Le Rsu della Regione Lazio bocciano le politiche sul personale. La Fp Cgil: “Serve una trattativa vera”

Le Rsu della Regione Lazio bocciano le politiche sul personale. La Fp Cgil: “Serve una trattativa vera”

“L’ennesima bocciatura per le politiche sul personale della Regione Lazio da parte delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) questa volta arriva sugli accordi separati della Giunta in materia di salario accessorio. La maggioranza assoluta dei delegati della Rsu esprimono la volontà di rimandare al mittente le intese non sottoscritte dalla Cgil. Dopo la bocciatura sul contratto del Consiglio Regionale del Lazio, anche gli accordi della Giunta non convincono la Rsu, che chiede di riaprire le trattative e non approvare la delibera che recepirebbe gli accordi separati stessi”. Così una nota della Fp Cgil Roma e Lazio.

“Intollerabile – continua la nota – che si proceda a prescindere dalla volontà dei rappresentanti eletti dai lavoratori. Il Presidente Nicola Zingaretti e il Consiglio Regionale si fermino, ascoltino e intervengano già nella legge di bilancio in discussione. Serve un rilancio, una trattativa vera, perché è evidente a chiunque che i tagli non possono essere la premessa di alcun investimento nel talento e nel lavoro dei dipendenti regionali. E semmai l’esatto opposto. Chiediamo di integrare il fondo con un taglio del 10% di quello destinato ai dirigenti. Sarebbe un segnale di attenzione e smentirebbe la convinzione radicata tra i lavoratori, ovvero che la scelta dell’amministrazione è fare cassa sui lavoratori medesimi. È poi possibile sfruttare le opportunità fornite dai finanziamenti europei per valorizzare il personale, e indirizzare i risparmi di gestione al finanziamento del salario di produttività. Di certo non si può chiedere di più alle stesse persone che si impoveriscono, per altro senza nemmeno ascoltare i loro rappresentanti eletti. Non è una questione di forma – conclude la nota – ma la sostanza della democrazia”.

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