollecitato affinché si faccia presto”. Inoltre, “bisogna procedere celermente – sollecita la leader della Cgil Susanna Camusso- non c’è nessuna ragione di non andare rapidamente alla conclusione. Serve chiarezza sugli impegni che ha preso il governo in particolare sugli enti locali e la sanità”. Il rinnovo del contratto riguarda 600 mila lavoratori della sanità e 500 mila negli enti locali. La segretaria della Fp Cgil Serena Sorrentino spiega: “Vogliamo certezza che le risorse ci siano, manca l’atto delle regioni e la validazione da parte del Mef”. La richiesta di aumento, precisa, è “non meno di 85 euro”. Maurizio Petriccioli della Cisl Fp sottolinea che “il problema centrale è quello delle risorse del comparto sanità, abbiamo incontrato la conferenza delle regioni e loro sostengono che c’è una mancanza di risorse per coprire gli 85 euro, ne avrebbero solo per 42. Chiediamo al ministro un incontro congiunto con Regioni e sindacati per trovare un modo per uscire da questa situazione e fare il contratto, perché tra regioni e governo c’è un rimpallo di responsabilità”. Per Michelangelo Librandi, della Uil Fp, il tema è quello del “rispetto integrale dell’accordo del 30 novembre che prevede gli 85 euro di aumento contrattuale medio, ma anche un riconoscimento del valore dei lavoratori pubblici per i nostri servizi, autonomie locali e sanità”.

Il sottosegretario alla Funzione pubblica Rughetti conferma le difficoltà, ma sostiene che siano “tecniche”

L’Aran, secondo il sottosegretario Rughetti, “sta lavorando costantemente per definire le intese negli altri comparti con l’obiettivo di dare a breve una giusta risposta a tutti i lavoratori ed a tutte le lavoratrici. Sul comparto sanità si sta lavorando insieme alle regioni per trovare soluzioni tecniche che consentano di andare avanti e mettere l’ARAN in condizione di procedere. E possiamo dire che siamo vicini”. Inoltre, “sul comparto della conoscenza- ha aggiunto a margine della riunione -, comparto come noto molto complesso al suo interno, il lavoro è ad uno stato più avanzato. Così come per gli enti locali, dopo il via libera all’atto integrativo, si può andare avanti con meno ostacoli. Anche per i lavoratori non contrattualizzati il lavoro procede; mercoledì abbiamo convocato le delegazioni rappresentative dei vigili del fuoco per cercare di arrivare alla firma in breve tempo”.

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