Pisa. Scontri tra forze dell’ordine e 500 manifestanti all’Internet Day, dove avrebbe dovuto esserci Renzi

Pisa. Scontri tra forze dell’ordine e 500 manifestanti all’Internet Day, dove avrebbe dovuto esserci Renzi

Momenti di forte tensione fuori dal Cnr di Pisa, dove è in corso l’Italian Internet Day, la celebrazione dei 30 anni dalla prima connessione italiana con la rete. Un gruppo di manifestanti, circa 500 persone, formato da collettivi studenteschi, centri sociali, movimenti per la casa, No Tav, Usb e Cobas, hanno espresso il proprio dissenso nei confronti di Matteo Renzi e del governo dietro lo slogan ‘Contestiamo Renzi’. Vi sono state cariche delle Forze dell’Ordine, lanci di petardi, ortaggi e pietre, ci sarebbero anche tre feriti: un poliziotto, che sarebbe stato colpito ad una gamba, un giovane cronista, colpito da una manganellata e un operatore di Repubblica, Andrea Lattanzi che, al telefono, spiega di aver ricevuto un colpo al volto, “forse con un manganello, e uno alla schiena”, mentre stava riprendendo i momenti di tensione. “Sono cose che possono succedere”, aggiunge spiegando di avere solo un labbro gonfio.

L’area attorno al Cnr è blindata, ci sono carabinieri, polizia, un elicottero delle Forze dell’Ordine che la sorvola. Renzi avrebbe dovuto essere presente all’evento, ma ha fatto solo un collegamento video da Palazzo Chigi: “Ha paura- ha detto una manifestante a Rainews- Avrebbe dovuto essere qui in un evento che celebrava la rete, quando la rete è proprio il nemico giurato di Renzi, che scappa. Il ‘Ciaone’ degli esponenti del Pd lo rispediamo al mittente. Ciaone Renzi, che ormai non si presenta a interventi pubblici”. Un altro manifestante, leggermente ferito alla testa durante gli scontri, sempre a Rainews ha detto: “Tutto questo è successo per difendere il teatrino che celebra il governo Renzi – ha detto – La Polizia ha caricato più volte e a freddo. Qui ci sono persone differenti, da vittime del ‘salvabanche’ a studenti, ai lavoratori. Questo governo non ha più nessuna legittimità, si è ricoperto di scandali e corruzione”. La Polizia, ha ribadito, “ci ha caricato per impedirci anche solo di avvicinarci al Cnr. Continueremo a stare qui, cercheremo di raggiungere il nostro obiettivo e far sentire la nostra voce”.

Share

Leave a Reply