Uova all’insetticida fipronil. Il ministero della Salute rileva due positività. Federconsumatori: “rivelare subito le aziende coinvolte”

Uova all’insetticida fipronil. Il ministero della Salute rileva due positività. Federconsumatori: “rivelare subito le aziende coinvolte”

Il ministero della Salute ha rilevato due positività nell’ambito dei controlli compiuti su 114 dei campioni esaminati per verificare eventuali contaminazioni da fipronil su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono. Lo comunica lo stesso ministero. La raccolta delle uova Made in Italy è assicurata da un patrimonio di oltre 41,6 milioni di galline accasate per la maggior parte in 1.600 allevamenti a gestione professionale secondo la Coldiretti che sottolinea come la produzione nazionale di 12,9 miliardi di Uova è sicura ed in grado di soddisfare praticamente l’intero fabbisogno nazionale, senza ricorrere alle importazioni. Più della metà di questa produzione – sottolinea la Coldiretti – è concentrata nel Nord Italia con la Lombardia che guida le statistiche (27%), seguita da Veneto (22%) ed Emilia Romagna (21%) mentre al Sud è la Sicilia a rappresentare il polo di riferimento con il 5.3% della produzione nazionale. Nonostante questo l’Italia ha importato dall’Olanda 610mila chili di uova in guscio di gallina nei primi cinque mesi del 2017 ai quali si aggiungono però anche 648mila chili di derivati come uova sgusciate e tuorli freschi, essiccati, congelati o diversamente conservati mentre non sono quantificabili gli alimenti venduti come paste e dolci realizzati con le uova a rischio, secondo una analisi della Coldiretti su dati Istat. Gli italiani – conclude la Coldiretti – consumano in media circa 215 uova a testa all’anno, di cui 75 sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari.

“Lo scandalo delle uova contaminate dal Fipronil riaccende l’attenzione sulla sicurezza alimentare nel nostro Paese. Il Ministero della Salute rivela che nell’ambito dei controlli compiuti dagli Istituti Zooprofilattici, su 114 campioni esaminati sono state riscontrate due positività: un esito, questo, che smentisce le iniziali rassicurazioni provenienti dal Dicastero stesso relativamente alla mancata distribuzione in Italia di tali prodotti”. Così in una nota Federconsumatori. “Ora sono partite le segnalazioni alle regioni e alle Asl territoriali competenti e si sta proseguendo nell’attività di controllo, ma tutto questo ancora non basta – aggiunge l’associazione – è necessario rendere trasparenti e accessibili al consumatore le informazioni relative non solo all’origine dei singoli prodotti, ma anche all’utilizzo dei fitofarmaci e a tutta la filiera della lavorazione con uova. E’ fondamentale che il Ministero renda noti i nomi delle aziende coinvolte e l’elenco dei prodotti interessati e, naturalmente, che i sequestri vengano effettuati in tempi rapidi”.

Infine, “la sicurezza alimentare è un diritto fondamentale di tutti i cittadini e i comportamenti illeciti devono essere severamente sanzionati. Deve inoltre essere disposto un sistema di verifica più efficiente per queste situazioni, poiché sono trascorse quasi due settimane dall’avvio dei campionamenti da parte delle strutture incaricate Ministero della Salute”, dichiara Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori.

Share