Primarie milanesi, chiuse le urne. Prime code ai seggi e domenica si replica

Primarie milanesi, chiuse le urne. Prime code ai seggi e domenica si replica

Prima giornata della tornata elettorale interna per decidere il candidato sindaco Seggi aperti dalle dalle 8 oggi per le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle prossime amministrative. Si è votato sabato fino alle 18 e poi domenica, dalle 8 alle 20.  Alle ore 12 di sabato avevano partecipato a questo turno 3062 elettori, che si sono registrati ed hanno già scelto tra i quattro contendenti, Antonio Iannetta, Pierfrancesco Majorino, Francesca Balzani, Giuseppe Sala. Tra i seggi con maggiore affluenza quello di Zona 1, al Cam di corso Garibaldi: attese di oltre mezz’ora, in mattinata, per inserire la scheda nell’urna, con il “picco” fra le 11 e mezzogiorno. Oltre 600 votanti quelli registrati all’una, con un 10 per cento circa di giovanissimi, secondo le stime del presidente del seggio, e un 10 per cento di stranieri. Generosi, gli elettori del centro, con gli organizzatori della tornata elettorale: circa il 50 per cento si è limitato a versare i 2 euro richiesti a ciascun votante, ma gli altri hanno versato cifre superiori. “Top secret” il versamento di Giuseppe Sala, che ha votato con la moglie al seggio di corso Garibaldi. Tra gli altri, hanno votato la ex vicesindaco Lucia De Cesaris, il capogruppo di Sel a palazzo Marino Mirko Mazzali, la ex presidente dell’ordine dei giornalisti Letizia Gonzales. Alcuni elettori non hanno potuto partecipare  perché si sono rifiutati di sottoscrivere la Carta dei valori, precondizione irrinunciabile per il voto.

Botta e risposta tra i candidati, in attesa della pronuncia degli elettori. Contro Sala le bordate dei suoi avversari

Gli elettori decideranno, dunque in queste ore chi scegliere tra Giuseppe Sala, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta sarà il candidato sindaco per il centrosinistra alle comunali. Nelle ultime ore il tono delle polemiche si è fatto sempre più rovente e non sono neppure mancati i colpi bassi. Tra i temi che gli sfidanti di Sala hanno usato come grimaldello per cercare di annullare il presunto vantaggio dell’ex Commissario all’Expo, proprio i dubbi sulla trasparenza dei conti dell’Esposizione, oltre che essere, nella sostanza benvoluto dal Presidente del Consiglio Renzi e dunque dalla maggioranza che governa il partito e che è in rotta di collisione con la corrente di sinistra, con Sel e con Sinistra Italiana.

La contesa si è spostata sugli appoggi ai candidati arrivati da Roma e naturalmente da Mialano

Sul punto Sala ha voluto replicare alle accuse dei suoi sfidanti: “Ho il sostegno di parecchi ministri, che conosco da anni oltre che da sette assessori della giunta di Pisapia. Ma credo che questo tema che io ho l’appoggio di Roma e Francesca Balzani di Milano, non esiste”. Ufficiale è invece l’appoggio alla vicesindaco Balzani dall’attuale primo cittadino Giuliano Pisapia: “Non credo che la visita a Milano di qualche ministro – ha spiegato Balzani – significa avere il sostegno del governo. Milano deve avere un rapporto costruttivo e serio con il governo, da giocare con indipendenza, in particolare sul tema della fiscalita’ locale”. Chi invece si chiama fuori dalle paludi di Roma e Milano è l’ ‘indipendente’, Pierfrancesco Majorino, il primo ad essersi candidato, addirittura nel mese di luglio dello scorso anno. In molti hanno fatto pressioni per il ritiro della sua candidatura, cercando di spingere i suoi consensi verso Sala. Nulla da fare: “Vado avanti con determinazione – ha replicato – le primarie servono per individuare il candidato migliore.

Ecumenico Pisapia: “Primarie aperte, partecipate, combattive, ma da lunedì bisogna ripartire tutti insieme”

Ecumenico sia sulla partecipazione che sul futuro candidato vincente è il Sindaco Pisapia, che commenta anche la partecipazione dei milanesi a questo voto: “Se con un giorno di anticipo si fanno le file, immaginiamoci domani con tanti seggi aperti. Quello che auspicavo, quello per cui mi sono impegnato, quello che ho fortemente voluto, che è un segnale di democrazia e partecipazione – ha detto ancora Pisapia – è che fossero primarie aperte, partecipate, combattive, anche con qualche episodio piccante, perché questo significa che sono primarie vere, significa dare la parola ai cittadini. Lunedì bisogna, però, ripartire tutti insieme per la sfida finale”.

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