Jungels, prima maglia rosa del Giro, ora maglia bianca, torna a vincere in quel di Bergamo. E gli italiani stanno a guardare. Ora i girini riposano, poi le grandi montagne

Jungels, prima maglia rosa del Giro, ora maglia bianca, torna a vincere in quel di Bergamo. E gli italiani stanno a guardare. Ora i girini riposano, poi le grandi montagne

Bob Jungels torna a vincere una tappa del Giro. Era stato il primo ad indossare la maglia rosa. Con questa vittoria ha voluto onorare la maglia bianca che indossa come  miglior giovane. E lo ha fatto nel modo migliore possibile, senza timore reverenziale per il drappello che si formato sul pavè della Boccola, in quel di Bergamo alta di cui facevano parte le  “eccellenze” di questo Giro, che si chiamano Tom Dumoulin, la maglia rosa che acchiappa sempre chi tenta la fuga, Nairo Quintana, vittima di una caduta che non molla l’osso, Thibaut Pinot, Vincenzo Nibali che ha tentato di prendere il volo in discesa, ma poi è arrivato settimo insieme alla maglia rosa e agli altri girini che guidano la classifica.

È stata la tappa delle cadute, oltre a Quintana che si è ripreso alla grande ed ha trovato anche il tempo di cambiare bici, cade anche Davide Formolo, un azzurro che si sta comportando dignitosamente e se la cava bene rientrando fra i migliori. Più sfortunato  Tanel Kagert  l’estone, uomo di classifica dell’Astana ma che  centra  in pieno un cartello stradale ed è  costretto al ritiro. L’unico dei primi dieci in classifica a perdere qualche secondo è stato Amador. Inutile dire che anche questa tappa conferma quella che ormai sembra una maledizione, la assoluta incapacità di un italiano a tagliare per primo il traguardo. Domani sarà riposo è difficilmente le tappe conclusive potranno essere appannaggio di un italiano. Solo Nibali potrebbe fare il miracolo, ma non sembra in grado. Anche nella tappa odierna, la quindicesima, ha provato a mettere in riga il gruppetto dei migliori, ma poi ha ceduto perdendo qualche secondo a causa degli abbuoni.

La prima parte della tappa è stata percorsa alla velocità di 50 chilometri orari. In cinque si sono avvantaggiati andando in avanscoperta: l’albanese Zhupa, il ceco Barta, l’olandese Hofland, il francese Roy e il belga Devenyns. Poi si è sganciato dal gruppo un drappello di  dieci  uomini, fra cui  gli italiani Battaglin, Petilli e Barbin insieme al re degli sprinter Fernando Gaviria, poker di vittorie di tappa, a cui interessavano solo i punti in palio al traguardo volante di Almenno San Salvatore con cui consolidare la maglia ciclamino, sempre più blindata – che, per la verità, ormai da giorni appare blindata. Sulla salita più dura di giornata, quella di Miragolo San Salvatore, davanti sono rimasti i soli Philip Deignan, Jacques Janse Van Rensburg e Rudy Molard, tallonati da Pierre Rolland e Luis León Sánchez, nel frattempo sganciatisi dal gruppo della maglia rosa e rientrati sulla testa della corsa quando  la strada è tornata a salire, verso Selvino. Nel frattempo cadeva Quintana e, con un gesto di grande generosità, forse solo nel ciclismo può avvenire, la decisione della maglia rosa Tom Dumoulin di rallentare la marcia del plotone, per consentire a Quintana di rientrare in coda al gruppo. Poi il finale sull’acciottolato della  salita a Bergamo Alta. Partiva Sanchez, poi veniva ripreso. Scattava alla grande Bob Jungels. Lo riprendevano Domenico Pozzovivo e soprattutto Vincenzo Nibali, che si  è lanciato in discesa nella cercando di staccare Dumoulin, Quintana e Pinot. Perdeva terreno solo  Ilnur Zakarin, il russo quinto della generale, mentre Jungels vinceva in volata, senza nemmeno alzarsi sui pedali.

Ordined’arrivo della 15/a tappa del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, da Valdengo (Biella) a Bergamo, lunga 199 chilometri.

1. Bob Jungels (Lux) in 4h16’51” (+10″ abbuono) (media 46,486 km/h) 2. Nairo Quintana (Col) s.t. (+06″ abbuono) 3. Thibaut Pinot (Fra) s.t. (+04″ abbuono) 4. Adam Yates (Gbr) s.t. 5. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t. 6. Patrick Konrad (Aut) s.t. 7. Vincenzo Nibali (Ita) s.t. 8. Tom Dumoulin (Ola) s.t. 9. Ilnur Zakarin (Rus) s.t. 10. Bauke Mollema (Ola) s.t. 11. Jan Polanc (Slo) s.t. 12. Steven Kruijswijk (Ola) s.t. 13. Se’bastien Reichenbach (Svi) a 14″ 14. Mikel Landa Meana (Spa) s.t. 15. Davide Formolo (Ita) s.t.

Classifica generale del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, dopo la 15/a tappa.

1. Tom Dumoulin (Ola) in 63h48’08” (km percorsi 2.620,8, media 41,076 km/h) 2. Nairo Quintana (Col) a 02’41” 3. Thibaut Pinot (Fra) a 03’21” 4. Vincenzo Nibali (Ita) a 03’40” 5. Ilnur Zakarin (Rus) a 04’24” 6. Bauke Mollema (Ola) a 04’32” 7. Domenico Pozzovivo (Ita) a 04’59” 8. Bob Jungels (Lux) a 05’18” 9. Andrey Amador (Crc) a 06’01” 10. Steven Kruijswijk (Ola) a 07’03” 11. Adam Yates (Gbr) a 07’43” 12. Davide Formolo (Ita) a 08’09” 13. Dario Cataldo (Ita) a 08’14” 14. Jan Polanc (Slo) a 09’11” 15. Ben Hermans (Bel) a 10’51”.

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