Roma. Capodanno, sponsor in fuga, salta (per ora) il Concertone. Il vicesindaco Bergamo corre ai ripari e mobilita le istituzioni culturali della città: “La Festa c’è”

Roma. Capodanno, sponsor in fuga, salta (per ora) il Concertone. Il vicesindaco Bergamo corre ai ripari e mobilita le istituzioni culturali della città: “La Festa c’è”
Il vicesindaco ed assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale, Luca Bergamo, getta acqua sul fuoco delle polemiche esplose nella mattinata di giovedì sul mancato concertone di fine d’anno. Bergamo ha voluto replicare ai tanti esponenti delle opposizioni che avevano preso di mira l’Amministrazione pentastellata, dopo che la società, l’unica, che si era aggiudicata il bando per l’organizzazione del tradizionale ‘Concertone’ di fine d’anno aveva dato forfait, probabilmente per la ‘fuga’ di alcuni sponsor che avrebbero garantito il pagamento dei cachet degli artisti e l’allestimento delle strutture. Il Campidoglio si è trovato spiazzato. Va detto che Roma Capitale, ed in particolare proprio l’Assessorato diretto da Bergamo, avevano già organizzato una iniziativa che comunque era parte dei festeggiamenti per la fine del 2016 e l’arrivo del 2017, iniziativa che si svolgerà lungo il corso del Tevere ed in particolare su alcuni dei suoi ponti. Oltre a questo, Bergamo ha fatto sapere che l’Amministrazione si è già messa in moto per cercare di rimediare all’improvviso ed inaspettato buco nell’organizzazione dell’evento che aveva come location i Fori Imperiali ed in alternativa il Circo Massimo. Ecco quanto il vicesindaco ha annunciato in una nota ufficiale diffusa nel tardo pomeriggio di giovedì.
 
Bergamo: “Voglio rassicurare tutti: la festa a Roma ci sarà e sarà una delle più belle che i romani potranno ricordare”
 
“Leggo roboanti dichiarazioni di un clamoroso fallimento in merito alla vicenda del Concertone al Circo Massimo. Voglio rassicurare tutti: la Festa per il primo dell’anno a Roma c’è e sarà una delle più belle che i romani potranno ricordare. Ben 18 ore di spettacoli con 500 artisti impegnati lungo un percorso di 10 km che vuole metaforicamente collegare la Roma storica con quella moderna: spettacoli, animazione e musica e ‘quattro ponti’ per creare un forte senso di comunità che rischia di andare perduto. La decisione principale dell’amministrazione è dare un segno nuovo ai festeggiamenti per il nuovo anno. Stiamo lavorando per estendere alla serata del 31 dicembre lo spirito dell’iniziativa che animerà la giornata del primo gennaio 2017, dopo la rinuncia della società che aveva partecipato all’avviso pubblico per organizzare il classico Concertone al Circo Massimo. Gli uffici del Dipartimento Attività Culturali stanno lavorando insieme alle istituzioni culturali lungo questa direttrice, per presentare un programma di attività anche per la notte dell’ultimo dell’anno, pienamente coerente con ciò che seguirà a partire dalle 3 del mattino del primo gennaio. Le forti innovazioni portano con sé sempre il confronto di diverse idee. Ritengo che le innovazioni di quest’anno, saranno nuova tradizione il prossimo. Il tratto prevalente è lo stare insieme come comunità”, aggiunge l’assessore. “La ricchezza e la varietà delle iniziative per il primo gennaio, sia in termini di qualità e quantità, è largamente superiore a quella tradizionalmente offerta con il solo Concertone. Consapevoli della tradizione rispetto alla notte del 31 dicembre, per la prima volta abbiamo pubblicato un avviso per consentire a chiunque di offrirsi per organizzare il classico Concertone con risorse proprie, in modo da non percorrere la strada di affidamenti diretti a soggetti privati come fatto in passato. Consapevoli, in questa decisione, delle incertezze insite nel meccanismo, ma convinti della necessità di un forte segno di discontinuità anche nella modalità d’uso del Circo Massimo per eventi. Lo ripeto: la Festa di Roma c’è”.
 
Fuoco di fila delle opposizioni. De Biase (Pd): “Inadeguatezza e superficialità dell’Amministrazione”
 
Prima dell’impegno preso da Bergamo,  era stato tutto un fuoco di fila delle opposizioni, che parlavano di ennesimo fallimento per l’Amministrazione Raggi. Tra queste quella della capogruppo in Aula Giulio Cesare, Michela De Biase che così tuonava “Per inadeguatezza e superficialità dell’amministrazione capitolina, quest’anno dopo ben 24 anni, l’ormai abituale concertone di Capodanno per salutare l’anno nuovo a Roma non ci sarà. La società organizzatrice vincitrice del bando e gli sponsor che avrebbero garantito la gratuità dell’iniziativa si sono ritirati. Il motivo è semplice: non sono riusciti a trovare riscontro nell’azione amministrativa del Campidoglio”.
 
Ma per le feste dopo la mezzanotte la certezza  è di avere i bus solo all’andata
 
“Da qui niente Circo Massimo né Max Gazzè, Max Giusti e Violante Placido. Il nuovo vicesindaco Bergamo nonché assessore alla cultura buca la prima e così la capitale non avrà un evento dove brindare tutti insieme alla mezzanotte che aprirà le porte del 2017. Una trascuratezza che costerà cara alla città in termini di immagine e di arrivi turistici”. Dura anche la capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli che, oltre alle critiche per il flop del concertone, si sofferma anche sul trasporto pubblico locale nella notte tra il 31 e il 1 gennaio: “Roma quest’anno non avrà una piazza dove aspettare il Capodanno e festeggiare. Per la prima volta negli ultimi 20 anni non ci sarà il tradizionale concerto che richiama in piazza migliaia di cittadini e turisti. Dopo il triste albero di Natale di piazza Venezia tutto ci saremmo aspettati tranne di vedere cancellate le migliori tradizioni della città, che neppure la gestione commissariale di Tronca lo scorso anno si sentì di cancellare. Per festeggiare tutti insieme i romani dovranno aspettare le 3.30 del mattino, con bus e metro attivi fino alle 2.30. Quindi, chi vorrà recarsi con i mezzi pubblici alle manifestazioni sui ponti di Roma organizzati dall’Amministrazione potrà contare su bus e metro solo all’andata, perché il servizio si interrompe per riprendere solo dalle 8. Questo e altri risultati sono purtroppo il segnale di incompetenza e confusione al governo della città”.
 
Ordinanza della Raggi che vieta i botti dal 29 dicembre e sino al 1°gennaio
Va detto poi, che la Raggi ha anche scatenato un altro fronte polemico, con il divieto attraverso una semplice ordinanza, di fare i consueti ‘botti di capodanno’. Si tratta un atto amministrativo che viene adottato in molte città italiane, e che, se letto con attenzione è un semplice documento di civiltà, purtroppo è carta straccia, visto che poi è inapplicabile, vista l’impossibilità di sanzionare chi commette l’infrazione. Servirebbero migliaia di agenti della polizia locale impegnati a tempo pieno su quel fronte e la cosa sembra decisamente impossibile. Per dovere di cronaca ed informazione, siamo in grado di  fornire ai nostri lettori il testo dell’Ordinanza nelle sue parti più rilevanti: “Dal 29 dicembre fino alla mezzanotte del 1° gennaio nel territorio di Roma capitale è disposto il divieto assoluto di usare materiale esplodente, fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri simili artifici pirotecnici e in genere artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti”. L’ordinanza prevede anche “il divieto di utilizzare materiale esplodente declassificato”, ossia potenzialmente non pericoloso e posto in libera vendita, a meno di 200 metri dai centri abitati, dalle persone e dagli animali. Il provvedimento prevede sanzioni che vanno da 25 a 500 euro. La disposizione, si legge nell’ordinanza, è motivata dalla “urgente necessità di adottare misure idonee a garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana, la protezione degli animali e assicurare la necessaria prevenzione attraverso la limitazione dell’uso dei botti e dei fuochi d’artificio sul territorio comunale”. Si tratta di un atto dovuto, sul quale però si è scatenata l’ironia, in questo caso, delle opposizioni. Che non hanno perso tempo per portare un nuovo attacco alla sindaca ed alla sua Amministrazione Chi invece ha condiviso il provvedimento è la Lav di Roma che ha espresso soddisfazione per l’ordinanza della sindaca che per la prima volta vieta l’utilizzo di botti nella città di Roma a capodanno: “Siamo molto soddisfatti del varo di questa ordinanza a tutela sia degli animali che della pubblica incolumità. Proprio dieci giorni fa avevamo inviato alla sindaca Raggi nostra specifica istanza al riguardo, come peraltro LAV ha fatto con tanti sindaci italiani, ottenendo molti risconti positivi – dichiara David Nicoli, Responsabile della Sede LAV di Roma – E’ fatto altamente positivo che la capitale si segnali come città sensibile ai diritti dei suoi cittadini umani e non umani e ci attendiamo una speciale vigilanza da parte delle forze della polizia locale di Roma Capitale per garantire il rispetto dell’ordinanza”. Una approvazione convinta per la scelta della Raggi è arrivata anche dall’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) con il Presidente Michele Gualano: “Esprimiamo un vivo ringraziamento alla prima cittadina, per aver adottato un provvedimento civile, che molti romani si attendevano e che la nostra associazione ha sempre auspicato e richiesto agli amministratori locali. La nostra città si unisce a molti comuni italiani, tra cui Torino, Brindisi e Vibo Valentia giusto per ricordarne alcuni. Dal punto di vista del benessere animale il divieto di botti e fuochi è più importante di quanto comunemente si creda. Se sono infatti note le conseguenze dei botti e dei fuochi pirotecnici sui pet, cani e gatti, traumatizzati, in fuga, a volte persino colpiti da infarto, molti ignorano che un prezzo elevato al Capodanno viene pagato anche dai selvatici, soprattutto avifauna, che nelle notte fugge all’impazzata trovando la morte contro alberi, pali, edifici e altri tipi di ostacoli. Questo provvedimento della sindaca Raggi sia l’inizio di una nuova politica dalla parte degli animali – conclude Gualano – per un buon nuovo anno per tutti gli esseri viventi che Roma ospita”.
 
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