Deposito di rifiuti in fiamme in Liguria. Scuole chiuse e inviti dei sindaci a restare in casa

Deposito di rifiuti in fiamme in Liguria. Scuole chiuse e inviti dei sindaci a restare in casa

Un vasto incendio si è sviluppato domenica sera in un deposito rifiuti di un’azienda che si occupa di riciclaggio in Liguria, nel savonese, provocando una densa colonna di fumo nero. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco all’alba. L’incendio, secondo i primi rilievi dei Vigili del Fuoco sarebbe di origine dolosa.

L’impianto antincendio dell’azienda, entrato in funzione immediatamente, ha facilitato il compito dei vigili del fuoco. Grande lo sforzo delle autorità locali con i sindaci in prima linea che hanno invitato a adottare una serie di precauzioni: le scuole sono rimaste chiuse a Cosseria, Bragno, Ferrania e San Giuseppe di Cairo. Hanno poi raccomandato di evitare di esporsi a fumi e polveri e di stare lontani dalla zona dell’incendio. In corso le analisi di impatto ambientale dell’Arpal.

Le quattro centraline Arpal che monitorizzano la qualità dell’aria nella zona dell’incendio che ha distrutto la Fg Riciclaggi non hanno evidenziato valori superiori alla norma per i parametri monossido di carbonio, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Ma non è esclusa la possibilità di ricadute di diossina per la combustione di materiali plastici e gomme. Per questo sono ancora in corso rilevazioni anche con tre stazioni specifiche per il monitoraggio continuo del particolato atmosferico alla ricerca di diossina.

Si stanno effettuando – allo stesso scopo – campionamenti di acqua. I risultati delle analisi richiederanno diversi giorni di tempoTre centraline del monitoraggio aria su quattro sono poste a favore di vento. Le simulazioni fanno presumere che l’emissione dell’incendio sia rimasta circoscritta al sito dell’evento, con possibili ricadute fra i 3 e i 6 km dal rogo.

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