Drone sospetto nella no fly zone vaticana. Allarme cessato, anche se non ci sono più tracce del piccolo velivolo

Drone sospetto nella no fly zone vaticana. Allarme cessato, anche se non ci sono più tracce del piccolo velivolo

Allarme nella mattinata di sabato intorno alle 6 a San Pietro, a Roma, dove diverse persone hanno segnalato la presenza di un drone in volo sul lato vicino Borgo Pio, una delle stradine che porta verso a Basilica. Il volo del drone era assolutamente illegale, visto che in tutta l’area adiacente lo Stato della Città del Vaticano, è da tempo disposta una no fly zone. Purtroppo, va detto che il drone, se il suo volo sarà confermato, ha di fatto messo in seria difficoltà e comunque violato tutti i dispositivi di sicurezza dell’area. Immediatamente sono scattate le ricerche da parte di polizia di Stato e Carabinieri, ma il piccolo velivolo, forse fatto atterrare poco dopo gli avvistamenti, non è stato individuato. Le verifiche si sono concentrate in particolare nella zona di Borgo Vittorio e sarebbe emerso che si trattava di un piccolo drone di tipo commerciale, ma potenzialmente molto pericoloso.

Secondo le ultime informazioni attendibili, l’oggetto volante sarebbe atterrato in un piccolo quadrilatero compreso tra Borgo Pio, Borgo Angelico, Porta Angelica e via del Mascherino, a pochi metri da piazza San Pietro. La quasi totalità dei nostri lettori non ha una esatta lettura geografica della zona, ma va detto che l’area indicata è a poche decine di metri dal Vaticano. Borgo Pio, Borgo Angelico, Porta Angelica e via del Mascherino, sono, guardando la Basilica, alla sua destra e vicino all’ingresso nella Città del Vaticano, dalla porta secondaria, ma non troppo, di Sant’Anna. Alla luce di tutto questo, e soprattutto alle minacce diffuse in rete dal sedicente stato islamico, che prende di mira proprio Roma, il Vaticano ed i due Papi (Francesco e Benedetto ndr), c’è da registrare la presa di posizione della sindaca Raggi: “Negli occhi abbiamo ancora impresse le terribili immagini dei vili attentati a Barcellona e Turku. Potenziare la sicurezza per mantenere la città al sicuro è una nostra assoluta priorità. Abbiamo immediatamente definito una serie di misure che rafforzano il piano anti-terrorismo allo scopo di garantire la sicurezza nei punti strategici della Capitale più frequentati da romani e turisti. A scopo dissuasivo sono state collocate fioriere a Largo Corrado Ricci e a via dei Fori Imperiali. Nei prossimi giorni verranno disposte in via del Corso. Chiusi al traffico di ncc e taxi anche gli accessi al Campidoglio. Per i furgoni merci e taxi sono stati individuati stalli di sosta appositamente riservati nelle vie limitrofe”.

Poi sulle minacce jihadiste da mettere nel conto anche la presa di posizione del segretario di Stato vaticano, cardinale Parolin: “Le minacce al Papa non possono non preoccupare ma credo che in Vaticano non ci sono misure addizionali. Per quanto io sappia si continua con lo stesso livello di attenzione e di sicurezza che c’è stato in questi tempi. Ho visto il video che hanno trasmesso in televisione, non può non preoccupare, soprattutto per questo odio insensato che c’è”.

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