Papa Francesco: “Pace e giustizia per le donne violentate e schiave”

Papa Francesco: “Pace e giustizia per le donne violentate e schiave”

Nella festa dell’Assunta che “ci fa guardare al Cielo” e proclama l’incorruttibilità del corpo di Maria, papa Francesco ha evocato le sofferenze delle vittime della tratta, di chi ha subito abusi e violenze o non vede riconosciuti i suoi diritti, rivolgendo il suo pensiero “a tante situazioni dolorose attuali, in particolare a quelle delle donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza, alle donne schiave della prepotenza dei potenti, alle bambine costrette a lavori disumani, alle donne obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini”.

“Possa giungere quanto prima per loro l’inizio di una vita di pace, di giustizia, di amore, in attesa del giorno in cui finalmente si sentiranno afferrate da mani che non le umiliano, ma con tenerezza le sollevano e le conducono sulla strada della vita fino al Cielo”, ha chiesto con forza parlando alla folla di piazza San Pietro prima dell’Angelus e ricordando che la festa dell’Assunzione di Maria ci dice che il Signore vuole “chinarsi su tutti gli uomini e tutte le donne, umili creature, e assumerli con sè nel cielo. E ci fa pensare a queste donne che soffrono tanto e al Signore al quale chiediamo che le liberi da questa schiavitù”. “Oggi – ha ricordato il Papa – contempliamo la Vergine Maria nel suo cammino verso la Gerusalemme celeste, per incontrare finalmente il volto del Padre e rivedere il volto del suo Figlio Gesù. Tante volte nella sua vita terrena aveva percorso zone montuose, fino all’ultima tappa dolorosa del Calvario, associata al mistero della passione di Cristo. Ora la vediamo giungere alla montagna di Dio, ‘vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle’ e la vediamo varcare le soglie della patria celeste”.

Maria, ha spiegato Bergoglio nella sua breve catechesi prima dell’Angelus, “è stata la prima a credere nel Figlio di Dio, ed è la prima di noi ad essere assunta in cielo in anima e corpo”. “Per prima – infatti – ha accolto e preso in braccio Gesù quando era ancora bambino, ed è la prima ad essere accolta dalle sue braccia per essere introdotta nel Regno eterno del Padre”. Maria, umile e semplice ragazza di un villaggio sperduto nella periferia dell’impero, proprio perchè ha accolto e vissuto il Vangelo, è ammessa da Dio a stare per l’eternità accanto al Figlio”. “E’ così – ha spiegato il pontefice – che il Signore rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili. L’Assunzione di Maria è un mistero grande che riguarda ciascuno di noi, riguarda il nostro futuro. Maria, infatti, ci precede nella strada sulla quale sono incamminati coloro che, mediante il battesimo, hanno legato la loro vita a Gesù, come Maria legò a Lui la propria vita”.

“Ed ora – ha concluso il Papa – ci rivolgiamo con fiducia a Maria, dolce Regina del cielo, e le chiediamo: ‘Donaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino, fa che vediamo il tuo Figlio, pieni della gioia del Cielo'”. In occasione dell’Angelus controlli rafforzati nell’area circostante piazza San Pietro. I fedeli sono stati sottoposti a doppi controlli: prima, fuori dalla piazza, passando attraverso gli sbarramenti predisposti da polizia e carabinieri, sono stati ispezionati i contenuti di borse, tracolle e zainetti; poi, al momento di passare in piazza, tutti hanno dovuto transitare attraverso i metal detector. Fino a qualche tempo fa, tale dispositivo di sicurezza veniva istituito solo in occasione delle grandi celebrazioni in piazza con papa Francesco.

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