Marino passa ufficialmente il testimone a Tronca. In arrivo il ‘Dream Team’. Vertice del commissario con i sindacati. Fassina rilancia sui 5 Stelle

Marino passa ufficialmente il testimone a Tronca. In arrivo il ‘Dream Team’. Vertice del commissario con i sindacati. Fassina rilancia sui 5 Stelle

Passaggio di consegne in Campidoglio per l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha avuto un colloquio con il commissario, Francesco Paolo Tronca. L’incontro, si legge in una nota di Marino, “è servito a formalizzare il passaggio di consegne sulle partite economico-finanziarie del Comune di Roma”. Alla riunione, durata circa 40 minuti, hanno partecipato anche il segretario generale Serafina Buarné e il ragioniere generale Stefano Fermante. A seguire, un incontro privato tra Marino e il commissario che si è svolto con cordialità e che ha permesso ai due interlocutori di completare il passaggio di consegne con un colloquio personale”.

Dopo i sub commissari in arrivo anche il Dream Tem

Dopo le nomine dei sub-commissari che affiancheranno nel suo lavoro il prefetto Tronca, nelle prossime ore arriveranno anche i nomi del cosiddetto ‘Dream Team’ che dovrebbe completare la squadra di governo di Palazzo Senatorio. Si tratta, secondo autorevoli anticipazioni, di nomi e personalità gradite al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e tra questi ci dovrebbero essere Marco Rettighieri supermanager di Expo, Carlo Fuortes sovrintendente Opera di Roma alla cultura, il presidente del Coni Giovanni Malagò allo sport con vista sulla candidatura olimpica di Roma 2024; per i rifiuti Gloria Zavatta, responsabile sostenibilità ambientale sempre ad Expo. Tra i nomi che circolano nelle segrete stanze del Colle Capitolino, anche quelli di due ex assessori dell’Amministrazione Marino: Esposito (Trasporti e mobilità) e Pucci (Infrastrutture e Lavori Pubblici e Giubileo), che dovrebbero garantire ‘politicamente’ l’ex sindaco di Firenze, in questo caso non si tratta di tecnici ma di personalità dall’indubbio spessore politico. C’è poi un piccolo problema, ovvero la distinzione tra subcommissari e “Dream Team” che deve essere ancora definita e inquadrata anche da un punto di vista normativo e lo stesso Gabrielli ha ammesso che la questione “non è chiara”. Ecco perché le voci sui nomi circolano ma non ci sono ancora ufficializzazioni.

Riccardi (S.Egidio): “Solo una Costituente può far ripartire la città”

Da registrare poi l’intervento autorevole dell’ex ministro Riccardi, tra i leader della Comunità di S.Egidio, che per la capitale chiede un cambio di passo e lo fa con una presa di posizione sull’Huffington post di Lucia Annunziata: “Una Costituente può fare ripartire la città, bloccata da un crescente immobilismo. Si può, si deve cominciare presto con chi è disponibile a lavorare per il bene comune. Bisogna ricostruire laboratori di classe dirigente, in cui convergano persone di ogni competenza e orientamento, per disegnare una riforma. Si deve creare una corrente di passione civica e di speranza, perché migliori questa città, così malconcia anche nell’aspetto urbanistico. Migliorare e non costantemente decadere. Roma è la capitale nazionale. Ospita una Chiesa – con il Papa – a cui un miliardo e 200 milioni di cattolici guardano. È prossimo il Giubileo della misericordia. Ma Roma è ripiegata e senza fiducia nel futuro. La nostra città non può vivere per se stessa e senz’anima. Roma è una città-mondo e bisogna ridarle dignità di fronte al mondo”.

La macchina dei 5 Stelle si muove. A Roma non sarà replicato il modello di Milano e Torino

Intanto si muove a pieno regime la macchina dei 5Stelle. Arriveranno, infatti, entro la fine dell’anno e saranno scelti attraverso una consultazione online sul blog di Beppe Grillo i candidati per il ruolo di sindaco e consiglieri del Movimento per Roma. Secondo quanto riferiscono dal M5S, per la capitale non sarà ripetuto il modello Milano e Torino. Gianroberto Casaleggio, infatti, per le elezioni amministrative ha sostanzialmente lasciato mani libere ai territori e a Roma si è deciso di replicare grosso modo le consultazioni del 2013, pur con le modifiche necessarie ad affrontare una tornata elettorale nella quale, rispetto a due anni fa, le prospettive di successo del M5S sono notevolmente ampliate. In particolare, in caso di vittoria, il movimento si troverà a dover mandare nelle assemblee elettive, tra consigli municipali e Assemblea capitolina, circa duecento persone. Da qui la necessità di avere liste ben più corpose rispetto a quelle presentate nel 2013, con la possibilità che per compilarle si deroghi ai requisiti di candidabilità stabiliti in passato, che prevedono l’iscrizione al M5S da almeno due anni. Invariati invece, riferiscono sempre dal M5S, i requisiti per l’elettorato attivo, ossia per partecipare alle votazioni online, fissati nell’iscrizione al M5S da almeno un anno. Un meccanismo, quello delle consultazioni online, che mette in pole position i consiglieri capitolini uscenti; non per motivi “tecnici” legati alla votazione, spiegano dal M5S, ma per l’esperienza accumulata in questi due anni e al network sul territorio che sono riusciti a creare. Ma se il candidato sindaco sarà sicuramente un politico del M5S, in caso di vittoria è molto probabile che nella giunta possano entrare anche tecnici estranei al M5S ma in possesso delle competenze necessarie a gestire la macchina amministrativa capitolina. Prima ancora delle consultazioni online per i candidati, dicono ancora dal M5S, arriveranno i programmi, che saranno costruiti con un processo partecipativo, partendo dagli atti presentati in questi due anni di esperienza nei consigli municipali e in assemblea capitolina, con la possibilità di un contributo online dagli iscritti. Nella giornata di mercoledì, è stata convocata una conferenza stampa di Sel che dovrà chiarire la posizione del partito in vista di quella che si profila come una vera e propria battaglia per conquistare amministrativamente Roma. Alla luce di quanto detto nella giornata di lunedì e confermato 24 ore dopo da Fassina, per il nuovo soggetto politico della sinistra, le carte sono più che rimescolate, visto che salterebbero tutte le alleanze fino ad ora sostenute dagli ormai ex vendoliani e vista anche la posizione dei grillini che non hanno nessuna voglia di essere ‘contaminati’. Martedì Fassina ha ribadito la posizione del neonato soggetto politico: “Noi siamo alternativi al Movimento Cinque Stelle e al Pd e contro la destra vista a Bologna. Rispetto a una eventuale esclusione ai ballottaggi ho già risposto che non escludo la possibilità di sostenere la candidatura del Movimento Cinque Stelle”. Fassina ha anche lanciato la volata ad un candidato storico della sinistra: “Tocci è una figura straordinaria, correrei subito a fare campagna elettorale per lui”.

Il Commissario Tronca vede i Sindacati e chiede entro venerdì un elenco di priorità

Da registrare, infine, l’incontro del Commissario Tronca con i Sindacati, incontro decisamente operativo, viste le conclusioni. Una squadra del “fare” che dedicherà tre sub-commissari a referenti dei sindacati. Le sigle confederali dovranno, inoltre, stilare entro venerdì un elenco di priorità da cui partire per tavoli di confronto tra sindacati e amministrazione. È questo l’esito dell’incontro tra i sindacati e il commissario, Francesco Paolo Tronca, in Campidoglio. “Tronca ci ha chiesto delle priorità entro venerdì in modo da iniziare il lunedì successivo con dei tavoli di confronto. Noi inizieremo con le questioni più urgenti per costruire un elenco di priorità unitario sulle quali iniziare il confronto. Inizieremo da quelle più urgenti – ha detto il segretario Uil Lazio, Alberto Civica – come la contrattazione d’anticipo sul Giubileo, le municipalizzate, il personale capitolino e la fiscalità. Il sub-commissario Rolli farà le funzioni di vicario quindi coordinerà, e poi ci sono Taucer e Castaldi. Tre referenti per i sindacati su tutte le tematiche”. Per il segretario generale Cgil Roma e Lazio, Claudio Di Berardino “è stato un incontro interlocutorio di presentazione. Penso possa rappresentare una ripartenza che deve basarsi su chiarezza, responsabilità, priorità. Per noi le priorità sono: il lavoro, i lavoratori, i diritti, il Giubileo, i dipendenti comunali, aziende municipali, periferie, fisco. Sono queste le priorità e sulla base di quelli che saranno i confronti di merito valuteremo. L’incontro segna una discontinuità anche sul piano dei rapporti e delle relazioni. Se è così è un buon inizio. Venerdì sono previsti degli scambi di documenti per ridefinire le priorità e per noi la questione centrale sarà anche il cronoprogramma”. “Le sensazioni sono naturalmente positive – ha concluso il segretario generale Cisl Roma e Lazio, Mario Bertone -. Il problema di questa città è recuperare serenità. Serve creare delle condizioni nel rapporto con l’amministrazione di Roma Capitale: dobbiamo ridare quella svolta che riporti serenità alla città. Abbiamo avuto una impressione positiva perché il segno è quello del fare. Il commissario Tronca ci ha chiesto di inviare le priorità e rispetteremo questo impegno per affrontare le questioni più urgenti a partire da: periferie, lavoro, anziani, persone più fragili. Vanno trovate soluzioni attraverso un confronto serio perché Roma merita questo”.

Share

Leave a Reply