Berlino. Un Tir polacco si schianta sulla folla del mercatino di Natale. Nove morti e 45 feriti. Il ministro dell’Interno evoca cautela sull’attentato terroristico

Berlino. Un Tir polacco si schianta sulla folla del mercatino di Natale. Nove morti e 45 feriti. Il ministro dell’Interno evoca cautela sull’attentato terroristico

Almeno nove persone sono state uccise e una cinquantina sono rimaste ferite, di cui quattro in pericolo di vita, nella serata di lunedì 19 dicembre dopo che un Tir, carico di barre d’acciaio, è piombato sulla folla in un mercato natalizio a Berlino, nella Breitscheidplatz, davanti alla chiesa del Ricordo. La polizia berlinese ha comunicato che due persone erano nel Tir. Il passeggero è morto sul colpo. Una seconda persona sospettata d’essere l’autista del Tir è stata arrestata attorno alle 21.30. Il conducente del Tir ha fatto schiantare il mezzo poco dopo le ore 20. Il mercato a quell’ora è solitamente affollato soprattutto da turisti. Una strada è stata trasformata in ospedale a cielo aperto, per portare i primi soccorsi ai feriti, secondo la testimonianza di un cronista del Tagesspiegel.

La polizia ha subito provveduto a bloccare gli accessi alla piazza e ai dintorni della chiesa del Ricordo per dar modo alle ambulanze e ai medici di evacuare i feriti, e ha dichiarato che “non vi è alcun indizio che lasci supporre che esistano altre fonti di pericolo” nelle vicinanze. La stazione della metropolitana Zoo è stata comunque presidiata dalle forze dell’ordine. Inoltre, attraverso twitter, la polizia della capitale tedesca ha chiesto ai berlinesi di “restare nelle case” e di evitare di diffondere immagini del disastro attraverso i social network.

Sul sito del quotidiano tedesco Berliner Morgenpost, un cronista arrivato poco tempo dopo, racconta di “uno strano silenzio” planato sulla piazza, dove ancora erano visibili i cadaveri. Un signore anziano ha detto di aver visto il Tir avanzare deliberatamente sulla folla nella piazza, a fari spenti. Solo dopo si è scoperto che il Tir è stato immatricolato in Polonia ed è di proprietà di una società polacca, il cui proprietario, Ariel Zurawski, è stato intervistato dai media polacchi ai quali ha spiegato che il grosso mezzo tornava dall’Italia e doveva depositare il suo carico di acciaio prelevato alla Thyssen, a Berlino prima di ripartire per la Polonia. Ma “la persona che è uscita dal Tir non è un mio autista”, ha confessato Zurawski. Costui aveva consegnato il Tir a suo cugino, ma di lui ha “perso i contatti fin dal pomeriggio. È mio cugino”, ha proseguito il proprietario del Tir, “lo conosco da quando eravamo bambini. Garantisco per lui”. Zurawski ha poi detto all’Agenzia France Presse che il cugino avrebbe dovuto scaricare il camion a Berlino, ma che la consegna non è avvenuta.

La cancelliera tedesca Angela Merkel è “in lutto”, ha annunciato il suo portavoce Steffen Seibert: “siamo in lutto e speriamo che i tanti feriti possano ricevere aiuto immediato”. Il presidente della Repubblica federale tedesca, Joachim Gauck ha detto: “è una sera terribile per Berlino e il nostro paese. Fa troppa impressione, è scioccante, perché si spera sempre che Berlino non possa vivere queste situazioni”. Il ministro tedesco della Giustizia, Heiko Maas, ha annunciato che l’inchiesta è stata affidata al procuratore federale competente per gli affari di terrorismo. Il ministro dell’Interno, Thomas de Maiziere, ha detto non essere ancora pronto a definire l’evento di Breitscheidplatz come “attacco terroristico”, ma ha aggiunto che vi sono indicazioni che sia stato intenzionale. “Per il momento evitiamo di usare le parole attacco terroristico, anche se molti ne parlano. C’è un effetto psicologico nell’intero paese per la scelta delle parole, e vogliamo essere molto molto cauti, e operare in base ai risultati reali dell’inchiesta, senza speculazioni”.

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