Poche ore al Giubileo. Imponente la macchina della sicurezza. Migliaia di uomini e donne in campo per garantire l‘evento

Poche ore al Giubileo. Imponente la macchina della sicurezza. Migliaia di uomini e donne in campo per garantire l‘evento

Roma città blindata. Mancano ormai poche ore all’apertura della Porta Santa ed all’avvio dell’Anno Santo e progressivamente si è avviato l’imponente sistema di sicurezza e controllo, messo in campo dalla Prefettura di Roma. Mobilitata la macchina dell’intelligence ed un enorme numero di addetti alla sicurezza che governerà l’evento giubilare. In campo migliaia di uomini e donne di esercito, polizia, guardia di finanza, aeronautica e vigili urbani. Si parte già nella notte, con specifiche misure di controllo del territorio, attorno alla Città del Vaticano e dentro e fuori le basiliche romane ed i luoghi di culto di grande rilevanza. Non sono stati esclusi da queste attenzioni neppure la grande Moschea di Roma e la Sinagoga. Il piano sicurezza è già operativo, e quella dell’8 dicembre sarà una giornata di grande impegno delle forze dell’ordine, che inizierà con l’apertura del papa della Porta Santa, per proseguire con l’omaggio alla statua della Madonna in piazza di Spagna, una visita alla basilica di Santa Maria Maggiore, per poi concludersi in serata con l’evento denominato “fiat lux”, ovvero uno spettacolo di illuminazione scenografica con proiezione di immagini su una facciata della basilica di San Pietro. In campo, solo con le divise dell’esercito 2.250 militari, ai quali si aggiungeranno circa 1000 addetti delle forze dell’ordine, che andranno ad aggiungersi agli operatori che sono normalmente impegnati a Roma ed a 900 vigili urbani. Il prefetto di Roma Franco Gabrielli, in visita al Press Point Roma per il Giubileo, ha affermato: “Siamo preoccupati del contesto ma non c’è nessun allarme specifico”.

Tutti i divieti legati all’evento disposti dalla Prefettura

Va detto che la Prefettura e la Questura di Roma hanno disposto l’interdizione fino alle ore 18 di mercoledì 9 dicembre, del trasporto di armi, munizioni, esplosivi e sostanze esplodenti, di gas tossici, nonché l’accensione di prodotti pirotecnici; dalle ore 00.00 e fino alle ore 24 dell’8 dicembre, i trasporti di carburanti, GPL e metano; dalle ore 00.00 del 7 dicembre e fino alle ore 24 dell’8 dicembre, le riprese cinematografiche e televisive che comportino l’utilizzo di armi ad uso scenico e di mezzi ed equipaggiamenti fac-simili a quelli in uso alle Forze di polizia e alle Forze Armate. Si tratta di misure già attuate in occasione di altri ‘grandi eventi’, destinate a costituire un altro tassello dell’articolato piano anti-terrorismo che le Forze di polizia e il contingente delle Forze Armate dell’operazione ‘Strade Sicure’ stanno attuando, con il coordinamento del Questore di Roma, per garantire la sicurezza dell’importante giornata di apertura dell’Anno Santo.

Spazio aereo chiuso sulla città di Roma dalle 7 alle 19 dell’8 dicembre

Nella giornata di martedì è stato predisposta dall’Enac “la chiusura dello spazio aereo sulla città  di Roma e sulle aree circostanti. Il giorno 8 dicembre, dalle ore 7 alle ore 19 ora locale. Sono vietati tutti i voli, inclusi quelli con velivoli ultraleggeri e i voli con droni, in una area circolare avente un raggio di circa 10 km dal centro della città. Sono esclusi dal divieto i voli commerciali di linea e charter che devono atterrare o decollare dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i voli di Stato e quelli di emergenza. I voli VFR sono vietati in una area circolare di circa 64 km di raggio. Maggiori dettagli e informazioni sono riportati nei NOTAM pubblicati dall’Enav”.

Nella Capitale predisposte aree specifiche e con graduali livelli di sicurezza

 La Capitale è stata divisa in aree specifiche d’interesse e con un graduale livello di attenzione. A ridosso della basilica di San Pietro ci sarà un’area di massima di sicurezza dove per accedere verranno effettuati controlli ferrei. Lo ha disposto la Questura di Roma. L’area di massima sicurezza si trova all’interno dell’area attorno al Vaticano, una sorta di zona rossa che sarà transennata e pedonalizzata. I tre varchi di accesso a quest’area saranno presidiati. Il prefetto Gabrielli ha anche descritto come si muoverà la macchina nel caso dovessero scattare allarmi ed emergenze: “In caso di attentato abbiamo assolutamente posti disponibili nei pronto soccorso, 13 pronto soccorso sono stati resi operativi, riservati 300 posti letto per situazioni di crisi e altri anche in strutture militari”, ha detto Gabrielli.

L’esercito mette in campo 2250 uomini che si sommano ai circa novemila operatori delle forze dell’ordine

A Roma “oltre a 2250 uomini delle forze armate ce ne sono altri mille delle forze di polizia che si aggiungeranno a quelli che normalmente operano nella capitale – ha aggiunto -. Abbiamo ipotizzato 20 tipi di evento difficili per la sicurezza, l’8 è il top, l’inizio del Giubileo, e l’attenzione deve essere massima. Ma ce ne saranno altri. La minaccia è globale, indiscriminata ma anche e soprattutto indistinta”, ha detto ancora Gabrielli.  “Le misure firmate in questi giorni la prefettura di Roma le ha applicate anche in occasione di altri grandi eventi – ha aggiunto -, le abbiamo già testate e praticate. Questo dovrebbe rassicurare i cittadini”.

L’evento religioso partirà alle 9.30 con l’apertura della Porta Santa

Poi l’evento religioso. Monsignor Rino Fisichella, ‘regista’ del Giubileo per la Santa Sede, ha spiegato quali saranno le prime tappe dell’anno giubilare. “La celebrazione di apertura della Porta Santa in piazza san Pietro a partire dalle 9.30 – ha fatto sapere l’alto prelato – Sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari. In quella data ricorre il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La lettura di questi brani intende far ripercorrere l’insegnamento derivato da quell’evento”.
Monsignor Fisichella ha proseguito: “La celebrazione eucaristica vedrà portare l’Evangelario preparato appositamente per il Giubileo da padre Rupnik. Un’opera d’arte che vede riprodotto in mosaico, sulla copertina, il logo del Giubileo”. Sulla cerimonia di apertura della Porta Santa, Fisichella ha sottolineato che “sarà seguita in mondovisione e che il Papa chiederà l’apertura della Porta e l’attraverserà. Dopo di lui i cardinali, i vescovi e rappresentanti di sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la porta recandosi in processione fino alla tomba dell’apostolo Pietro: lì si svolgerà il rito conclusivo dell’eucaristia. Dopo, il papa reciterà l’Angelus dalla finestra su piazza San Pietro”.
Il programma di apertura del Giubileo proseguirà il 13 dicembre, come ha precisato ancora monsignor Fisichella: “Domenica 13 dicembre, per la prima volta nella storia dei Giubilei, saranno aperte le porte sante in tutte le cattedrali del mondo. Papa Francesco ha desiderato che il Giubileo della misericordia si svolgesse anzitutto nelle chiese particolari, ed è per questo che ha voluto l’apertura a Bangui, facendola diventare la capitale mondiale della pace, un gesto altamente significativo”. “Tra le chiese che ci hanno dato comunicazione dell’apertura della Porta Santa, meritano di essere ricordate – ha concluso – la cattedrale di Santo Spirito a Istanbul, dei santi Pietro e Paolo a Ratnapura nello Sri Lanka, di Cristo re de Mushasha a Gitela in Burundi, e altre in Nuova Zelanda, Brasile, in Corea del Sud e a Beirut”.

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