Roma. Dopo lo stop dei tecnici contabili, approvato il Bilancio. Raggi: “Niente default, solo chiacchiere”. Critiche le opposizioni che non fanno ostruzionismo

Roma. Dopo lo stop dei tecnici contabili, approvato il Bilancio. Raggi: “Niente default, solo chiacchiere”. Critiche le opposizioni che non fanno ostruzionismo
Con 29 voti favorevoli, 15 contrari e nessun astenuto, l’assemblea capitolina, alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi e della maggior parte degli assessori della Giunta capitolina, ha approvato il Bilancio di previsione per il triennio 2017-2019. Grande la soddisfazione della sindaca Raggi che ha affidato, come è ormai suo costume, le valutazioni al suo profilo Facebook: “Abbiamo approvato il bilancio di previsione. Si tratta di un evento memorabile per la città. Da decenni la Capitale non aveva un bilancio approvato così presto. È finita l’epoca degli esercizi provvisori e degli sprechi. Roma approva il proprio bilancio prima di quasi tutte le altre grandi città italiane. Ripristino della legalità; tagli agli sprechi; cultura; rilancio del sociale; investimenti per i trasporti; attenzione all’ambiente: questa è la nostra visione della città. Oggi, abbiamo iniziato: oggi #RomaRiparte”.
 
La sindaca: “Roma prima tra le grandi città. Milano non pervenuta, per loro non ho sentito parlare di rischio default”
 
Poi la sindaca, polemicamente e forse per dare un colpo al Pd, attacca altre città ed in particolare Milano: “Roma approva il bilancio prima di tante altre grandi città italiane, come Milano: non pervenuta! Mi spiace solo dover evidenziare che nel loro caso non ho letto o sentito parlare di rischio default o di commissariamento del Comune. Erano chiacchiere, il solito ‘tanto rumore per nulla’. Per fortuna ci sono i fatti, oggi, a parlare per noi”. Soddisfazione anche dall’assessore al Bilancio Mazzillo: “Oggi è una giornata storica. Roma ha un bilancio approvato nei termini e questo ci aiuta a mettere in campo nuovi investimenti e ripartire, ma la cosa più importante è che finalmente usciamo dall’epoca delle gestioni provvisorie e cominciamo a programmare. Siamo contenti del lavoro della maggioranza e anche dell’atteggiamento dell’opposizione, che evitando di fare ostruzionismo ha contribuito all’approvazione del bilancio nei termini. Da qui oggi ripartiamo”.
 
Di Biase (Pd): “sindaca assente dall’Aula. Ancora non si parla di partecipate e di Atac”
 
Critiche dure, malgrado sia stata messa nel cassetto la pratica dell’ostruzionismo, da parte del Pd con la capogruppo Di Biase: “Prendiamo atto che il sindaco di Roma è stata assente dall’Aula per tutta la durata della sessione dedicata al bilancio e anche oggi è si è disinteressata dell’aula mentre eravamo intenti a votare il documento di bilancio, il primo targato M5S. Si è materializzata solo negli ultimi minuti prima del voto finale. La verità desolante è che invece di occuparsi di Roma, il sindaco Raggi si è asserragliata nel segreto delle sue stanze a discutere con un pool di avvocati la sua strategia difensiva. Tutto questo è inaccettabile, la città è allo sbando, senza una guida e sta soccombendo sotto il peso dell’incapacità a 5stelle”. Poi la Di Biase entra nel merito del provvedimento: “L’Oref è un organo terzo estratto a sorte, il sindaco di Roma dovrebbe saperlo. Il sindaco Raggi parla di città efficiente e ripristino della legalità. La domanda è se crede a quello che legge. Ancora non è partita la discussione sulle partecipate, Colomban non è mai venuto in Aula, l’unica volta che lo abbiamo visto è quando lei ce lo ha presentato. Quanto a Atac e ai grandi finanziamenti per i trasporti fino ad ora abbiamo assistito solo a 4 mila corse tagliate a discapito della popolazione, a fronte del pagamento di 2 milioni di euro di premi ai dirigenti”.
 
Ecco tutti i numeri della maxi-manovra da oltre cinque miliardi
 
Ma ecco i numeri della manovra approvata: il valore complessivo, in pareggio tra entrate e uscite, supera i cinque miliardi di euro e precisamente ammonta a 5.383.229.945,78 di euro. Il valore delle entrate correnti è pari a 4.639.581.542,36, mentre quello delle spese correnti ammonta a 4.676.699.154,72. Il valore del piano investimenti, nel triennio, è invece pari a 577.741.950,88. L’approvazione avvenuta entro il termine del 31 gennaio, come spiegato in diverse occasioni nei giorni scorsi, garantisce al Campidoglio una premialità di circa 20 milioni di euro sugli spazi di finanza.
 
Diminuiscono del 40% i costi della macchina amministrativa
 
I costi della macchina amministrativa diminuiscono di 40 milioni per il 2017 attraverso una serie di azioni che toccano servizi istituzionali, generali e di gestione con l’obiettivo di produrre efficienza e ridurre gli sprechi. Nel dettaglio i tagli riguardano -12 milioni sui costi delle utenze (attraverso la centrale unica degli acquisiti e la centralizzazione dei contratti), -6,9 milioni derivanti dalla chiusura dei Caat (Centri assistenza abitativa temporanea), -5,2 milioni sulle spese di gestione del patrimonio, -4,5 milioni sul funzionamento degli organi istituzionali, – 3 milioni sulla riduzione degli affitti passivi e un totale di -2,7 milioni derivanti dal maxiemendamento di Giunta e suddivisi in -1,5 milioni di tagli sui costi del Gabinetto della sindaca e -1,2 milioni derivanti da un’ulteriore razionalizzazione della spesa. Dal punto di vista delle tasse il bilancio prevede una diminuzione della Tassa sui rifiuti pari a -1,6%: il calo della Ta.ri. è quanto previsto dalla delibera propedeutica al bilancio con cui è stato approvato il ‘Piano finanziario 2017 e determinazione delle misure della Tassa sui rifiuti’ mentre restano invariati i costi dei servizi pubblici a domanda individuale.
 
Sono 72 i milioni in più per i servizi e 107 in investimenti nel prossimo triennio
 
Relativamente a servizi ed investimenti, il maxiemendamento di Giunta programma 72 milioni in più, per il 2017, per la spesa in beni e servizi e 107 milioni di investimenti in più nel prossimo triennio. Nell’ambito delle risorse ai territori e ai servizi sociali nel progetto di bilancio complessivo vengono stanziati, per il 2017, 28 milioni di euro in più per i Municipi, rispetto al previsionale 2016. Risorse che finanziano in particolare i servizi sociali erogati sul territorio. Per quanto riguarda gli investimenti nel triennio il piano sviluppato, nel rispetto dei vincoli finanziari, privilegiando l’inserimento degli interventi che sono oggetto di cofinanziamento da parte di altre amministrazioni o di soggetti privati, e che devono essere avviati nel corso del triennio preso in considerazione lo schema di bilancio programma un fondo di 470 milioni di euro nel triennio, a cui vanno ad aggiungersi i 107 milioni di euro nel triennio provenienti dal maxiemendamento di Giunta.
 
Fondo da 62 milioni per la manutenzione urbana e 10 sono destinati ai Municipi per le strade
 
Particolare attenzione nel piano investimenti è dedicata alla manutenzione urbana e al trasporto pubblico. E’ programmato infatti un fondo da 62 milioni di euro per la manutenzione urbana, di cui 10 milioni destinati ai Municipi per le strade. L’intero importo andrà finanziare, tra le altre cose manutenzione stradale (17 mln), dissesto idrogeologico (15 mln), sottopasso C. Colombo-via Malafede (6,9 mln), scuola materna e asilo nido a Ostia (5,3 mln), Centro civico Pigneto (2 mln), Piano illuminazione led (1,7 mln).
 
Oltre 400 milioni di investimenti per trasporti e mobilità e 18,5 per i beni culturali
 
Mentre sul fronte trasporti e mobilità sostenibile un investimento pari a 430 milioni di euro nel trienno riguarderà nel dettaglio il tracciato fondamentale e il deposito graniti di Metro C, per una cifra pari a 297 milioni, il piano per la mobilità sostenibile e il piano ciclabilità, per 87 milioni complessivi suddivisi in nuovi autobus (20 mln), parcheggi e nodi di scambio (20 mln), sistemi Intelligent transport system e centrale infomobilità (14 mln) piste ciclabili e servizi (12,7 mln), corsie preferenziali (11,1 mln), Grab (8,3 mln), isola ambientale Monti (700 mila euro). Ancora dei 430 milioni destinati ai trasporti e mobilità 24,3 milioni sono programmati per il potenziamento del sistema di alimentazione elettrica della Metro B e del deposito Magliana, 15,3 milioni saranno destinati ai corridoi Eur-Tor de Cenci ed Eur-Tor Pagnotta. Infine, tra i macrodati del piano investimenti, emerge il dato di 18,3 milioni di euro di investimenti, sempre nel triennio, sui beni culturali, così suddivisi: Mausoleo di Augusto (6 mln), Palazzo Senatorio e Colle Capitolino (4,3 mln), Teatro Valle (3 mln), Foro di Traiano (1,4 mln), Antiquarium Celio (1 mln).
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