Le prime cinque vincono tutte, per la Juve è ormai fuga consolidata (+7) mentre un brillante Napoli vola a Madrid

Le prime cinque vincono tutte, per la Juve è ormai fuga consolidata (+7) mentre un brillante Napoli vola a Madrid

Il tema della ventiquattresima giornata. Dopo che l’ennesima, scontata, vittoria della Juve, anche nel recupero infrasettimanale di Crotone, aveva vanificato il risultato eclatante della Roma (4-0) nel posticipo con la Fiorentina, consolidando a tutti gli effetti il vantaggio in classifica di ben 7 punti, i bianconeri, vincendo pure a Cagliari, sembrano aver imboccato la via della fuga con il quinto successo consecutivo, riallontanando la Roma. Le altre inseguitrici (si fa per dire….) vincono anche loro ma la Juve appare imprendibile.

Ci pensa Higuain.  Con un gol per tempo del Pipita, i bianconeri sanno trasformare in oro anche il week end in Sardegna, senza soffrire più di tanto, con la solita ordinaria amministrazione che prevede il  vantaggio, la messa in sicurezza affidandosi, poi, a quella difesa insuperabile, nonostante l’uscita anticipata di Chiellini dopo un solo quarto d’ora. Il sigillo, doppio, di questo successo, porta ancora  la firma di Higuain il quale ha saputo ben sfruttare gli assist decisivi, raggiungendo così Dzeko in testa alla classifica dei cannonieri. Nelle ultime cinque partite, sempre vinte, la Juventus ha realizzato 9 reti senza subirne nessuna e, soprattutto, ha portato il vantaggio a 7 lunghezze: dati che confermano la forza di essere prima in classifica.

Roma sempre seconda.    Un gol per tempo, senza strafare, permettendosi pure di sbagliare un rigore con Dzeko, e la Roma torna da Crotone con i tre punti che consentono all’undici di Spalletti di riscavalcare il Napoli, vittorioso nell’anticipo, e confermarsi  in seconda posizione. Ancora una volta il protagonista è stato Nainggolan, in settimana al centro di polemiche varie, il quale ha sbloccato il punteggio perforando la munita difesa calabrese, poi,  Dzeko ha rimediato all’errore dal dischetto raddoppiando e mettendo al sicuro il risultato.

E ora tutti a Madrid. Impegno assolto senza alcun problema e il Napoli, utilizzando un ragionevole turnover, batte agevolmente il Genoa, e, ora, può dedicarsi totalmente alla storica trasferta di Madrid con al seguito diverse migliaia di tifosi speranzosi  di poter prolungare anche in Europa la striscia favorevole di 18 partite. Questa vittoria col Grifone, sempre più ingrigito e forse stregato dall’ultima vittoria che risale a  fine novembre con la Juve, è servita a Sarri & c. non solo per mantenere il ritmo vincente della Juve e, soprattutto,  della Roma ma anche per tenere alto il morale in vista della impegnativa trasferta di mercoledì al Bernabeu che costituirà un primo, oneroso, esame per proseguire in Champions.

L’Inter si riprende    Nonostante tre importanti assenze (Icardi, Perisic, Brozovic) dovute agli strascichi velenosi dello scontro con la Juventus, contro l’Empoli l’Inter si è subito riscattata assorbendo anche l’amarezza dell’eliminazione casalinga in Coppa Italia per mano della Lazio. Il vantaggio dei nerazzurri nel primo quarto d’ora faceva presagire che la partita sarebbe stata chiusa subito ma bisognava attendere l’inizio della ripresa per il 2-0 che equivale per gli uomini di Pioli all’ottava vittoria consecutiva in campionato a S. Siro.

Che Atalanta!   Anche la ormai non più sorprendente Atalanta passa a Palermo (3-1) rinsaldando il suo quarto posto, seppure in coabitazione con l’Inter, grazie ad un’ennesima prestazione super, sciupando anche alcune possibilità per arrotondare il punteggio finale; contro un Palermo che ha dato e ha fatto quello che ha potuto senza mai, però, poter competere alla pari, gli uomini di Gasperini hanno inviato un altro squillante segnale che per l’Europa League ci sono anche loro.

Lazio-Milan posticipata. Solo stasera si saprà se la Lazio si sarà fatta raggiungere dal Milan oppure se l’avrà allontanato ulteriormente nella reciproca rincorsa al quinto posto. Entrambe vengono da due importanti successi, la Lazio con il roboante 6-2 di Pescara, il Milan, incompleto, dopo l’estenuante colpaccio conseguito in extremis e in nove a Bologna. Entrambe vogliono e devono vincere e quindi c’è aria di spareggio.

Nel frattempo la Fiorentina…  Con un 3-0, secco e deciso, nel gioco e nel punteggio, ha regolato l’Udinese acciuffando temporaneamente lo stesso Milan, riappacificandosi coi propri tifosi dopo la scoppola di Roma e rilanciandosi per la zona europea.

Samp ancora nel finale  A 8 minuti dal temine il Bologna vinceva a Genova ma i padroni di casa rimontavano e surclassavano gli emiliani (3-1) inanellando la tersa vittoria consecutiva. Periodo d’oro per gli uomini di Giampaolo, per quelli di Donadoni, invece, una preoccupante colata a picco.

Rabbia Mihajlovic.  Dopo un’ora il Torino aveva rifilato al Pescara una solenne cinquina e da quel momento i granata si afflosciavano consentendo agli avversari di rinvenire e di segnare tre reti, mettendo addirittura in pericolo la vittoria che, però, veniva difesa strenuamente e portata a termine. Mihajlovic, alla fine, si arrabbiava alla sua maniera e ne aveva ben donde, anche se il Toro ritornava alla vittoria dopo un brutto periodo di magra.     

Centro e Sud della classifica   Grazie al proprio centravanti, il Chievo impartisce al Sassuolo una solenne lezione di… Inglese, il quale, oltre alla tripletta si prende pure il lusso di sbagliare il rigore del pareggio ma si rifà poco dopo con un  brillante tris. Nulla di nuovo nella zona calda, dove del trio candidato alla retrocessione, nessuna squadra ha rimediato nulla, peggiorando la propria situazione e, meno male che anche l’Empoli si è adeguato nella negatività. Distanze invariate fra le ultime otto rimaste tutte al palo. Segno questo che la lotta per retrocedere quest’anno sarà difficile che provochi emozioni, visto che le ultime tre non riescono ad uscire dal pantano neppure per una boccata d’aria.

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